Competenze in gioco nella solidarietà

Outplacement verso il sociale - Presentiamo l'edizione 2020 del corso

Francesco Dindo

Coordinatore Gruppo Valorizzazione dei Senior - Coordinatore VISES Gruppo Milano

Mauro Vaiani

Formatore, esperto di age management
Andare in pensione è un po’ “perdere se stessi”. Quel senso di “vuoto” improvviso, magari di inutilità. C’è ancora “voglia di fare”, di “dare”. Ma dove, come? Davvero la propria esperienza professionale, improvvisamente diventa un vecchia foto da album dei ricordi?
C’è un mondo, chiamato Terzo Settore, da scoprire e da calcare. È il mondo della solidarietà, del volontariato, dell'imprenditorialità sociale. Può essere occasione per rimettere in gioco la propria esperienza di manager, le proprie competenze. Questa volta a favore del sociale, in un momento in cui la nostra società ha tanto bisogno di riscoprire l’importanza delle relazioni col prossimo, i valori della solidarietà e dell’altruismo, la responsabilità del vivere civile.
Fare volontariato, di questo parliamo. Che vuol dire occasioni per mettersi ancora in gioco, costruire nuove relazioni. Riempire di nuovo la vita, insomma. E per stare bene. Perché far star bene, aiuta a star bene.
ALDAI-Federmanager dal 2014, con il progetto “Outplacement verso il sociale”, mette gratuitamente a disposizione un breve percorso che è di orientamento, informazione e preparazione insieme, per tutti coloro che desiderano porre la loro preziosa professionalità al servizio del mondo della solidarietà. Un impegno che si rinnova di anno in anno, che ha coinvolto finora più di 100 manager. E più del 90% sono attualmente inseriti stabilmente in associazioni e cooperative come volontari. Naturalmente, soddisfatti per la scelta fatta.

In che cosa consiste questo progetto?

Si tratta di un percorso (ridisegnato ogni anno facendo tesoro delle indicazioni e dei suggerimenti dei partecipanti) che combina incontri di gruppo di mezza giornata con colloqui individuali di coaching.

Per fare che cosa?

La parola migliore è “accompagnamento”: in genere la quasi totalità dei partecipanti presenta interesse per il volontariato quanto una scarna conoscenza del mondo del Terzo Settore. Mentre nella prima parte si ha la possibilità di “capire un po’ di più” di questo mondo (anche incontrando chi in quel mondo ci lavora quotidianamente), nella seconda parte si ragiona sul come approcciarlo, come avvicinarsi. Profit e no profit hanno tante similitudini, ma parimenti anche tante differenze sostanziali. Ed è bene conoscerle.

Solo di questo si parla?

Non solo. Spazio è anche dedicato (sempre in una logica di “accompagnamento”) alla motivazione personale. Fare volontariato non è l’equivalente di “essere volenterosi”. È una scelta che richiede di “pensarci su”, di riflettere sulla propria disponibilità a “rimettersi in gioco” ed anche “in discussione”. Per questo, sono stati predisposti dei colloqui con coach di ALDAI. Uno spazio tutto per sé entro il quale costruire il proprio “piccolo progetto” di inserimento, potendo meglio focalizzare le proprie ritrosie o perplessità, le proprie risorse.
La presenza del gruppo, la possibilità di dibattito e di confronto, aiuta ad arricchire il proprio punto di vista, a “guardare” alla propria potenziale scelta anche con occhi diversi. E anche aiutare gli altri a guardarsi con occhi diversi.

Per il 2020 sono previsti 7 incontri e due colloqui (un terzo per chi lo desidera). È richiesta la partecipazione a tutti gli incontri: trattandosi di un percorso, ogni momento si salda con il precedente e prepara al successivo. Si richiede anche di dedicare qualche spazio di tempo personale alla riflessione. Ma ne vale la pena.

La proposta ALDAI per l’edizione 2020

FINALITÀ DEL PERCORSO
La finalità di fondo è di porre a disposizione del partecipante alcuni strumenti utili per prepararsi a rimettersi in gioco in un impegno personale di volontariato. In particolare, avrà l’opportunità di:
  • Conoscere:
  1. Quali elementi distinguono il mondo non profit dal mondo profit.
  2. Quali logiche caratterizzano i cambiamenti in atto nel contesto del  Terzo Settore.
  • Riflettere su senso e opportunità di una scelta personale, ponendo le basi per un piccolo progetto personale.
  • Focalizzare le competenze che si desidera mettere in gioco nella personale scelta di volontariato.
  • Conoscere alcuni soggetti operanti nel mondo della solidarietà attraverso i loro progetti aperti.

Il programma e il calendario

L’incrocio tra offerta di contenuti, confronto tra i partecipanti, momenti di coaching individuale, incontro con esperienze dal mondo del terzo settore, sarà anche in questa edizione il carattere distintivo del corso, così come positivamente collaudato. Le esperienze, le motivazioni e le attese dei partecipanti raccolte nello svolgimento del corso potranno indurre affinamenti allo scopo di integrare al meglio le singole parti.

