Un'enciclopedia nascosta: la sorprendente storia dei "Quaderni ALDAI”

I "Quaderni ALDAI" sono un esempio di come la passione e le reti informali possano creare valore nonostante organizzazioni rigide.
La loro storia ci fa riflettere: quante altre "miniere di conoscenza" si nascondono nelle nostre organizzazioni?

Foto di Mohamed Hassan da Pixabay

Pasquale A. Ceruzzi

Presidente Commissione Studi e Progetti ALDAI-Federmanager

Gennaro Bernardo   

Componente Commissione Studi e Progetti ALDAI-Federmanager

Molte organizzazioni, spesso a loro insaputa, nascondono al loro interno veri e propri tesori di conoscenza. Non si tratta di archivi ufficiali o di costosi progetti strategici, ma di patrimoni di sapere costruiti nel tempo dalla passione e dalla dedizione di piccoli gruppi di volontari. Queste iniziative, nate quasi per caso, crescono nelle crepe del sistema, alimentate da un'energia che non ha bisogno di budget o di riconoscimenti formali.

È questo il caso dei "Quaderni ALDAI", una straordinaria biblioteca digitale, poco conosciuta, che racchiude decenni di sapere tecnico, industriale e culturale. Più che una semplice raccolta di documenti, i Quaderni sono un caso di studio emblematico su come la passione possa superare la burocrazia e su come la tecnologia moderna possa ora dare nuova vita a un lavoro artigianale. 

Un'enciclopedia tematica costruita sulla pura passione

Non si tratta di semplici opuscoli, ma di una vera e propria "enciclopedia" che riflette la ricchezza delle competenze e degli interessi dei suoi autori. È un patrimonio di conoscenza che spazia dall'ingegneria alla cultura, dalla storia industriale alla pianificazione del territorio.
Per illustrare la diversità dei temi, basta scorrere l'indice:
  • Grandi infrastrutture europee: dai grandi valichi alpini (San Gottardo, Brennero, Spluga) all'attraversamento dello stretto di Messina.
  • La storia dell'industria lombarda: monografie dedicate a giganti come Ercole Marelli, Alfa Romeo e Olivetti, che raccontano lo sviluppo economico e tecnologico del territorio.
  • Energia, ambiente e risorse: analisi approfondite su temi cruciali come acqua, aria e rifiuti.
  • Cultura e territorio: esplorazioni storiche e geografiche, come quelle dedicate ai navigli milanesi o al ruolo di Milano crocevia del mondo nel dopoguerra.
Ciò che rende questo patrimonio così speciale non è solo l'ampiezza, ma lo spirito che lo anima. A incarnare questa essenza è un dettaglio quasi commovente: il quaderno su funi e funivie non è stato scritto da un ingegnere specializzato nel settore, ma da un fisico, semplicemente perché era "un appassionato di queste cose". È la passione, non solo la competenza professionale, il vero motore del progetto.

Un archivista inaspettato: l'Intelligenza Artificiale

Per organizzare questo vasto archivio, i gestori hanno recentemente introdotto uno strumento tanto moderno quanto inaspettato: l’App Google NotebookLM, un'intelligenza artificiale specializzata nell'analisi di fonti documentali. L'aneddoto del suo primo utilizzo è a dir poco rivelatore: uno dei volontari ha deciso di testare il software per risolvere un problema personale. Ha fotografato una parte della sua libreria di casa, ha caricato l'immagine nel programma e ha posto una semplice domanda: "di che si tratta?". La risposta dell'AI è stata fulminante: non solo ha riconosciuto i libri, ma si è offerta di creare un file Excel con l'elenco completo dei titoli, risolvendo in pochi istanti un problema che, con una punta di frustrazione, l'utente ammetteva di affrontare da anni, cioè la creazione di un archivio dei testi disseminati in vari ambienti domestici.

Più che semplici PDF: lezioni di storia interattive

Un'altra particolarità è che i "Quaderni" non sono solo documenti di testo statici. Alcuni sono stati concepiti per essere vere e proprie esperienze multimediali, smentendo l'idea che un archivio tecnico debba essere arido. Un esempio lampante è il quaderno Milano crocevia del mondo (1950-60), che non si limita a raccontare il "Rinascimento milanese" di quegli anni - un'esplosione di moda, arte e industria - ma cerca di farlo rivivere. I numerosi link a contenuti esterni portano a rivivere quel periodo come ad esempio quando si parla di lirica. Questa caratteristica trasforma la lettura in un'esperienza immersiva. Con un solo click, l'utente può passare dal testo che descrive la scena musicale dell'epoca all'ascolto, rivivendo l'atmosfera di quel periodo storico in modo diretto e coinvolgente.

Un tesoro nascosto dietro solo tre click

L'attuale processo per ottenere un quaderno prevede solo tre click:
  1. Collegarsi al sito ALDAI 
  2. Entrare nella sezione "QUADERNI" 
  3. Identificare il documento desiderato e inviare una email di richiesta a organizzazione@aldai.it

In conclusione

I "Quaderni ALDAI" sono molto più di un semplice archivio. La loro storia è una potente lezione di dinamiche organizzative: un caso di studio su come la passione trovi sempre una via, su come le reti informali possano superare le strutture rigide e su come il vero valore venga spesso creato nonostante il sistema ufficiale, non grazie ad esso. Questa vicenda ci lascia con una domanda aperta e stimolante: quante altre simili miniere di conoscenza si nascondono nelle nostre organizzazioni, in attesa solo di un modo più semplice per essere scoperte?

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013