Una serata per i giovani. Premiazione Borsa di studio Giacomo Bonaiuti 2021

Una cerimonia ricca di emozioni. Una serata che ha premiato talento e meriti

Da sinistra: Manuela Biti, Presidente ALDAI, Davide Federico Falcone, Roberta Cacciato e Michela Sandonà

Oscar Eliantonio

Socio ALDAI-Federmanager

La manifestazione del 22 novembre 2021 viene aperta da Oscar Eliantonio – che modera anche l’evento – con alcune informazioni sulle candidature pervenute nel 2021, un anno indubbiamente non facile; 
26 in totale (13 ragazzi e 13 ragazze) provenienti dalle Università milanesi (e non solo): Statale [4], Milano Bicocca [13] e Politecnico [1], Pavia [5] e Insubria [1]. Due non ammesse perché non rispondenti ai requisiti richiesti. Come di consueto è stata redatta una short list degli otto studenti che maggiormente hanno richiamato l’attenzione della commissione (4 studentesse e 4 studenti) che sono stati convocati per un’audizione da remoto.
Dopo la breve introduzione, il Presidente ALDAI Manuela Biti saluta gli ospiti in sala e i circa 30 collegati via Zoom. Il Presidente esprime il grande piacere di vedere la Sala Viscontea Sergio Zeme riprendere vita grazie anche alla presenza fisica dei colleghi, seppur controllata e contingentata, che è per lei motivo di orgoglio, ma anche concreto segnale di una ripresa che sta cominciando a dare segni tangibili di un ritorno alla normalità atteso e voluto. ALDAI è fortemente caratterizzata da iniziative come questa, che vedono la luce grazie all’impegno e alla dedizione dei manager, volontari, che portano avanti quel lato umano, legato a valori intrinsechi, come il merito e il talento: iniziative che fanno dell’Associazione un propulsore nella valorizzazione dei giovani, delle loro carriere e, auspicabilmente, anche del loro futuro. La realtà è che la recente crisi pandemica ha avuto un effetto pesante sull’occupazione, soprattutto giovanile: nella fascia di età tra gli 14 e i 24 anni il tasso di occupazione si è attestato al 21%.
Immancabili poi i complimenti ai 3 meritevoli destinatari delle Borse di studio – Roberta, Davide e Michela –, ma anche e soprattutto a tutti i giovani protagonisti di questa edizione – e di quelle passate – presenti per l’occasione. E poi un pizzico di orgoglio per la premiazione di due giovani donne che dà un senso alle pari opportunità. Infine un sentito ringraziamento a Raffaele e Donatella Bonaiuti, che 31 anni fa hanno istituito questa iniziativa in memoria del padre, al Gruppo Seniores Edison, ad ALDAI e alla Fondazione Bracco che ha sposato l’iniziativa per il secondo anno.

Raffaele Bonaiuti esordisce ringraziando la struttura ALDAI (Michela Bitetti, Ilaria Sartori, Chiara Tiraboschi, Alice Maestri) per la collaborazione e l’organizzazione di tutte le fasi dell’iter della Borsa di studio che iniziano nel mese di gennaio e si concludono dopo oltre 10 mesi con questa manifestazione. Un grazie agli studenti che si inseriscono in una storia che parte da lontano, quando il giovane studente Giacomo Bonaiuti – proveniente da una famiglia di modeste condizioni economiche – negli anni ’30-’40 del Novecento aveva potuto studiare e laurearsi a Bologna in ingegneria grazie alle Borse di studio. Giacomo Bonaiuti si è sempre sentito in dovere di restituire il sostegno ricevuto negli anni giovanili, e con i colleghi e amici Montedison aveva già promosso altre Borse di studio con ALDAI a Milano. 

Interviene poi Renato Signoretti in rappresentanza dell’altro storico sostenitore: il Gruppo Seniores Edison (GES), costituito da colleghi GES-Montedison promotori, insieme ai figli di Giacomo Bonaiuti, Ennio Peccatori e Silvano Tommaselli (questi ultimi ricoprivano all’epoca incarichi sindacali in ALDAI), della Borsa di studio. Un caloroso saluto e le felicitazioni ai tre premiati della serata, e in particolare a Davide Federico Falcone che riceverà la Borsa di studio finanziata dalla famiglia Bonaiuti e dal Gruppo Seniores Edison. 

