La storia della posta

Francobolli e collezionismo

La storia della posta si perde nella notte dei tempi: sin dalle origini dell'uomo la necessità di comunicare è stato un bisogno primario sia per aspetti relativi alla sfera privata ma soprattutto interpersonali: politici, economici, militari, religiosi, etc.

Sono datate 3.000 anni a.C. le tavolette sumere in creta con iscrizioni cuneiformi racchiuse in una vera e propria busta di terracotta (vedi immagine sotto), ma è solo con la creazione della carta nel XII secolo che la corrispondenza scritta iniziò a diffondersi in modo capillare. Il trasporto della posta venne quindi sottoposto a controllo dello Stato che ne determinava il costo; fino al XIX secolo la tassa per il trasporto veniva pagata in contanti dal mittente alla consegna all’ufficio di posta o dal ricevente alla consegna della missiva da parte del postino. Dal 6 maggio 1840, con la nascita del francobollo, il pagamento della tassa del trasporto si semplificò, con l’acquisto di un francobollo e la sua applicazione sulla lettera  il mittente rendeva la missiva franca per la spedizione senza nessuna necessità di riscossione da parte del postino.



La leggenda narra che Roland Hill, l’inventore del primo francobollo al mondo, vide una giovane donna che si rifiutava di pagare al postino la tassa di trasporto, ma solo dopo aver osservato con attenzione la lettera inviatale dal fidanzato. Roland Hill chiese la ragione del rifiuto, la risposta fu che avendo capito dai segni sulla lettera che il suo fidanzato stava bene, era inutile farsi consegnare la lettera e quindi pagare la tassa di trasporto.

Il costo di spedizione di una lettera nel XIX secolo era molto elevato, la vera rivoluzione di Roland Hill non fu tanto l'invenzione del francobollo che obbligava a pagare la tariffa immediatamente da parte del mittente, ma la semplificazione del sistema postale con una drastica riduzione delle tariffe che permise una ampia diffusione dell'uso della posta da parte di una sempre più larga parte della popolazione. 

A partire da 1840, uno dopo l'altro tutti gli Stati avviarono riforme postali con la creazione di francobolli autoadesivi e ben presto si sviluppò l'interesse per il collezionismo filatelico. Inizialmente fu rivolto alla collezione di francobolli nuovi o usati provenienti da tutto il mondo, ma successivamente l’interesse dei collezionisti si rivolse alla Storia Postale, nella quale è la lettera e non il francobollo il centro d'interesse dei collezionisti, siano le missive affrancate oppure no, con i suoi annulli ed i segni postali che raccontano la storia del percorso che questa lettera ha fatto per raggiungere la sua destinazione finale e con essa lo sviluppo della tecnologia che ha determinato l’evoluzione dei mezzi e della modalità di trasporto della corrispondenza. 

Dal XIV al XV secolo a piedi o a cavallo (pedoni e staffette); nel XVI-XIX secolo prevalentemente con le  navi (vie di mare), a seguire per ferrovia (strade ferrate ed ambulanti); agli inizi del XX secolo per via aerea (aerofilatelia); per finire nel XXI secolo la posta che raggiungeva le stazioni spaziali a bordo di una navicella (astrofilatelia). 
Ulteriori interessi collezionistici si sono sviluppati creando delle classi espositive a concorso quali la Filatelia Tematica, dove si crea una storia, un racconto o si sviluppa un argomento attraverso la presentazione di materiale filatelico. Oppure la Storia Postale Militare, dove attraverso i documenti postali si svolge il tema storico di un evento bellico, in quanto le forze armate dispongono di un ufficio postale militare sul campo d'azione. 

Il mondo collezionistico filatelico è più che mai variegato, si parte dal periodo prefilatelico sino al 1840 per passare attraverso il periodo classico degli antichi Stati, dove il collezionismo storico postale permette di seguire la fine dei Ducati con il passaggio all’unità d’Italia sotto il Regno dei Savoia e poi con la costituzione della Repubblica Italiana sino ai giorni nostri, dove i sistemi automatici di pagamento e la liberalizzazione del mercato postale hanno determinato la quasi totale scomparsa dell'affrancatura come sistema di pagamento dell'inoltro della corrispondenza, e questo è stato denominato periodo post-filatelico. 

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