I Musei Civici di Pavia

Un castello, tante storie, infinita bellezza

Pavia, Musei Civici, Pinacoteca, Sala del modello ligneo del Duomo.

Laura Aldovini

Direttrice dei Musei Civici di Pavia
Musei Civici di Pavia, allestiti nella suggestiva cornice del Castello Visconteo, offrono un affascinante itinerario attraverso secoli di storia, arte e cultura, ospitando capolavori che spaziano dall’antichità ai giorni nostri. 

Eredi dello storico Stabilimento di Belle Arti Malaspina, dal 1838 aperto al pubblico con l’obiettivo di esporre le opere raccolte dal marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro e poi da altri appassionati, le collezioni – divenute formalmente civiche nel 1893 – da metà Novecento trovano casa all’interno di uno dei simboli più straordinari dell’architettura tardogotica lombarda: il castello voluto da Galeazzo II Visconti, edificato tra il 1360 e il 1365. Residenza principesca, più che roccaforte militare, come si nota dalle ampie bifore dei prospetti esterni e dalle decorazioni a contrasto fra il rosso del cotto e la pietra bianca, il castello fu sede di una corte raffinata che accolse fin dalle origini i protagonisti della produzione artistica del tempo, oltre a una raffinata biblioteca, oggi dispersa, che si dice ispirata da Francesco Petrarca. Nonostante la perdita della monumentale ala settentrionale – abbattuta nel 1527 – il Castello conserva intatta la sua armonia originale, con l’imponente impianto quadrangolare, i torrioni agli angoli, le arcate del cortile interno aperte da quadrifore, ancora visibili nel lato sud con rosoni decorati da una grande varietà di motivi in cotto, trasformate nelle ali ovest ed est rispettivamente in bifore e monofore.
Pavia, Musei Civici, veduta dal loggiato ovest sulla corte interna © Francesco Bianco

Pavia, Musei Civici, veduta dal loggiato ovest sulla corte interna © Francesco Bianco

Gli ambienti interni sono il risultato di molteplici fasi e riadattamenti dell’edificio, dovuti ai diversi usi cui furono adibiti nel corso dei secoli: dalle sale destinate alla corte ducale e ai suoi uffici, agli stanzoni di caserma tra Settecento e Ottocento, fino al restauro dei primi decenni del Novecento che li ha destinati agli odierni spazi museali. 
Le collezioni permanenti comprendono decine di migliaia di opere, distribuite dalla preistoria all’arte contemporanea, e includono dipinti, sculture, reperti archeologici, oggetti di arti applicate, codici miniati, stampe e disegni. Un patrimonio straordinario, in parte esposto e in parte custodito nei depositi. 
Il percorso espositivo si snoda all’interno di ambienti che ancora oggi conservano preziosi affreschi di epoca viscontea e sforzesca. Al piano terra, tra le sezioni Archeologica e di Scultura romanica e rinascimentale, il visitatore può osservare capolavori di oreficeria di epoca longobarda, i plutei di Santa Maria Teodote, i portali delle antiche cattedrali gemelle, i mosaici pavimentali del XII secolo, cornici in terracotta e un catino absidale affrescato staccato dalla chiesa di Sant’Agata al Monte, esportato a Philadelphia, e restituito poi al Comune di Pavia nel 1991. Al piano nobile, dal 1980 è ospitata la Pinacoteca Malaspina, che presenta opere pittoriche di artisti celebri come Gentile da Fabriano, Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Hugo van der Goes, Vincenzo Foppa, Ambrogio Bergognone, Giandomenico Tiepolo e non solo. Nella sala della torre sud-est si trova lo spettacolare modello ligneo del Duomo, capolavoro di ebanisteria rinascimentale. 
Pavia, Musei Civici, mostra Pavia 1525.

Pavia, Musei Civici, mostra Pavia 1525.

Al piano ricavato nel sottotetto, accanto alle calotte delle volte del loggiato, sono allestite le sezioni dedicate al Museo del Risorgimento e alla Prima Guerra Mondiale, la Gipsoteca e la sezione di Scultura moderna, la Quadreria dell’Ottocento, la Scuola Civica di Pittura, la Collezione Morone e lo Spazio ’900/2000. Il percorso si snoda tra i generi e le maniere artistiche diffuse a partire dal XIX secolo attraverso autentici capolavori di rilevanza nazionale, accanto a pregevoli prodotti della scuola artistica locale: dai neoclassici Andrea Appiani, Gaspare Landi e Felice Giani, alla scuola romantica con Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, il Piccio, e, tra gli artisti legati alla Scuola Civica, sono rappresentati Giacomo Trécourt, Federico Faruffini, Tranquillo Cremona e Giorgio Kienerk. 
Grazie anche a finanziamenti provenienti da Regione Lombardia, Fondazione Cariplo, ecc., i Musei hanno potuto via via rinnovare i propri spazi, interni ed esterni, avviando ad esempio il restauro dei porticati e installando un suggestivo impianto di illuminazione, rifacendo il cortile, e riqualificando le scuderie dell’ala ovest, ora sede di installazioni tra protostoria (con il recupero di due piroghe monossili) e contemporaneo (con una grande opera di Alik Cavaliere).  
Pavia, Musei Civici, mostra Pavia 1525: arazzo con la cattura del re di Francia.

Pavia, Musei Civici, mostra Pavia 1525: arazzo con la cattura del re di Francia.

Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della Battaglia

Oltre alle collezioni permanenti, il Castello è sede di eventi espositivi temporanei. Per il quinto centenario della Battaglia di Pavia – l’evento epocale che il 24 febbraio 1525 segnò la svolta negli equilibri politici della penisola – è stata organizzata una grande mostra che narra la splendida fioritura artistica e culturale che la città conobbe tra l’ultimo quarto del Quattrocento e il primo del Cinquecento (fino all’11 gennaio 2026)* . 
Accanto a opere dei capiscuola dell’arte della regione, come Bergognone, e di alcuni dei maggiori maestri italiani del tempo, tra cui Leonardo da Vinci e Pietro Perugino, si possono ammirare dipinti, disegni, sculture, codici miniati e oggetti d’arte decorativa provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali, in un racconto che culmina nella spettacolare rappresentazione della Battaglia offerta dalla serie dei sette monumentali arazzi fiamminghi, eccezionalmente concessa integralmente in prestito dal Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli.

*Per maggiori informazioni Battaglia di Pavia 1525

I Musei Civici di Pavia

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