Etica e ricerca della felicità

Da alcuni anni il Gruppo Cultura ALDAI propone incontri dedicati ad approfondire il tema dell’Etica del Manager e più in generale dell’etica civile nella società

Giorgio Medi

Componente del Gruppo Cultura 
Ricordo l’incontro dedicato alla corruzione nella vita economica e sociale, quello dedicato alla criminalità organizzata, quello su definizione e rispetto delle regole, e altri inerenti specifici sistemi di gestione dell’etica in azienda.
Di recente abbiamo pensato di approfondire un concetto affine, quello della Ricerca della Felicità, poiché questa rappresenta uno dei principi vitali del genere umano, quello che lo spinge nel suo sviluppo e nel suo progresso, ma che al contempo è intimamente collegato all’Etica, che deve orientare e guidare questo slancio. Ci siamo riproposti di mettere in luce come nel corso della sua storia la civiltà occidentale abbia variamente interpretato la ricerca della felicità, e, senza pretendere di eseguire uno studio approfondito di tipo accademico, siamo andati a pesca nel grande mare della storia del pensiero antico. Abbiamo preso in esame alcuni testi significativi in un percorso che inizia dalla Grecia classica, attraversa il Medioevo, approda ai secoli dell’Umanesimo e del Rinascimento, all’Illuminismo, giunge alla modernità e al suo materialismo, e, infine, ai giorni nostri, al pensiero globalizzato.

Stiamo quindi programmando un ciclo di tre incontri in primavera (le date verranno debitamente comunicate su questa rivista e sul sito ALDAI) nei quali vorremmo presentare gli approfondimenti svolti e coinvolgere i partecipanti sulle conclusioni che si possono trarre, soprattutto in riferimento all’attuale situazione economica e sociale del nostro Paese e dell’Europa. Nel primo incontro vorremmo sottoporre ai presenti un selezionato elenco di opere del passato che hanno sviluppato il tema della ricerca della felicità, oltre a esporre in sintesi il contenuto di quelle che più ci hanno ispirato. Chi, tra i partecipanti all’incontro, vorrà approfondire a sua volta una o più opere potrà contribuire nei due successivi incontri alla discussione, con la propria interpretazione e visione sul tema in oggetto. Nel secondo incontro contiamo di esporre lo sviluppo storico, nella filosofia occidentale, del tema della ricerca della felicità, mentre nel terzo vorremmo trarre le conclusioni, discutere e far emergere i diversi punti di vista e orientamenti dei partecipanti. 

Per dare qui una piccola anticipazione di ciò di cui vorremmo discutere nel terzo incontro, provo a dire perché a mio giudizio la ricerca della felicità va associata all’etica: la Storia è lì a dimostrarci che la ricerca della felicità è un impulso irrefrenabile per l’essere umano e che la spinta che essa esercita è il motore che ha consentito lo sviluppo di ogni civiltà. Allo stesso tempo la Storia, e la storia del pensiero, ci insegnano che se questa spinta non è governata da una solida etica civile e punta solo all’interesse individuale (o della ristretta cerchia del proprio clan) non riesce a generare una felicità stabile per l’individuo. La scelta alternativa, quella cioè di concepire la ricerca della propria felicità all’interno dell’interesse più ampio di tutta la comunità civile a cui si appartiene, e in prospettiva di tutta la comunità umana, mi sembra quella giusta. Pur attraverso percorsi tortuosi e faticosi essa produce buoni e stabili risultati e ci avvicina alla meta di un benessere definitivo e diffuso, che rende finalmente inutili conflitti e ostilità sulla terra.
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013

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