Presentate le attività, rinnovati i vertici e premiati i talenti. All'Assemblea 2026 focus sul futuro e sull'Intelligenza Artificiale
Si è svolta sabato 13 giugno 2026 l'Assemblea annuale di Federmanager Varese. Un appuntamento articolato in due momenti distinti: una prima parte riservata ai lavori istituzionali e al rinnovo delle cariche sociali, e una seconda parte pubblica di grande attualità, focalizzata sulle sfide e le opportunità dell'Intelligenza Artificiale.
L'Intelligenza Artificiale sta rapidamente trasformando il modo in cui le organizzazioni operano, prendono decisioni e valorizzano le competenze. Un cambiamento che interpella direttamente il management e che richiede nuove capacità di guida, visione e responsabilità. È stato questo il filo conduttore dell'Assemblea 2026 di Federmanager Varese, svoltasi il 13 giugno nella cornice di Villa Cagnola a Gazzada Schianno.
L'appuntamento annuale dell'associazione si è articolato in una sessione istituzionale riservata ai soci e in un convegno pubblico dedicato al tema “AI al centro del cambiamento: Impresa, Leadership e Salute”.
Nel corso della parte privata dell'Assemblea sono stati presentati i risultati dell'attività associativa dell'ultimo anno, caratterizzata dal consolidamento dei servizi rivolti agli iscritti e dal rafforzamento delle relazioni con istituzioni, associazioni e stakeholder del territorio.
«Nel corso dell'ultimo anno Federmanager Varese ha profuso un impegno significativo nel promuovere iniziative a favore degli associati, ampliando i servizi offerti e creando nuove opportunità di crescita professionale. Parallelamente, abbiamo rafforzato il dialogo e la collaborazione con istituzioni, associazioni e stakeholder del territorio, con l'obiettivo di consolidare il ruolo dell'Associazione quale punto di riferimento autorevole, attivo e qualificato per la comunità manageriale varesina», ha dichiarato il Presidente Sergio Biganzoli.
L'Assemblea ha inoltre provveduto al rinnovo degli Organi Sociali che guideranno l'associazione nel triennio 2026-2029 e ha confermato una tradizione particolarmente sentita: il riconoscimento ai soci che hanno raggiunto 25 e 40 anni di appartenenza a Federmanager, testimonianza di un legame consolidato con l'organizzazione e con i valori che essa rappresenta.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla valorizzazione del merito e delle nuove generazioni attraverso la consegna delle borse di studio e dei premi di laurea relativi ai bandi 2025. Due borse di studio sono state assegnate ad Anna Delle Monache e Michele Barbesino, mentre i Premi di Laurea “G. Tanzi”, “E. Bazzocchi” e “S. Pancotti” sono stati conferiti rispettivamente a Francesco Capuano, Stefano Pasetti e Silvia Delle Monache.
Il Convegno: "AI al centro dei cambiamento: Impresa, Leadeship e Salute"
Il momento centrale della giornata è stato rappresentato dal convegno dedicato all'Intelligenza Artificiale, affrontata non soltanto come innovazione tecnologica, ma come fattore di trasformazione capace di incidere profondamente sulle organizzazioni, sui modelli di leadership e sulle persone.
Uno dei temi emersi con maggiore forza riguarda l'ingresso dell'AI in una fase di progressiva maturità. Se negli ultimi anni molte aziende hanno concentrato gli sforzi sulla sperimentazione, oggi la sfida consiste nel tradurre le potenzialità della tecnologia in risultati concreti e sostenibili.
«L’utilizzo dell’AI sta entrando in una fase più matura: il focus si sposta dalla sperimentazione alla creazione di valore su scala», ha spiegato Federico Franco, Senior Manager Intelligent Automation di KPMG. «Ad abilitare la trasformazione è la capacità delle organizzazioni e dei propri leader di orchestrare persone, processi e sistemi in modo coerente, investendo nelle competenze necessarie per lavorare con fiducia e responsabilità accanto all’AI».
Un passaggio che evidenzia come la tecnologia, da sola, non sia sufficiente. La competitività dipenderà sempre più dalla capacità del management di integrare innovazione, organizzazione e sviluppo delle competenze.
Una nuova leadership per l'era dell'AI
La trasformazione investe direttamente anche il ruolo della leadership e i processi decisionali. In questo contesto, il manager non è chiamato a delegare le proprie responsabilità all'algoritmo, bensì a sviluppare nuove capacità di interpretazione, valutazione e gestione della responsabilità aziendale.
Secondo Eliana Minelli, Associate Professor della LIUC – Università Cattaneo, «l’IA non si sostituisce al lavoro manageriale, ma cambia il modo in cui i manager percepiscono la realtà, elaborano le informazioni e giustificano le proprie scelte».
L'adozione dell'AI richiede quindi una revisione dei modelli di leadership tradizionali, chiamati a confrontarsi con processi decisionali sempre più supportati dai dati ma che continuano a richiedere visione strategica, senso critico e responsabilità.
Il fattore umano resta centrale
Accanto agli aspetti organizzativi e manageriali, il convegno ha dedicato ampio spazio agli impatti dell'Intelligenza Artificiale sulle persone e sul benessere lavorativo.
Michele Cucchi, psichiatra e Head of Product and Clinical Solution di Humanitas Medical Care, ha posto l'attenzione sulle conseguenze che la trasformazione tecnologica può avere sul rapporto tra individuo e lavoro.
«L’intelligenza artificiale non sta cambiando soltanto il modo in cui lavoriamo: sta cambiando il rapporto tra persona, competenza, tempo e identità professionale. La vera sfida non sarà adottare l’AI, ma farlo senza perdere ciò che rende il lavoro una fonte di crescita, dignità e benessere mentale».
Un richiamo che amplia il dibattito oltre gli aspetti tecnologici e produttivi, evidenziando la necessità di costruire modelli organizzativi in cui innovazione e centralità della persona procedano di pari passo.
La ricerca con LIUC: come cambia la figura del manager
Particolare interesse ha suscitato la presentazione dei risultati finali della ricerca “Leadership e Intelligenza Artificiale – Verso un modello di AI-Leadership inclusivo e responsabile”, sviluppata in collaborazione con LIUC – Università Cattaneo.
Lo studio ha analizzato l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sui modelli di leadership e sui processi decisionali, coinvolgendo direttamente manager associati a Federmanager Varese attraverso interviste e tavoli di lavoro dedicati. L'obiettivo è stato quello di individuare le competenze e gli approcci necessari per guidare la trasformazione tecnologica in modo consapevole, inclusivo e sostenibile.
I risultati confermano che la sfida non consiste semplicemente nell'adottare nuove tecnologie, ma nel costruire una leadership capace di governarne gli effetti, valorizzandone le opportunità e mitigandone i rischi.
Governare il cambiamento
A chiusura del convegno sono intervenuti anche la Vicesindaca di Varese Ivana Perusin e il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, che hanno portato una riflessione sul ruolo delle istituzioni di fronte alle trasformazioni in atto.
In particolare, è stata richiamata la necessità di un utilizzo consapevole dell’Intelligenza Artificiale, soprattutto in relazione alle nuove generazioni e alla dimensione etica delle tecnologie.
15 giugno 2026
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