Servizio Sindacale

Il Servizio Sindacale è un punto d’osservazione dal quale cogliere i primi indicatori di tendenza nel continuo processo di trasformazione del tessuto economico produttivo del nostro territorio. I colloqui individuali con i dirigenti in servizio e gli incontri in sede sindacale per la gestione delle procedure di trasferimento d’azienda e dei licenziamenti collettivi consentono di percepire con anticipo i segnali di cambiamento del mercato produttivo e le conseguenti ricadute sull’occupazione.

Persiste ed insiste la deindustrializzazione del territorio, anche l’Alstom, l’ultima grande azienda di Sesto, è in fase di chiusura dell’attività produttiva, e le ormai poche grandi realtà industriali straniere rimaste nel territorio continuano nel processo di allocare fuori dai confini il board strategico, anche a motivo di politiche fiscali incentivanti da parte di altri Paesi europei.

Gli investitori stranieri continuano a fare shopping delle aziende italiane, grandi e medie, per acquisire il brand e poi procedere al trasferimento all’estero della sede legale e, frequentemente, anche delle attività produttive.

L’attuale panorama è dominato dalle Pmi: il che significa una minor capacità d’investimento nella produzione e nella ricerca e un’inderogabile necessità di managerializzazione. Ma il processo, anche culturale, è lungo ed occorre che, da parte degli imprenditori, ciò sia colto come opportunità. 

L’avanzamento del mercato dei servizi e l’evoluzione della digital transformation determinano un cambiamento dei modelli organizzativi; l’esigenza di rimanere al passo con la competizione sempre più aggressiva del mercato globale porta snellimenti della catena del comando con conseguenti appiattimenti nella struttura direttiva.

In queste logiche di competitività e di saving vengono rimodulati e ridimensionati i ruoli dirigenziali, soprattutto nella fascia del middle management, ampliando il gap con i dirigenti di alto profilo; molto spesso poi la posizione del manager dà luogo a sostituzioni con quadri e non con altri dirigenti; con ciò accentuando il fenomeno della “quadrizzazione”.

I settori merceologici maggiormente interessati sono stati quelli dell’informatica, dell’energetico e delle telecomunicazioni, quest’ultimo coinvolto in operazioni di acquisizioni ed accorpamento. Negli altri settori si registra un trend degli esodi nel normale avvicendamento.

Si avverte un timido segnale di nuove assunzioni come conseguenza anche del rinnovo contrattuale del 29 dicembre 2014, ispirato ad una logica d’incentivazione di nuovi dirigenti. 

Si rileva una situazione di stallo nelle politiche retributive ed ai colleghi rimasti in azienda sovente vengono richieste riduzioni di retribuzione o la retrocessione alla categoria dei quadri, subita per evitare le pregiudizievoli conseguenze derivanti dalla perdita del posto di lavoro.

In riduzione le procedure concorsuali ed in continua contrazione sono le collaborazioni autonome a progetto per effetto del Dec. Leg.vo n. 81/2015 che ne ha ridelineato i requisiti per contrastare il fenomeno della simulazione di rapporti subordinati.

Le cessazioni di rapporti di lavoro gestite dal Servizio con la sottoscrizione in sede sindacale dei Verbali di accordo sono state oltre 760; a questo valore vanno aggiunte le numerosissime altre risoluzioni dei contratti, avvenute anche senza il diretto coinvolgimento di ALDAI, che vengono formalizzate dinanzi al Magistrato oppure in altre Associazioni territoriali o presso istituzioni dedicate quali gli Ispettorati Territoriali del Lavoro (ITL).

Si è incrementato il numero dei licenziamenti in quanto questo atto formale consente di beneficiare degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge. 

Nel 2016 il Servizio Sindacale ha gestito 31 procedure di licenziamenti collettivi, introdotte dalla L.161/2014, cui ne vanno aggiunte altre 5 (Telecom, Ericcson, Engineering, etc.) che, pur avendo un sito nel territorio di nostra rappresentanza, sono state definite con altre Associazioni territoriali. Gli esuberi dirigenziali dichiarati nelle 31 procedure sono stati i 300  di cui 177 sono stati messi in mobilità a seguito degli accordi sindacali sottoscritti.

La copertura assicurativa Tutela Legale, stipulata da ALDAI nel gennaio 2016 con una nuova Compagnia per i propri dirigenti iscritti nel caso di contenzioso giudiziale relativo a controversie lavoristiche, ha registrato un andamento stabile rispetto all’anno precedente con 31 denunce di sinistro.

In tema di RSA, complessivamente oggi pari a 30, nel corso del 2016 si è costituita 1 nuova Rappresentanza sull’esigenza contingente di affrontare collettivamente le criticità aziendali di processi di revisione organizzativa. Si è proceduto al rinnovo di 8 Rappresentanze esistenti.

