Il gradimento e le aspettative dei lettori Dirigenti Industria

Ringraziamo i 1.360 lettori che hanno risposto al questionario on line e a quello pubblicato sulla rivista cartacea di maggio. I risultati permetteranno al Comitato di Redazione ed al Consiglio Direttivo di soddisfare le reali aspettative degli associati e il numero crescente di lettori.

A cura del comitato di redazione Dirigenti Industria 

Hanno risposto al questionario sulle riviste 1.294 associati, pari all’8% dei soci ALDAI-Federmanager più 66 dirigenti non associati. I lettori pensionati rappresentano il 66% delle risposte, i dirigenti in servizio il 24%, i dirigenti temporaneamente disoccupati il 5%, i liberi professionisti ad altri il 4% e i quadri l’1%.

Le rubriche più lette e gli argomenti richiesti

Nella figura sono riportate le prime dieci rubriche complessivamente più lette, con l’indicazione del numero di risposte per le diverse fasce d’età. La maggioranza dei lettori ritiene che gli argomenti trattati siano proprio quelli d’interesse e abbiamo apprezzato alcune interessanti proposte di altri temi da aggiungere, fra i quali: offerte di lavoro, esempi di management di altri Paesi, approfondimenti contrattuali, cambiamenti in atto nel modo di lavorare, iniziative per l'occupazione, cultura informatica e molte proposte di approfondimento delle rubriche esistenti che riguardano la salute, le pensioni, il fisco e i servizi agli associati che terremo certamente in evidenza per gli sviluppi del piano editoriale. 
Dal mese di giugno i lettori Dirigenti Industria e Dirigenti Senior digitale possono accedere alla rubrica “I più letti” pubblicata nell’ultima posizione della colonna centrale e conoscere in modo trasparente quali sono i cinque articoli più letti negli ultimi 30 giorni.
Tornando ai risultati dell’indagine il 35% dei rispondenti ritiene che la rivista Dirigenti Industria sia letta anche dal coniuge, il 6% dai figli, il 5% da colleghi e amici.
Oltre il 22% degli intervistati ritengono che la rivista Dirigenti Industria “li aggiorna sugli argomenti di interesse della categoria”, il 21% hanno risposto che “Contiene articoli di mio interesse personale e mi ricorda tutti i mesi l’associazione” e il 5% ha dichiarato che senza rivista cartacea Dirigenti Industria non rinnoverebbe la quota associativa. 

Gli associati in attività e senior hanno espresso un elevato gradimento per la rivista cartacea con una netta prevalenza di voto 8 e una media di 7,2 su 10, accompagnato da un buon gradimento dell’edizione digitale con prevalenza dei voti 7 e 8 e una meda di 6,3. Interessante notare anche il buon giudizio dei colleghi non associati che hanno però espresso un gradimento opposto: 7,1 per la versione digitale e 5,9 per la versione cartacea. I numerosi commenti forniti confermano che le versioni digitale e cartacea sono ritenute complementari e solo una minoranza farebbe a meno della versione cartacea.
Il gradimento della rivista digitale è largamente riconosciuto dalle risposte degli associati che rilevano maggiore dinamicità dell’associazione.

Il questionario rivolto agli associati comprendeva anche tre domande sulla percezione dell’associazione e sul suo ruolo, già proposte quattro anni fa e dalle quali risulta che:
  • Come quattro anni fa il 53% ritiene che Federmanager possa nell’Italia di oggi, in qualità di massima rappresentanza della classe dirigente, possa costituire un valido punto di riferimento per la politica nazionale;
  • Come quattro anni fa il 35% ritiene che l’associazione sia più interessata al concreto status del dirigente, ed inoltre è aumentata dal 12 al 18% la percezione di maggiore dinamicità e presenza sui media di ALDAI Federmanager;
  • La percezione di “Orso solitario” dell’associazione si è ridotta in quattro anni dal 37 al 32%, mentre è aumentata nello stesso periodo dal 26 al 30% la percezione di “cavallo al galoppo”
E allora, grazie alle indicazioni dei colleghi che hanno risposto all'indagine, confidiamo che la percezione di "cavallo al galoppo" prevalga sull’Orso solitario, per far correre la categoria ed il Paese verso il rinascimento economico e valoriale.

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