Andrò in pensione e poi…

Anche in questo caso gli Executive Tutor ALDAI sono al vostro servizio!

Massimo Zambon

Consigliere ALDAI-Federmanager ed Executive Tutor


La missione degli Executive Tutor ALDAI è supportare i colleghi in servizio in tutte le fasi della vita professionale, riflettendo insieme a loro e stimolandoli per promuoverne la consapevolezza in molte situazioni professionali. Li aiutiamo a ragionare sulle scelte e ad affrontare i cambiamenti che si presentano via via: cambi organizzativi, sviluppo professionale, nuovi assetti societari e, purtroppo, licenziamenti.

Anche il pensionamento è un cambiamento che va preparato con anticipo per non trovarsi in difficoltà in un passaggio così importante. Come tutte le evoluzioni, richiede consapevolezza e lucidità sulle risorse da mettere in campo, e ha spesso un forte impatto anche sulla vita personale e familiare.
Dopo un percorso professionale intenso, arriva la sospirata pensione, una tappa desiderata e attesa. Ma cosa succede veramente quando il tempo futuro diventa il presente? 

Alla domanda se si è pronti per andare in pensione, per la maggior parte delle persone la prima risposta è: non vedo l’ora! Ma poi non è raro accorgersi di non essere del tutto preparati davanti a questo nuovo capitolo della vita.

È necessario essere consapevoli che il pensionamento genera profondi cambiamenti: si lascia un ruolo lavorativo e sociale ricoperto fino a quel momento, per entrare in una dimensione in parte nuova e sconosciuta. Ed è un passaggio delicato perché può comportare una ridefinizione di sé stessi, dei propri equilibri e delle proprie abitudini personali; quanto più il ruolo ricoperto è stato importante, tanto più il passaggio può risultare faticoso.
Per questo è fondamentale prepararsi per tempo, analizzare il cambiamento che ci aspetta e comprenderne l’impatto emotivo, sapendo che sarà necessario “azionare un interruttore interiore” per darsi nuove sfide e prendere decisioni che daranno una nuova forma al proprio futuro.

Nel corso della vita professionale ci sono due appuntamenti che ci obbligano a un cambiamento importante: 
  • il passaggio dalla scuola al lavoro;
  • il passaggio dal lavoro alla pensione.
Mentre il primo avviene quando si è giovani, con desideri, energie, sogni, passione e con un progetto di vita ancora da concretizzare, il secondo avviene quando si hanno sulle spalle decenni di vita e di esperienza, meno energie e qualche rimpianto, meno stimoli e qualche acciacco; e per alcuni è il segnale che si è diventati “vecchi”.

Le reazioni possono essere molteplici: alcune persone sperimentano un forte senso di libertà, che diventa la motivazione a cercare nuovi stimoli e a dedicarsi ad attività fino a quel momento trascurate.
Altre considerano il pensionamento come un semplice aspetto formale e continuano a svolgere la propria attività professionale, magari assumendo un ruolo consulenziale.
Altre ancora lo affrontano con difficoltà per il profondo cambio di routine e/o per l’assenza di una rete sociale esterna all’ambiente lavorativo.

Chi decide di continuare il percorso professionale come libero professionista avrà la libertà di scegliere i propri progetti e di costruirsi una vita professionale su misura, ma dovrà affrontare le sfide di un nuovo status lavorativo. Passare da una struttura gerarchica a una gestione autonoma può essere destabilizzante; la transizione non significa solo un titolo diverso: richiede un cambiamento profondo di mindset e una pianificazione attenta. 
C’è chi rivolge a questo nuovo corso di vita tante, forse troppe, aspettative: “Quando sarò in pensione potrò godermi la famiglia, fare sport, viaggiare, coltivare degli hobby” – e ancora – “potrò leggere tutti quei libri che ho accumulato in questi anni e realizzare tutti i progetti sempre rimandati.  Insomma, potrò fare tutto quello che non ho fatto per decenni”.
Tuttavia, dopo un primo periodo di entusiasmo possono emergere interrogativi e riflessioni rimandati per anni. In ogni caso, il pensionamento è a tutti gli effetti un nuovo inizio, che comporta l’esigenza di nuovi equilibri.

Serve una preparazione mentale che aiuti a ripensare alcuni aspetti frutto di una vita di lavoro:
  • bisogna ridefinire il proprio ruolo nella società,
  • bisogna rivedere la gestione del tempo, 
  • bisogna formulare un nuovo progetto di vita.
 
Il problema non è quindi come userò il tempo, ma come mi collocherò in questo nuovo status: 

non devo riempire il tempo, ma la mia vita.


Trovare nuovi scopi e dare un nuovo significato alla quotidianità diventa essenziale per il proprio benessere.
Per questo, il Servizio MyExecutiveTutoring di ALDAI si prefigge anche di aiutare il pensionando a identificare aspirazioni, gestire preoccupazioni, riorientare la propria identità, trovare stimoli per nuovi interessi, individuare obiettivi e piani d’azione, riflettere sui cambiamenti nello stile di vita, ovvero ad affrontare la complessità di questo nuovo status. 
Poi ciascuno deciderà se e come riempirlo.
Il percorso di coaching ALDAI è rivolto anche ai colleghi dirigenti prossimi al pensionamento, offrendo un supporto professionale 
e umano per affrontare in modo positivo la transizione dal lavoro alla pensione. Attraverso incontri individuali, i partecipanti potranno riflettere sul proprio futuro, valorizzare competenze e passioni, costruire una nuova visione di sé.
Perché la pensione non è la fine di un cammino, ma l’inizio di un nuovo progetto di vita da vivere con serenità, consapevolezza e rinnovata motivazione.
Gli Executive Tutor ci sono per supportare e accompagnare anche questa fase della vita dei dirigenti.

Gli Executive Tutor ALDAI-Federmanager

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