Il valore del riconoscimento del merito

Misurare il capitale umano in modo oggettivo è un salto cultuale determinante per competere

Maria Cristina Origlia

Presidente del Comitato Scientifico del Forum della Meritocrazia 

Giorgio Neglia    

Vicepresidente Forum della Meritocrazia e Responsabile Scientifico del Meritometro e del Meritorg


In un panorama economico caratterizzato da trasformazioni continue, l’innovazione non è più solo questione di tecnologia, ma di capacità delle organizzazioni di valorizzare il capitale umano, l’asset che distingue le aziende capaci di futuro da quelle destinate al declino.

L’Italia affronta oggi un profondo "debito meritocratico". Secondo il Meritometro — lo strumento di misurazione del merito a livello di sistema Paese messo a punto dal Forum della Meritocrazia in collaborazione con l'Università Cattolica  — l'Italia occupa da oltre dieci anni l'ultima posizione in Europa per meritocrazia e attrattività dei talenti, penalizzando soprattutto le nuove generazioni.

I dati del Rapporto CNEL 2025 evidenziano una situazione critica: tra il 2011 e il 2024 sono emigrati 630.000 giovani qualificati. Solo nel 2024 il valore del capitale umano "esportato" è stimato in 159,5 miliardi di euro.

Il paradosso del talento italiano vede 8 imprese su 10 faticare a reperire competenze (con un danno di 38 miliardi annui per il Paese), mentre il 74% dei dipendenti non si sente valorizzato e lamenta sistemi di carriera opachi e soggettivi.

Per invertire questa rotta è necessario un cambio di paradigma: non si può gestire ciò che non si può misurare. Il modello Meritorg porta nelle aziende la misurazione oggettiva, trasformando il merito in un asset strategico certificato di terza parte.

Aziende pioniere come Sanofi, Metropolitana Milanese, Allianz Partners, Ipsen, Pininfarina e Lati hanno già scelto di sperimentare il Meritorg, ottenendo benefici tangibili in termini di riduzione del turnover e aumento della reputazione verso investitori e stakeholder.

Il management riveste un ruolo determinante: i dirigenti sono chiamati a trasformare le aziende in laboratori di competenze, dove la valorizzazione del talento generi quella cultura della fiducia necessaria per attrarre e trattenere le menti migliori.

Per approfondire questi temi e comprendere come le imprese possano attrezzarsi per governare questa transizione, il Gruppo Progetto Innovazione di ALDAI-Federmanager ha organizzato un incontro per il prossimo 25 marzo. Un momento di confronto unico, non solo per discutere le logiche del Meritorg e i risultati ottenuti dalle aziende già certificate, ma anche per assistere alla presentazione dell’aggiornamento dei dati del Meritometro 2025

La domanda che ogni dirigente deve porsi oggi è come trasformare la propria organizzazione in un ecosistema meritocratico capace di governare la transizione verso una società dell’innovazione sostenibile.


SAVE THE DATE

L’incontro Il valore del riconoscimento del merito in azienda si terrà

mercoledì 25 marzo 2026 dalle ore 17:30 alle 19:00

 in sala Viscontea ALDAI-Federmanager e in videoconferenza Zoom

Per partecipare è necessaria la registrazione su www.aldai.it


“Member get member”

Proponiamo agli associati di invitare i colleghi non iscritti per far conoscere le iniziative e i servizi dell’Associazione Federmanager, per favorirne l’iscrizione.
La partecipazione in Sala Viscontea permetterà di sviluppare il dibattito sull’impatto della meritocrazia e degli strumenti di misurazione nei settori d’interesse.
Per partecipare all’incontro in presenza o da remoto è sufficiente iscriversi preventivamente compilando il modulo disponibile nella sezione EVENTI (data 25 marzo) del sito ALDAI-Federmanager.

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