Finanza: Commento mensile “Settembre”

il pensiero del Ns. referente finanziario Dario Viganò su alcuni argomenti di carattere finanziario

Commento sui mercati: Stati Uniti, Europa, Cina

L'economia globale sta vivendo un rallentamento, con differenze significative nelle varie regioni del mondo. Gli Stati Uniti stanno registrando una crescita più forte di quanto inizialmente previsto, mentre la Cina sta mostrando segni di rallentamento e l'Area Euro è in una posizione intermedia con rischi al ribasso.

Negli Stati Uniti, l'attività economica rimane resiliente, con una crescita del PIL superiore alle aspettative e consumi privati sostenuti. Tuttavia, l'inflazione rimane sotto controllo, il che ostacola la convergenza verso gli obiettivi della Federal Reserve. La situazione è diversa in Europa, dove la crescita si sta indebolendo, soprattutto nel settore dei servizi.
In Cina, c'è una decelerazione della crescita, con un calo delle vendite al dettaglio e una diminuzione della fiducia delle imprese.

Per quanto riguarda l'inflazione, negli Stati Uniti, le pressioni sui prezzi dei beni al netto delle auto usate sono inferiori alla media pre-Covid, mentre l'inflazione dei servizi residenziali sta rallentando. In Europa, si osserva una disinflazione nei prezzi dei beni core e un esaurimento della domanda repressa nei servizi. In Cina, l'inflazione è sotto controllo, ma l'obiettivo del 3% fissato dalla Banca Centrale potrebbe essere difficile da raggiungere.

Le banche centrali stanno adottando politiche diverse: la Federal Reserve ha scelto di non aumentare i tassi di interesse, ma potrebbe riprendere l'argomento nel prossimo futuro. La Banca Centrale Europea ha alzato i tassi e potrebbe interrompere i rialzi se l'economia dell'Area Euro stagnerà. La Banca Popolare Cinese sta cercando di stimolare l'attività economica.


In sintesi, l'analisi evidenzia un quadro economico globale complesso, con variazioni significative nelle varie regioni e sfide legate all'inflazione e alle politiche delle banche centrali. Le strategie di investimento riflettono queste sfide e cercano di trovare opportunità in un contesto economico mutevole.

Colgo infine l'occasione per condividere con voi la comunicazione dello scorso mercoledì 27 settembre, Allianz ha ricevuto l'upgrade del rating da Moody's allineandosi a quanto, da tempo, sostengono Standard&Poor’s e Fitch.
La solidità del gruppo quindi si arricchisce di un nuovo tassello: Allianz ha il terzo merito di credito più alto per le tre principali agenzie di rating al mondo.

Dario Viganò referente finanziario

Dario Viganò referente finanziario