Visione e competenze per la ripartenza

L’uscita dal tunnel della pandemia e l’inizio della ripresa costituiscono il momento cruciale per imboccare la giusta direzione per il rilancio del Paese.
A cura della segreteria CIDA 

Il 22 aprile 2021 si è tenuta l’Assemblea CIDA che ha approvato all’unanimità il bilancio 2020. Le relazioni del Presidente Mario Mantovani, dei vicepresidenti Licia Cianfriglia e Massimo Melega, di alcuni Presidenti delle Federazioni aderenti e di Luigi Caprioglio, tesoriere dell’organizzazione europea dei manager CEC, hanno ripercorso un anno di impegno straordinario dei manager di tutti i settori, e in particolare la dirigenza sanitaria, per far fronte all’emergenza Covid-19.

Ora, che si intravede la fine del tunnel, è il momento di valorizzare le competenze perché per agganciare la ripresa è necessario disporre di capitali finanziari e umani; di risorse tangibili e intangibili per la promettente economia della conoscenza.

La dirigenza pubblica e privata invita le Istituzioni ad aprire un dialogo per creare un contesto post Covid di sviluppo sostenibile, valorizzando le eccellenze distintive del Paese, partendo dal patrimonio di cultura e capitale umano apprezzato nel mondo.

All’assemblea è seguito un convegno pubblico in occasione del quale Mario Mantovani, Presidente di CIDA, e Massimiliano Valerii, Direttore generale del Censis hanno presentato il rapporto "Il valore dei manager per tornare a crescere nel benessere”. Per gli italiani la managerialità è un valore, e poiché la Pubblica amministrazione è decisiva per il buon esito del Next Generation Eu, è tempo di iniettare figure e culture manageriali nella PA in grado di far operare strutture complesse in modo efficiente ed efficace per raggiungere i risultati attesi. 

In chiusura sono stati anticipati alcuni dati dell’Osservatorio CIDA-Adapt "Labour Issue”, dedicato ai manager, dai quali risulta non solo che nel nostro Paese i manager sono solo 3,5 su 100 dipendenti, contro il 10% di altri Stati, ma che l’Italia è l’unico Paese in cui il numero dei manager ‘autonomi’ supera quello dei manager dipendenti. Un fenomeno che rivela: scarsa attenzione delle imprese a dotarsi di figure manageriali e un preoccupante timore per la crescita del precariato. Maggiori informazioni sul rapporto sono disponibili nell’edizione digitale della rivista, e a breve disponibili sul sito CIDA.

Con la ripresa emerge l’importanza dell’azione sinergica Stato-Regioni per garantire i servizi a livello nazionale insieme alla necessaria autonomia di gestione per conseguire l’efficacia operativa per ridurre gli sprechi e favorire la rinascita.  Abbiamo la necessità di porre le basi di uno Stato moderno costituito da professionalità eccellenti in grado di esprimere il meglio operando in armonia, creando le condizioni e il contesto da “orchestra” nella quale ciascuno contribuisce al bene collettivo.

Proprio l’emergenza ha imposto le riflessioni sulle iniziative concrete per assicurare prospettive sostenibili mettendo a fattor comune lungimiranza e competenze. Quali buone pratiche abbiamo appreso dall’emergenza? Quali cambiamenti organizzativi potranno assicurare efficacia ed efficienza, in ogni ambito dei servizi pubblici, valorizzando le professionalità e responsabilizzando le organizzazioni? Maggiori Informazioni in un prossimo convegno CIDA a giugno. nl’articolo “Autonomia Armonizzata” in anteprima nell’edizione digitale della rivista
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