Dal mese di giugno 2016 il Servizio si è anche abilitato presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per effettuare a favore dei soci la trasmissione on-line delle dimissioni e delle risoluzioni consensuali dei rapporti di lavoro, procedura introdotta dal Dec. Leg.vo 151/2015 per la validità di questi atti risolutivi. Sono stati effettuati 36 invii in via telematica.

Venticinque dirigenti ex Enel in quiescenza sono stati supportati nella ratifica in sede sindacale degli accordi sottoscritti da Federmanager relativi alla soppressione di benefit aziendali precedentemente riconosciuti ai dirigenti senior.

Anche sotto il profilo previdenziale l’anno trascorso ha rappresentato un notevole impegno per il Servizio Sindacale in conseguenza di continui provvedimenti legislativi – approvati o in fieri – in materia.

L’estensione dei termini per l’opzione donna, l’attuazione da parte dell’Inps del “doppio calcolo” sulle pensioni decorrenti dal 1º gennaio 2012 con effetto 1º gennaio 2015, l’ottava salvaguardia per gli “esodati”, il nuovo cumulo per l’utilizzazione delle contribuzioni versate a diverse Casse senza penalizzazioni per il lavoratore, l’A.Pe e R.I.T.A., le agevolazioni per i lavoratori cosiddetti precoci etc. hanno intensificato le richieste di informazioni, approfondimenti, check previdenziali, proiezioni pensionistiche, analisi di convenienza di riscatti. Il Servizio si è avvalso nell’affrontare le sempre più complesse tematiche della previdenza obbligatoria e complementare dell’apprezzato supporto degli esperti previdenziali Martorelli e Versiglia.

È continuato attraverso la Convenzione sottoscritta il sempre valido sostegno fornito da Enasco con quasi 500 appuntamenti e con Assocaaf per le dichiarazioni fiscali dei redditi; sono oltre 1.000 ormai i dirigenti che si avvalgono di questo accordo ormai decennale. 

Da gennaio 2017 ALDAI si avvale di nuovo consulente fiscale – l’avv. Fasano – in sostituzione del dott. Astolfi che ha lasciato a motivo dell’età.
Il Servizio Sindacale, avvalendosi del contributo di esperti legali giuslavoristi e professionisti, ha realizzato nel corso dell’anno appena trascorso incontri e tavole rotonde su tematiche sindacali (licenziamenti collettivi e contrattazione collettiva-ambiti e derogabilità) e previdenziali (flessibilità lavorativa e conseguenze per la pensione e tre incontri sul Contributo di Solidarietà per fornire chiarimenti ed approfondimenti a seguito di un’iniziativa federale proposta ai soci pensionati per contrastare il gravoso prelievo operato dall’Inps sulle pensioni).

Inoltre sono continuati, con la collaborazione anche di altre risorse della Struttura, gli incontri con i dirigenti direttamente nelle aziende con apprezzamento dei colleghi e l’acquisizione di nuovi associati.

Si ricorda infine il contributo alla Rivista Dirigenti Industria con la redazione di uno speciale sul Contratto di Lavoro del dirigente oggi e di due articoli di raffronto con il nuovo Contratto Fiat - FCA CNH Industrial di giugno 2016 e con il nuovo CCNL dei Dirigenti del Commercio del luglio 2016.

In questo contesto, pur nelle contingenti difficoltà determinate dalle quasi contemporanee assenze per maternità delle uniche 3 risorse della Segreteria nonché dalla cessazione del rapporto per dimissioni di una risorsa, il Servizio ha continuato ad offrire i propri servizi; non vanno però sottaciute le difficoltà incontrate nel formare in tempi così ristretti il personale assunto in sostituzione. 
I
l team del Servizio ha sempre risposto alle esigenze ed ai problemi dei Colleghi con disponibilità, professionalità e competenza confermandosi il trainer delle iscrizioni all’Associazione: quasi 300 sono state le iscrizioni d’urgenza per le richieste della consulenze fornita in materia sindacale-legale previdenziale e fiscale. A ciò vanno aggiunte 325 cosiddette “quote di servizio” per la sottoscrizione in sede sindacale degli accordi di risoluzione del rapporto di lavoro, con un incremento di circa il 18% rispetto all’anno precedente.
Annalisa Sala

I NUMERI 

3.376 appuntamenti dei funzionari di cui:
  • 908 conciliazioni formalizzate in sede sindacale 
  •   84 procedure per trasferimenti d’azienda
  •   31 procedure di licenziamenti collettivi
  •     2 accordi di prepensionamento
  •   37 trasmissioni online per le dimissioni 
700 conteggi per: 
  1. spettanze di fine rapporto, verifiche retributive e rivendicazioni economiche
  2. check-up e simulazioni di prestazioni previdenziali, verifiche di pensioni
Più di 21.000 telefonate e 700 incontri al desk oltre a migliaia e migliaia di e-mail.


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Speciale assemblea aldai prima parte

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