Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

Per il ciclo “Il fascino sempre attuale del genere distopico”

 Mario Garassino

Socio ALDAI-Federmanager e Componente del Gruppo Cultura


Siamo in un mondo ossessionato da realizzazioni scientifiche nuove e pericolose, ma il vero senso del romanzo è una spietata critica a una società senza nerbo, addormentata, acquiescente, a un Governo la cui funzione è che nessuno possa pensare a una vita felice in modo differente dal suo presente. Un Governo della città che ha ridotto le esigenze del cittadino a lavoro, notizie false sulla realtà, divertimenti controllati visti su uno schermo gigante nelle abitazioni, difficoltà di incontro dei cittadini nei momenti di libertà dal lavoro, con la proibizione di incontri serali all’esterno delle abitazioni.
In modo particolare vengono colpiti i libri, sia la lettura che il possesso, perché sono indizio di conoscenza, di discussione, di desiderio di nuove esperienze, di divisione possibile della società contro il volere tutti uguali. L’uguaglianza, anche se costretta, non invita a desideri particolari: i cittadini non devono differenziarsi perché la differenza crea insoddisfazione. Non tutti gli uomini nascono uguali, ma lo devono divenire per essere cittadini normali.

Guy Montag è un pompiere che, come tutti i suoi colleghi, ha un’unica occupazione, quella di costringere le persone a non leggere e non possedere libri. Chi non è allineato può essere arrestato e, se in casa possiede dei libri, questi vengono bruciati. Spesso si arriva a bruciare anche le abitazioni.
Pompieri, dunque che bruciano e provocano incendi mentre, come Clarisse (personaggio critico della società in cui vive) dice a Guy, in tempi passati i pompieri spegnevano incendi, invece di provocarli. Questo incontro e alcuni fatti sopraggiunti, aprono la mente di Guy che, da queste esperienze, inizia un percorso che lo porterà a cercare e leggere libri e a odiare la sua professione. Dalla lettura comprende di essere in una società inaccettabile. Dare fuoco ai libri significa distruggere una parte del mondo che, anche se passato, è fonte di informazione e pensieri che gli permettono di capire come dovrebbe cambiare. 
Inizia per lui una nuova vita. Raccoglie molti libri, cerca di collaborare con altri per rimediare. Scoperto, fugge dalla città e trova rifugio lontano, tra altre persone che difendono, come lui, il valore dei libri. Sono “libri viventi”.  Insieme tramanderanno i libri. La loro lotta, la loro ostinazione sarà ricompensa per chi, in città, avrà lottato contro il regime e sarà stato colpito di conseguenza.  

Mentre la città viene distrutta dalla guerra e tutti i cittadini periscono, è viva la speranza per una civiltà differente, che essi stessi auspicavano. I libri sono i nemici di un potere assoluto, ma la loro salvezza è nelle mani di Guy e dei suoi nuovi amici, nel ricordo di chi ha lottato per un mondo diverso.


SAVE THE DATE

L'incontro Fahrenheit 451 si terrà

mercoledì 17 giugno 2026 alle ore 17:00 
presso la Sala Viscontea Sergio Zeme

Per partecipare è necessaria la registrazione su www.aldai.it

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