I Piani Individuali di Risparmio (PIR)

La finanziaria dello scorso dicembre ha introdotto in Italia un nuovo strumento di investimento, i cosiddetti PIR (Piani Individuali di Risparmio). Nell'ambito della sezione dedicata alla cultura finanziaria, il GdL Cultura organizza un incontro di approfondimento con Carlo De Vanna (nella foto) di Ersel Sim.

Analizzando le principali caratteristiche di questi investimenti possiamo dire che offrono un significativo incentivo fiscale, con pochi vincoli e quindi dovrebbero essere presi in considerazione da tutte le tipologie di investitori. 
In particolare vengono lanciati in un momento in cui i valori delle obbligazioni, dopo aver raggiunto i massimi storici, mostrano i primi segnali di inversione. Possono quindi anche essere letti come una buona opportunità per analizzare nuovamente i propri investimenti con l’obiettivo di migliorare il profilo di rischio/rendimento del portafoglio.
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013

I più visti

I tagli alle pensioni, ovvero punire la vecchiaia

Un Paese che taglia le pensioni, non ne garantisce il potere d'acquisto nel tempo e non investe in politiche attive di sviluppo s’incammina verso la regressione economica e la permanente conflittualità sociale
01 febbraio 2019

Il contributo di solidarietà come tassa permanente

Federmanager e Cida da sempre sostengono la necessità di separare l’assistenza dalla previdenza. Il nuovo contributo di solidarietà viene proposto per realizzare un progetto politico di natura assistenziale che chiama in causa la collettività nazionale. Circostanza che offre al legislatore l’occasione per far valere il principio di solidarietà sancito dalla Costituzionale. La solidarietà la devono sostenere tutti in relazione alla capacità contributiva.
01 dicembre 2018

Europa 2050: Suicidio Demografico

Che silenzio assordante di fronte al suicidio demografico dell'Europa previsto per il 2050! Le previsioni demografiche delle grandi regioni del mondo per quella data sono conosciute e vengono riaggiornate ogni due anni dalle Nazioni Unite e regolarmente da Eurostat per gli Stati membri dell'UE, ma bisogna essere uno specialista di database per servirsene. Infatti nessuno ne parla, soprattutto a Bruxelles, dove si preferisce produrre rapporti sulle rivoluzioni tecnologiche, lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica. Nel seguito spieghiamo come la crescita economica e la produttività non sono messe in relazione con gli indicatori chiave relativi alla popolazione.
01 maggio 2018

Welfare: assistenza e previdenza

Fare chiarezza sui numeri è il primo passo verso la sostenibilità del sistema. Oltre la metà dei pensionati è totalmente o parzialmente assistita dallo Stato. Assimilare la spesa per prestazioni previdenziali e assistenziali genera equivoci.
01 aprile 2019

Pensioni: oltre i tagli e il conguaglio

Non si possono combattere disuguaglianze e ingiustizie sociali adottando sistemi d’ingiustizia fiscale.
01 aprile 2019