“Quel che resta del giorno”

di Kazuo Ishiguro, premio Nobel per la letteratura del 2017

La copertina del libro in lingua originale e la locandina del film dall'omonimo titolo del 1993, con interpreti Anthony Hopkins (James Stevens) e Emma Thompson (Miss Kenton)

Josef Oskar

Responsabile Musica - Gruppo Cultura
A giudicare dal suo nome, Kazuo Ishiguro, che tradotto in italiano sarebbe Vittorio Pietra Nera, dovrebbe essere un giapponese. Invece no, è uno scrittore e cittadino britannico, i cui genitori si sono trasferiti nel Paese nel 1960, quando aveva sei anni. La sua opera va classificata come letteratura anglosassone, ma la sua origine nipponica ha influenzato il suo modo di scrivere, connotato dalla predilezione per il dettaglio più minuzioso, tipica per chi proviene da una letteratura basata sugli ideogrammi come quella giapponese. Dopo questa breve premessa, passo ad analizzare il testo.
Facile a dire, ma più difficile da fare. La trama del libro di Ishiguro segue due filoni che si intrecciano ripetutamente, obbligando il lettore a un certo sforzo intellettuale per passare da una storia personale a una di carattere storico-politico di massima importanza. Inizio con il primo filone.
Lo scrittore si affida ad una voce narrante, il maggiordomo (in inglese butler), e in questo senso egli segue una tradizione letteraria, soprattutto britannica, consolidata da due secoli di opere di altri scrittori che lo hanno preceduto. Il riferimento è, ad esempio, a Wilkie Collins, Arthur Conan Doyle, Robert Louis Stevenson, Agatha Christie e altri ancora.
Il personaggio di Ishiguro fa di nome James Stevens, ed è un maggiordomo dedito al proprio mestiere anima e corpo, al punto da trascurare completamente gli aspetti più intimi della propria vita personale. Il comportamento di Stevens è estremizzato dallo scrittore fino all’assurdo e infatti, nella sua cieca dedizione a essere un maggiordomo “degno” di questa qualifica, sacrifica i suoi affetti personali sull’altare di un ipotetico, irraggiungibile traguardo in questa professione. La governante alle sue dipendenze, Miss Kenton, cerca in ogni modo di dare vita a una relazione sentimentale, a sfondo tipicamente britannico cioè appena, appena accennata. Ma Stevens non ne vuol sapere. È talmente assorto dalla sua funzione da non voler trovare nemmeno il tempo per occuparsi di Stevens Senior, suo padre, che alla fine muore senza l’assistenza del figlio. A furia di volere iscrivere il proprio nome nella lista dei maggiordomi più illustri della nazione, egli finisce per fare la fine di uno sciocco, fuori da ogni realtà umana.
Il secondo filone, intrecciato a quello appena descritto, è di natura 
storico-politica. Stevens è al servizio di un aristocratico inglese, Lord Darlington, il quale è un personaggio degli anni Venti del secolo scorso, con simpatie dichiarate per la Germania, nazione nella quale ha anche amicizie personali. Darlington è molto preoccupato per come è stata considerata la Germania nei trattati di Versailles del 1919 e segue sgomento la devastante crisi economica che travolge i tedeschi in seguito alle draconiane riparazioni di guerra imposte dalle nazioni vincitrici, in primo luogo da una Francia in cerca di vendetta. Il fatto è che, senza rendersi conto, Darlington diventa un sostenitore dei nazisti che arrivano al potere. Il nostro maggiordomo Stevens, accecato com'è dalla sua passione professionale, non riesce nemmeno ad afferrare quanto stia accadendo.
Ishiguro descrive nel suo libro un’Europa uscita dall’inferno della Prima Guerra Mondiale che si avvia verso l’apocalisse della seconda. 
Arrivati a questo punto rinvio il resto della recensione, essendo il retroscena estremamente complesso, alla presentazione.

SAVE THE DATE

Il primo incontro del ciclo Premi Nobel
“Quel che resta del giorno” 
si terrà 
martedì 22 febbraio 2022 alle ore 17:00

Per partecipare è necessaria la registrazione su www.aldai.it

Notizie della settimana

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013

I più visti

Tradizionale, elettrica o plug-in ?
Quattro conti sull’auto di oggi

Considerazioni di convenienza, ma anche di compatibilità ambientale e sostenibilità per orientarci nel cambio dell’auto
01 luglio 2026

Forum Federmanager 2026

Relazione del Presidente Valter Quercioli
02 luglio 2026

Comitato Pensionati ALDAI-Federmanager 30 giugno 2026

Le Raccomandazioni della Commissione Europea richiamano l'urgenza delle riforme strutturali; l'invecchiamento della popolazione impone una nuova valorizzazione del ruolo dei senior; il dibattito sollecita maggiore equità fiscale, tutela dei pensionati del ceto medio e rispetto degli impegni assunti dallo Stato
01 luglio 2026

Il rapporto 2026 di Banca d’Italia sull’economia della Lombardia

Si è tenuta lo scorso 17 giugno l'annuale conferenza di presentazione del rapporto Banca d'Itala sull'economia lombarda e le indicazioni per fronteggiare le sfide competitive nel medio-lungo periodo, aggiungendo agli investimenti in tecnologie avanzate la capacità di accrescere la domanda di lavoro nelle fasce più qualificate e attrarre e trattenere giovani talenti
01 luglio 2026

Pensioni: dobbiamo prepararci a nuovi sacrifici?

Mentre si ripropongono interrogativi sulla spesa pensionistica, restano aperti i grandi problemi strutturali del Paese: lavoro, produttività, demografia, evasione fiscale… E cresce tra i pensionati del ceto medio il timore di essere chiamati ancora una volta a sostenere il peso degli squilibri di bilancio
01 luglio 2026