Con la sentenza n. 52 del 16 aprile 2026, la Corte Costituzionale ha confermato la legittimità del sistema di rivalutazione delle pensioni cosiddetto “a blocchi”.
Nelle precedenti pronunce, tuttavia, la stessa Corte ha più volte richiamato il legislatore alla necessità di intervenire con prudenza su un meccanismo che incide direttamente sul potere d’acquisto dei pensionati. Un orientamento analogo è stato espresso anche dalla Corte dei Conti, che ha evidenziato l’esigenza di garantire un sistema di rivalutazione più stabile e meno esposto a continui mutamenti normativi, affinché i pensionati possano fare affidamento, nel tempo, su regole più certe, coerenti e prevedibili
01 giugno 2026