DEF: decisioni rimandate a settembre

Attenzione/proposte a salvaguardia del ceto medio

Antonio Pesante  

Federmanager FVG e componente del Comitato Nazionale Pensionati
Il Governo presenta il DEF 2024, documento di Economia e Finanza, approvato in Consiglio dei Ministri il 9 aprile, omettendo il quadro macroeconomico programmatico con gli obiettivi di finanza pubblica.
La sua approvazione è avvenuta, per la prima volta, in versione ristretta, decidendo solamente su scenari tendenziali previsionali, omettendo ogni impostazione programmatica futura.

Leggendo il resoconto di 500 pagine del DEF si desumono i dati tendenziali presentati, che sono in flessione rispetto a quanto approvato nel NADEF previsionale sul 2024, che così vengono rappresentati:
  • Pil 2024 1,0%; Pil 2025 1,2%; Pil 2026 1,1% e Pil 2027 0,9%.
  • Il deficit 2024 4,3% del Pil; 2025 3,7%; 2026 3,0%; 2027 2,2%.
  • Inflazione 2024 2,0%.
  • Tasso di disoccupazione medio 2024 7,1%.
  • Rapporto del debito/Pil 2024 137,8%; 2025 138,9%; 2026 139,8.
  • L’Italia ha già ricevuto un annuncio, da parte del commissario europeo Paolo Gentiloni, di apertura di una procedura d’infrazione per deficit eccessivo.
  • Pressione fiscale 2024 42,1%; 2025 42,3%; 2026 42,3%; 2027 42,3%.
  • Spesa per le pensioni 2024 +5,8%; 2025 +2,9%; 2026 +2,9%.
La motivazione per cui non sono state previste nel DEF alcun obiettivo di impostazione programmatica, secondo il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, è che l’Italia è in attesa delle linee guida del nuovo Patto di Stabilità, che verrà approvato dal nuovo Consiglio Europeo che uscirà dalle elezioni del 8/9 giugno, oltre che le previsioni macroeconomiche sono poco chiare per la situazione geopolitica internazionale che è alquanto complicata.

Questo piano verrà monitorato costantemente e avrà una sua revisione entro giugno per poi passare al NADEF, che sarà presentato entro il 20 settembre, nel quale sarà definito il piano fiscale di medio termine.

Antonio Pesante
Federmanager FVG
e componente del
Comitato Nazionale
Pensionati

Antonio Pesante Federmanager FVG e componente del Comitato Nazionale Pensionati

Leggendo le 15 pagine dell’audizione del ministro Giorgetti, alle commissioni di bilancio di camera e senato, si deduce che per far fronte a queste previsioni, per evidenti ragioni di sostenibilità, il ministro dichiara che il governo si concentrerà sul contenimento del debito pubblico operando con la massima ponderazione sul controllo di ogni singola spesa, quali:
  • Controllo e freno dei costi del superbonus edilizio.
  • Possibile rinvio della riforma pensionistica onde evitare aggravi di spesa.
  • Ricerca di copertura di costi derivanti da scadenze di norme nel 2024 e di possibili tagli al cuneo contributivo con obiettivo l’aumento del tasso di occupazione.
  • Ricerca copertura dei costi derivanti da un possibile aumento delle pensioni minime.
  • Considerare o meno una possibile proposta migliorativa della tassazione.

Sulla base di quanto sopra rilevato dai due documenti indicati, dal recente intervento dell’OCSE di Parigi, che ha richiamato l’Italia alla riduzione del debito pubblico, ma anche da articoli ultimamente apparsi sulla stampa, il comitato nazionale pensionati ha in preparazione un documento di proposte di attività a salvaguardia delle posizioni dei pensionati/pensionandi del ceto medio.

Queste proposte faranno riferimento a:
  • Articoli su materie pensionistiche, fiscali e sanitarie da pubblicare su primarie testate giornalistiche.
  • Incontri CIDA istituzionali di alto livello a supporto alla petizione “Salviamo il Ceto medio”.
  • Incontri pubblici, su macro zone, di supporto alla petizione “Salviamo il Ceto medio”.
  • Attività CIDA/Federmanager di lobbying su parlamentari di varie linee politiche.
  • Ricerca di alleanze con altre categorie.
  • Manifestazione CIDA da farsi a metà luglio, o entro le prime settimane di settembre, a supporto delle iniziative suddette.
  • Seguire con costanza i ricorsi giudiziari pilota presentati.
A definizione di queste e altre proposte ve le comunicheremo.