Il Mondo invisibile: prima durante e dopo Augusto Righi

Spesso, girando per le città, vediamo strade, piazze, scuole, statue, ecc. intitolate a illustri personaggi, una volta famosi, ma non ci soffermiamo e lasciamo che molto – tutto – venga avvolto da un oblio collettivo

Augusto Righi (Bologna, 27 agosto 1850 - Bologna, 8 giugno 1920). Fonte: sito del Museo di Fisica di Bologna

Luciano Giannini

Socio ALDAI-Federmanager - Responsabile del Comitato Energia
Il ricordo delle opere di questi personaggi, a cui spesso dobbiamo molto, rimane tra i volumi di qualche biblioteca o enciclopedia e sicuramente nella onnisciente Wikipedia di oggi.
Questo è il caso di Augusto Righi, scomparso circa un secolo fa. Fisico bolognese, famosissimo all’epoca, è vissuto a cavallo tra l’800 e il ‘900: articoli e interviste sui giornali erano una costante, ma anche vignette su giornali satirici.
Candidato premio Nobel per 15 anni di seguito, su proposta di scienziati illustri come Silvanus Thompson, Pieter Zeeman, Camillo Golgi, Vito Volterra, Gregorio Ricci-
Curbastro, Tullio Levi-Civita ecc., fu tra i fondatori nel 1884 del Circolo Matematico di Palermo, membro dell'Accademia dei Lincei, membro di numerose istituzioni scientifiche italiane e straniere, tra cui l’AEI (Associazione di Elettrotecnica Italiana), oggi AEIT, e nel 1905 fu nominato senatore del Regno d'Italia per i suoi meriti scientifici.
Augusto Righi non era solo uno scienziato, ma anche un politico e soprattutto un uomo di cultura e di grande energia.
Aveva una visione integrata della cultura: per Righi la “Cultura”, essenza della vita e dei rapporti umani, comprendeva il sapere scientifico come quella umanistico, artistico o musicale.
Nella Libreria Zanichelli di Bologna – “caffè letterario” della Bologna dell’epoca –come nella sua villa a Montese, suo buen retiro, si incontrava regolarmente con altrettanti celebri personaggi della vita culturale dell’epoca, tra cui Carducci, Saffi, Murri, Enriques, Pincherle, Pascoli, Respighi, Minghetti, ecc.
Righi portò nuova linfa alla cultura scientifica italiana di fine ‘800: era uno scienziato di fama internazionale. Joseph J. Thomson, premio Nobel e scopritore dell’elettrone, disse di lui che stava creando il “rinascimento” della cultura scientifica italiana: diede impulso allo studio delle scienze all’interno del sistema universitario italiano, all’epoca essenzialmente appannaggio degli studi di medicina e di giurisprudenza, introdusse la figura dell’assistente universitario e del professore emerito, fu il primo al mondo ad introdurre la posta aerea. La sua opera abbraccia un campo vastissimo: studi sui condensatori, sui dielettrici, sulle scintille elettriche, sui   fenomeni   ottici   e   magneto-ottici, sull'isteresi magnetica, sugli effetti di Hall e Kerr, di cui portò alla luce alcuni aspetti fondamentali che sarebbero stati spiegati solo più tardi.
Ma la sua fama è soprattutto legata allo studio delle radiazioni elettromagnetiche: in questo campo Righi riprese le esperienze di Hertz e dimostrò sperimentalmente che le onde elettromagnetiche presentano gli stessi fenomeni (riflessione, rifrazione e polarizzazione) delle onde luminose, confermando l'identità di natura dei due tipi di radiazione.
I risultati di queste ricerche furono esposti nell’opera “L'ottica delle oscillazioni elettriche” (1897) e gli esperimenti eseguiti con l'oscillatore a sfere furono determinanti per la realizzazione della radio costruita da Guglielmo Marconi.
Perché oggi vogliamo ricordare Augusto Righi? Il motivo fondamentale è che è stato uno dei padri delle telecomunicazioni e dell’elettrotecnica di oggi, ossia del mondo invisibile, ma il cui studio ha permesso di generare la tecnologia moderna. La conferenza promossa dalla Commissione Studi di ALDAI-Federmanager, con il patrocinio dell’AEIT coglie l’occasione per rileggere il mondo invisibile che ci circonda (onde elettromagnetiche, ecc.) dai tempi di Righi ai giorni nostri.
I relatori saranno il prof. Giorgio Dragoni (Università di Bologna), la prof.ssa Laura Fabbri (Università di Bologna e CERN), il prof. Andrea Silvestri (Politecnico di Milano e direttore Rivista AEIT).

Bibliografia
  1. Augusto Righi 1850-1920, a cura di Giorgio Dragoni, Ed. Esculapio Bologna, in corso di pubblicazione;
  2. Augusto Righi: catturare l’invisibile anticipare il futuro, di Liana Righi e Federico Spinozzi, Ed. Morellini, 2020;
  3. http://www.augustorighi100.it/


SAVE THE DATE
Attenzione - variazione orario di inizio

L'incontro "Il Mondo invisibile: prima, durante e dopo Augusto Righi"  si terrà in videoconferenza Zoom 
martedì 8 giugno 2021 alle ore 15 (non più alle 17).

Per registrarsi e ricevere il link per collegarsi all'evento www.aldai.it

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