Primo incontro: 2 marzo - ore 16.00
Presentazione del percorso e momento di socializzazione/conoscenza del gruppo
Lavoro preliminare “a casa”
In preparazione al primo colloquio: il volontariato, che cosa mi attira/perplessità

Primo colloquio: 9/10 marzo
Definire un'aspettativa rispetto ad un possibile impegno nel Terzo Settore

Secondo incontro: 12 marzo
Uno sguardo al Terzo Settore: imprenditorialità sociale e la nuova legge.  L’importanza della economia circolare

Terzo incontro: 17 marzo
Presentazione di due/tre progetti in ambito sociale
 
Quarto incontro: 19 marzo
Incontro con le associazioni

Quinto incontro: 24 marzo
Feedback sugli incontri con le associazioni. Che cosa ho capito, che cosa ha attirato il mio interesse.
Alcune chiavi di lettura di cultura organizzativa

Sesto incontro: 26 marzo
Che cosa è la motivazione al volontariato. Motivazione e progetto
Lavoro “a casa” - Imbastire un'idea progettuale

Secondo colloquio: 31 marzo - 1 aprile

Condivisione del “lavoro a casa”
(È opzionale la richiesta di un terzo colloquio)

Settimo incontro: 28 aprile
Momento di chiusura e di presentazione  delle proprie ipotesi personali

Struttura e Organizzazione del percorso

Verrà mantenuto l’approccio sin qui positivamente sperimentato: un incrocio fra offerta di contenuti e confronti fra partecipanti, momenti di coaching individuali, incontri con operatori del mondo del Terzo Settore. Eventuali aggiustamenti saranno attuati durante l'iter, raccolte le esperienze, motivazioni e attese dei partecipanti per integrare ancor di più le singole parti.

Il corso è proposto da ALDAI-Federmanager a tutti i colleghi Soci in pensione o in prossimità del pensionamento. L’organizzazione e la gestione operativa sono assicurate da VISES quale Ong/Onlus di riferimento di Federmanager nell’ambito dei programmi di formazione del Gruppo Milano.
  • Il corso si terrà presso la sede ALDAI di Milano nelle date e per la durata indicate. I colloqui con i coach si terranno nella stessa sede, per la durata di un’ora circa.
  • Il corso sarà tenuto da Mauro Vaiani, in collaborazione con i coach Caterina Agazzi e Sandro Crosara.
  • Per assicurare una interazione produttiva tra partecipanti, docente e coach, sarà possibile accogliere fino a 20 partecipanti.
  • È necessaria la presenza a tutte le sessioni ed ai colloqui individuali.
  • Il corso è gratuito per i soci ALDAI.

Modalità di iscrizione

Gli interessati a partecipare sono invitati a dichiarare il proprio interesse entro il 10 febbraio 2020 segnalando il proprio nominativo e contatti via email all’indirizzo:
visesmilano@aldai.it
Ciascuno sarà ricontattato per verifica ed invio della scheda di iscrizione.
Ricordiamo che l’iscrizione è limitata ai primi 20 colleghi soci neopensionati o in vista del pensionamento; la priorità sarà gestita sulla base della data di ricezione della scheda di iscrizione.

Per informazioni contattare
il coordinatore del corso Massimo Donati a:
visesmilano@aldai.it

PROFILO DEI FORMATORI

Mauro Vaiani: Laureato in filosofia, da più di 30 anni impegnato nell’area delle Risorse Umane, prima presso alcune multinazionali occupandosi di selezione, formazione, sviluppo e politiche retributive e dal 1994 come consulente, sia in ambito profit che no-profit. Esperto di inserimento lavorativo di persone diversamente abili e di age management.
Caterina Agazzi: Recruiting, Education & Development Manager. Ha una solida esperienza come Manager delle Risorse Umane maturata in contesti sia commerciali che industriali, a respiro internazionale. Specializzata in coaching, innovazione dei sistemi di performance appraisal, valutazione e sviluppo del potenziale, mappatura delle  competenze. Ha un approccio concreto e pragmatico, mirato al  raggiungimento degli obiettivi. Ha una passione: le persone, il loro sviluppo, la loro soddisfazione.
Sandro Crosara: Erickson College Graduate, Business Coach orientato alla soluzione e basato sull’azione. Ampia esperienza e responsabilità manageriali operative e consulenziali ricoperte in realtà multinazionali in transizione continua, ponendo massima attenzione alle Risorse Umane, ai costi, alla clientela. Caratterizzato dalla propensione al progetto, all’innovazione contraddistinta da realizzazioni spesso all’avanguardia, apporta la propria seniority per favorire nuovi comportamenti che creino nuovi risultati.

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