Giocarcela da protagonisti

Editoriale sul momento intenso e di grande fermento. Assistiamo ad una sorta di “rinascimento” federale e territoriale della Associazione, che ci vedrà protagonisti con un’unica visione ed un’unica voce capace di rappresentare, aggregare e trascinare.

di Donato Amoroso

Presidente Federmanager Torino
Assistiamo e partecipiamo come APDAI alla grande progressione impressa dalla nuova “governance” federale nel voler vedere crescere ed affermarsi il valore del senso associativo della categoria manageriale come interlocutore affidabile e responsabile.

Una spinta che si fonda sulla Competenza, sul Merito oltre che sull’Esperienza, valori posti al centro ed al servizio del Paese in un momento nel quale più che mai le incertezze e le volatilità geopolitiche ed industriali stanno ridisegnando le nuove rotte di sviluppo per i prossimi decenni.

Questa nuova consapevolezza si basa in primo luogo sui nostri valori e come questi ci caratterizzino in un momento così critico attraverso i nostri tratti più distintivi, che molto spesso diamo per scontati dimenticandoci della loro rilevanza strategica e sociale.

Su questa scia è stata riesaminata la complessa ed articolata varietà e quantità di ambiti federali allo scopo di redigere una rivitalizzata Carta dei Servizi nazionale, quale strumento essenziale di navigazione per ogni manager e quale faro di riferimento per la nostra Carta dei Servizi territoriale APDAI, che di quella nazionale non può che essere il complemento.

Un percorso che si inserisce perfettamente nel nostro Piano Programmatico e lo coadiuva pienamente in piena ed abilitante complementarità, offrendo stimoli sempre rivolti al miglioramento ed all’eccellenza allo scopo di offrire un servizio globale di rappresentanza e di tutela per tutti i nostri associati.

Donato Amoroso

Donato Amoroso Presidente Federmanager Torino

Un patto federativo e funzionale basato quindi sulla complementarità di servizi qualificanti che ci stimola a ripercorrere il riesame della nostra oramai “decana” Carta dei Servizi APDAI su responsabilità condivise.

Tuttavia lo sforzo non si esaurisce qui ma si pone anche l’obiettivo, altrettanto ambizioso, di fissare in un documento le 10 proposte di policy per una necessità strategica di sicurezza economica già abbozzate dal neo Presidente Quercioli all’atto del suo insediamento.

Il documento diventerà il nostro condensato di contenuti con cui poter intrattenere un dialogo costante ai livelli apicali del Paese, nel riaffermare con veemenza un contributo al dialogo ed alle riflessioni da parte della infrastruttura manageriale per quanto riguarda la politica industriale.

In fondo il contributo umanistico della managerialità italiana ci era stato anticipato sempre dal discorso di insediamento della nuova presidenza ed oggi assistiamo ad una sorta di “rinascimento” federale e territoriale della Associazione che ci vedrà protagonisti con un’unica visione ed un’unica voce capace di rappresentare, aggregare e trascinare.

È quindi un momento intenso e di grande fermento dove noi come APDAI, attraverso la Giunta ed il Consiglio ed insieme a tutti i preziosi contributi di voi Soci, non ci sottrarremo al processo di affermazione in corso per giocarcela da protagonisti.