Orizzonti
Editoriale di marzo
Di Massimo Melega
Attraversiamo un momento talmente… distopico che vediamo mettere in discussione ogni giorno valori cardine della convivenza e della vita umana, maturati in millenni di civiltà.
Il PNRR è finito. Ora si tratta di convogliare le risorse pubbliche e private per direzionare la bussola competitiva.
Litterio Mirenda, economista della Banca d’Italia, illustrando un confronto di crescita e produttività in Italia ed in Emilia-Romagna, ha fatto notare come la crescita l’anno scorso sia tornata debole, ma anche che l’E-R sta dando segnali di ripresa, posizionandosi nel confronto sopra alla media italiana.
Se tuttavia si va a guardare il Regional Innovation Scoreboard (RIS), ecco che l’Emilia-Romagna si colloca tra gli “innovatori forti”, con un punteggio di 102,5 rispetto al valore 100 dell’indicatore aggregato UE(Fonte: Commissione Europea 2025). La sfida strategica individuata da Mirenda è quella del consolidamento dei punti di forza, come la disponibilità di proprietà intellettuali. E poi si deve migliorare la qualità del capitale umano.
In effetti, non si può negare che la Regione stia mettendo in pista – insieme all’Università di Bologna, ma anche insieme a tutti i principali stakeholders - una serie di iniziative in tal senso, che hanno lo scopo di portare e ri-portare competenze e saper-fare alle nostre Aziende, che hanno fame di risorse umane, ad ogni livello.
Tecnopoli, Università delle Nazioni Unite, la Rete Alta Tecnologia, i clusters, le attività di Bi-rex, i numerosi bandi che nascono via via, e che vedono anche il contributo di Federmanager Bologna-Ferrara-Ravenna ne sono solo alcuni esempi.
Tutto questo (e tanto altro) viene a costituire un ecosistema regionale per l’innovazione.
Massimo Melega, Presidente Federmanager Bologna - Ferrara - Ravenna
Le imprese continuano coraggiosamente ad investire, e stiamo andando verso l’efficienza operativa, ma con grandi differenze tra grandi e piccole aziende. Dobbiamo aiutarle, anche con il miglioramento del capitale umano.
Ed avendo sempre in mente un concetto importantissimo per un Paese trasformatore come il nostro: la centralità della manifattura.
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