Patrizia Galeazzo, a nome della Fondazione Bracco, ricorda come l’impegno della Fondazione sia rivolto particolarmente ai giovani. Oltre all’aiuto diretto, è infatti stato stipulato un accordo con l’Università di Pavia per sostenere i giovani rifugiati politici di talento, pagando loro per esempio il soggiorno in uno dei famosi Collegi Universitari. La linea della Fondazione è quella di privilegiare il genere femminile a parità di competenze e di meriti. 

È poi la volta di organizzazioni come la Società Chimica Italiana/Sezione Lombardia rappresentata dal Segretario prof. Alessandro Minguzzi dell’Università degli Studi di Milano, che esprime il piacere di premiare persone che si dedicano alla scienza, e in particolare alla chimica; la laurea è solo l’inizio di un lungo percorso, la conoscenza non ha limite. 

Il prof. Luca Beverina dell’Università di Milano Bicocca, relatore di tesi di Davide Federico Falcone, è delegato dell’Università per la valorizzazione dei brevetti, ed è felice che 13 delle 26 candidature provengano dal suo ateneo, in quanto i corsi di laurea sono preparati in collaborazione con le imprese, tanto che ci sono laboratori congiunti tra Università e aziende che ricevono l’80% di contributi da queste ultime. Ricorda inoltre come anche lui nel 1997 – ancora liceale – ricevette una Borsa di studio ALDAI. Infine una nota sulla sua storia: un cervello in fuga all’estero, poi rientrato perché “fuori dal nostro Paese non sono più bravi, ma sicuramente ci credono di più”.
 
Ospite di questa premiazione l’avv. Giovanna Torre, rettrice del Collegio Santa Caterina, uno dei quattro collegi di merito universitari di Pavia. Roberta Cacciato ha chiesto espressamente di averla al suo fianco in un momento così bello della sua vita e della sua carriera universitaria. Al Santa Caterina si realizza un progetto formativo d’eccellenza che enfatizza il merito e il ruolo sociale dei giovani, permettendo a quelli capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di poter raggiungere i gradi più alti degli studi. La rettrice ricorda come, nonostante Roberta abbia un curriculum accademico particolarmente complesso, il sorriso non le sia mai mancato. 

È il momento dei passati vincitori: Davide Sala (2012 – immancabile nel suo sorriso e nella sua verve contagiosa); Francesco Pino (2018 – che investì i soldi della Borsa di studio per un dottorato); Chiara Figazzolo (2018 – che conferma l’importanza di rimanere agganciati al network creato dai vincitori della Borsa di studio) e Alice Triveri (2020 – che sta lavorando a un progetto sul Covid). 

Infine la premiazione dei tre vincitori di quest’anno. Roberta Cacciato – premiata da Manuela Biti, Presidente ALDAI, e da Simone Pota vincitore nel 2018 –  ringrazia organizzatori e sponsor per aver riposto la fiducia in lei e nei suoi progetti futuri. Roberta – 22 anni –  viene da un piccolo paese nel centro della Sicilia, e ha frequentato il Liceo scientifico a Enna in un contesto scolastico forse piccolo ma estremamente ricco e stimolante. Il suo iniziale interesse per la chimica si è trasformato in qualcosa di più, fino a farle prendere la decisione di studiarne le sue applicazioni nel settore farmaceutico a Pavia. Per il suo futuro ha scelto una specializzazione in chimica farmaceutica e in particolare negli studi per la scoperta di nuove molecole anti-tumorali. 

È la volta poi di Davide Federico Falcone, premiato da Raffaele Bonaiuti e da Renato Signoretti di GES, affiancati da Felicia Campo. Davide si è da poco laureato in Scienze e tecnologie chimiche presso l'Università di Milano Bicocca ed è particolarmente interessato alla ricerca. Ringrazia l'ateneo che è stato plasmato attorno ai bisogni degli studenti e del loro futuro: ulteriore conferma della validità del lavoro accademico fatto dai professori. 

Infine viene premiata Michela Sandonà da parte di Patrizia Galeazzo di Fondazione Bracco, insieme a Chiara Beretta, che nel 2020 è stata la prima vincitrice della Borsa assegnata dalla Fondazione, e che è felice di poter passare il testimone. Michela si è laureata qualche mese fa e ora lavora in provincia di Bologna su analisi di matrici, con la Borsa di studio si finanzierà un master presso l’Università di Pavia sulla ricerca farmacologica. 


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