Rendere possibile l’impossibile: il mestiere del manager

IL’Assemblea ALDAI - Federmanager 2017 nel segno della voglia di ripresa dei manager, aperti alle novità dell’Industria 4.0. Uno stupore nuovo nello scoprire che il talento del manager è una responsabilità da giocare nell’impresa e nella società.

 

Romano Ambrogi 

Presidente ALDAI
Lo svolgimento della nostra Assemblea annuale è stato segnato da alcune novità, giudicate interessanti dai soci convenuti nella sede del Museo Diocesano e dagli ospiti che hanno voluto condividere con noi il convegno pubblico dal titolo “Rivoluzione Industry 4.0: il punto su occupazione e responsabilità manageriale”.
Da subito, il luogo in cui si è svolta ha costituito un forte richiamo alla ricchezza culturale della nostra città, ed ha permesso una visita privilegiata a chi lo ha desiderato, nella giornata di chiusura delle sale. I bellissimi chiostri di Sant’Eustorgio hanno fatto cornice ad un evento molto partecipato ed hanno favorito le discussioni nell’intervallo tra il convegno pubblico e la parte privata. Il format del convegno poi, con la regia di Walter Rolfo, ha permesso di imprimere un ritmo diverso ed una più facile comunicazione del tema ad una platea attenta e partecipe. Anche il passaggio dei giovani universitari premiati all’inizio, anche se semplice e rapido, ha dato un “la” fresco ed inusuale a tutta la cerimonia. E la riflessione, seria ed approfondita, sul futuro della nostra categoria ha potuto dipanarsi in modo sereno, secondo i diversi punti di vista dei cinque personaggi saliti sul podio. Non ci siamo affatto nascosti l’evidenza: dopo anni di crisi, siamo di fronte alla brutale considerazione che occorre “reinventarsi” per sopravvivere al cambiamento epocale. Altri Paesi hanno già sistematicamente impostato una strategia da anni, mentre noi stiamo solo ora faticosamente attrezzandoci. La tecnologia evocata nell’intervento del docente del Politecnico, la sfida dei talenti giocata nella competizione globale dell’executive search, la costruzione di impresa da parte del rappresentante dei giovani imprenditori di Assolombarda, l’offensiva a tutto campo giocata dal Presidente nazionale per portare Federmanager ad affermare il valore del lavoro manageriale nelle scelte di fondo di politica industriale, sono stati tutti elementi di un racconto che, un po’ magicamente, ha coinvolto tutti. Eppure quello che il conduttore ci ha fatto balenare davanti, con l’aiuto di qualche numero illusionista, è stato proprio il fatto che le forze vive della nostra Milano, con consapevole impegno e tenacia, hanno la capacità e la determinazione di rendere possibile la rinascita, sentendo la responsabilità davanti a tutta la nazione. E apprezzano anche il gusto di riuscirci proprio quando molti, troppi, si affannano a dichiarare l’impossibilità, ad ingigantire l’avversità, ad esecrare il male (quello degli altri). Credo che lo svolgimento dell’Assemblea 2017 abbia fatto riscoprire in molti di noi un po’ di gusto dell’appartenenza, un po’ di voglia di collaborare, di impegnarsi in un’impresa come ALDAI, come Federmanager, dove il lavoro quotidiano del dirigente, nella sua impresa, con i suoi colleghi e collaboratori, davanti al suo imprenditore (sia egli esponente di una famiglia o rappresentante di una lontana multinazionale) è quello di immaginarsi un futuro e di realizzarlo, per quanto impossibile possa sembrare.
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