ALDAI protagonista all’Assemblea dell’80º di Federmanager
Moltissimi gli iscritti che hanno partecipato in presenza al convegno a Roma, testimoniando lo spirito di una categoria che vuole far sentire la propria presenza
Nella foto alcuni rappresentati della numerosa delegazione ALDAI presente all’Assemblea nazionale, che ha visto la partecipazione di oltre 100 associati milanesi
Giovanni Pagnacco
Presidente ALDAI-Federmanager
L'Assemblea per l’80º anniversario di Federmanager, che si è tenuta lo scorso 29 ottobre a Roma, è stata molto più di una celebrazione: il convegno, che ha visto un Auditorium gremito di colleghi e colleghe proveniente da tutta Italia, si è rilevato essere un momento di riflessione profonda sul passato, il presente e il futuro dell’industria italiana e sul ruolo insostituibile dei manager nel guidare il progresso economico e sociale del Paese.
Lo dimostrano anche i numeri: come ha ricordato anche il Presidente federale nel corso del suo intervento, nel Bel Paese vantiamo circa 370mila imprese industriali, ma solo il 5% di esse può dirsi davvero “managerializzata”, guidata cioè da professionisti con competenze manageriali. Pensare di portare questa percentuale al 10% e quindi disporre di altre 20mila imprese managerializzate, significherebbe una spinta positiva per produttività, competitività e capacità di internazionalizzazione.
Duole ricordarlo, ma l’Istat ha certificato un calo della produzione industriale del 2,5% nel 2023, del 3,5% nel 2024 e dello 0,8% nei primi 8 mesi del 2025: è evidente quindi come da più fronti emerga la necessità di una scossa per rilanciare la crescita, industriale in primis.
Nel discorso ufficiale del Presidente Federmanager Quercioli, che viene riportato integralmente nel focus di questo numero, l’Italia, seconda potenza manifatturiera in Europa e quarta esportatrice mondiale, è stata descritta come un Paese che trova la sua vera ricchezza nel lavoro e nel merito professionale.
In questo scenario, i manager industriali sono motori essenziali di una crescita che sa bilanciare produttività, sostenibilità e competitività, anche di fronte alle sfide globali e alle transizioni epocali in materia di innovazione, energia e demografia.
In tale contesto non vogliamo dimenticare, inoltre, quanto sia fondamentale difendere il valore delle pensioni dei manager - come giusto riconoscimento dei loro contributi allo sviluppo del Paese - chiedendo equità e trasparenza nelle politiche previdenziali.
Come Presidente della più grande Associazione territoriale del sistema, mi preme ribadire la straordinaria partecipazione e il contributo attivo che ALDAI ha reso a questo importante momento assembleare: sono moltissimi, infatti, gli iscritti che si sono resi protagonisti di questa giornata partecipando in presenza al convegno a Roma, rendendo così vivo e forte lo spirito di una categoria che vuole far sentire la propria presenza. Tutto questo è stato particolarmente apprezzato e sentito oltre che dal territorio, anche dalla Governance federale che ne ha riconosciuto il merito e il valore.
Questo ci fa capire che ALDAI è tornata ad avere il ruolo che le compete nel panorama nazionale: quello di protagonista, di punto di riferimento e di motore di iniziativa e rappresentanza per tutti i manager industriali. L’energia, la passione e la responsabilità dimostrate da chi ha partecipato all’Assemblea, ma anche da chi ogni giorno sta infondendo nuova linfa vitale in tutte le attività svolte dall’Associazione, sono la prova concreta di una comunità attiva, coesa e pronta a raccogliere le sfide del futuro. E i contenuti di questa Rivista ne danno un resoconto puntuale.
Guardiamo avanti con orgoglio e determinazione, consapevoli che la forza di ALDAI risiede proprio nella partecipazione e nell’impegno di tutti i suoi membri. Insieme, continueremo a costruire valore per la nostra categoria e per il Paese.
01 dicembre 2025
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