Fasi, nuovo CdA verso il traguardo dei 50 anni

Seduta d’insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione del Fondo sanitario integrativo dei dirigenti industriali costituito da Confindustria e Federmanager: Luca Del Vecchio nuovo Vicepresidente, Daniele Damele confermato alla guida

Ufficio Comunicazione Fasi


Si è insediato il nuovo CdA del Fasi, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa dei dirigenti industriali promosso da Confindustria e Federmanager, che resterà in carica per il triennio 2026-2029. L'avvio del nuovo mandato apre una fase significativa per il Fondo, che si prepara a celebrare nel 2027 il cinquantesimo anniversario dalla sua costituzione. 

La principale novità riguarda il ritorno di Luca Del Vecchio alla vicepresidenza, espressione di Confindustria, che già in passato aveva ricoperto lo stesso incarico all'interno del Fondo. Confermato invece alla presidenza Daniele Damele, in rappresentanza di Federmanager, che proseguirà alla guida del Fasi per un secondo mandato consecutivo, garantendo continuità all'azione strategica e allo sviluppo delle attività dell'Ente.
Prima seduta del nuovo Consiglio di Amministrazione Fasi

Prima seduta del nuovo Consiglio di Amministrazione Fasi

Il nuovo Consiglio di Amministrazione segna inoltre la riconferma di Anna Luisa Maria Arnaudo, Francesco Ballarè e Roberta Lovotti per Federmanager, e accoglie l’ingresso di Augusto Magliocchetti. Per Confindustria entrano invece Giorgio Ciron, Massimiliano Ricci, Gianmarco Russo e Annarita Sofia.

Il primo incontro del nuovo CdA ha tracciato le linee guida del mandato 2026-2029. Tra le priorità individuate figurano il rafforzamento delle attività di prevenzione, una maggiore attenzione ai bisogni degli assistiti e lo sviluppo di nuove risposte sul fronte della non autosufficienza. In questa direzione si inserisce la copertura per odontoiatria, psicoterapia e fisioterapia, tre aree che incidono in misura crescente sui budget sanitari delle famiglie. A ciò si affianca anche il consolidamento e la valorizzazione del confronto con le Istituzioni, in una fase di profonda evoluzione dei bisogni di salute e del ruolo della sanità integrativa nel sistema di welfare a fronte dei cambiamenti demografici e sociali del Paese.

Guardando al traguardo del cinquantesimo anniversario e alle sfide dei prossimi anni, il presidente Daniele Damele ha dichiarato che il Fondo continuerà a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni degli assistiti, puntando sul potenziamento della prevenzione, sullo sviluppo di nuovi strumenti di tutela e assistenza e su un confronto sempre più stretto con le Istituzioni.

Il vicepresidente Luca Del Vecchio ha invece affermato che il nuovo Consiglio di Amministrazione è un organismo di grande qualità, spiegando come il Fasi sia pronto a contribuire al dibattito pubblico sulla sanità integrativa, mettendo a disposizione il patrimonio di competenze e di relazioni costruito in quasi cinquant'anni di attività.
Rinnovato anche il Collegio sindacale: alla presidenza è stata nominata Cecilia Andreoli, espressione di Confindustria. A comporre il consiglio sono Claudio Besenzon, confermato per Federmanager, e le new entry Paola Pulidori, per Federmanager, e Francesco Rocco, per Confindustria. Sindaci supplenti Michele Ettorre, per Confindustria e Annarita Succi, per Federmanager. 

Un nuovo assetto anche per l'Organismo di Vigilanza, presieduto da Maurizio De Magistris, espressione di Federmanager, con Cecilia Andreoli e Jacopo Ruscio per Confindustria e Paola Pulidori per Federmanager.

Il nuovo CdA accompagnerà il Fasi verso il traguardo del 2027, una tappa significativa che offrirà l'occasione per valorizzare il percorso compiuto dal Fondo e, al tempo stesso, per riaffermarne il ruolo nel processo di evoluzione della sanità integrativa e del welfare italiano.

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