Cara energia

Lettura Bolletta: quali sono le voci e come pesano sul costo finale Mercato libero e mercato tutelato, definizione differenze. Come scegliere nel mercato libero Reclami e conciliazione (consigli utili). Suggerimenti pratici per un consumo responsabile

Maria Grazia Da Dalt

Conciliatrice Idrico ed Energia - Assoutenti Lombardia
Il costo dell’energia, che sia elettricità o gas, è in aumento, e non di poco. Si rende quindi necessario saper leggere le nostre bollette: è importante imparare a comprendere le fatture, così da avere più chiara la situazione dei consumi e capire anche come e dove si può risparmiare. La lettura della bolletta, nonostante gli sforzi di diversi fornitori verso una maggiore chiarezza, continua però a rimanere un'operazione piuttosto complessa. Per facilitarne la comprensione la fattura deve contenere all’inizio le informazioni di base, essenziali per capire quanto si paga: è la cosiddetta "bolletta sintetica" che viene inviata secondo la periodicità prevista dal contratto. 

Vediamo quali sono le principali voci contenute:

1. Tipologia di cliente

La prima informazione che troviamo sulla bolletta specifica se il cliente è sul mercato libero dell'energia o in quello di maggior tutela (vedi box).

2. Dati personali della fornitura

Di seguito troviamo i dati relativi all'intestatario dell'utenza, quindi le caratteristiche essenziali della fornitura: la potenza del contatore, se si tratta di un'abitazione di residenza, e se la fornitura è di tipo domestico.

3. Informazioni tecniche

Vengono riportate in questa parte le informazioni di carattere tecnico come i codici che identificano la propria fornitura come il POD per l'energia elettrica e il PDR per il gas.

4. Data emissione e importo

Qui troviamo l'importo e il termine entro cui deve essere pagato.

5. I recapiti per i guasti

La nuova bolletta prevede che i contatti siano ben visibili: in questa parte troviamo i recapiti del servizio pronto intervento gas, e quelli per i reclami o le richieste di informazioni.


Spesso in seconda pagina si trova la specifica delle singole voci che compongono il costo totale:

6. Il totale della bolletta

In questa voce troviamo il dettaglio del totale della bolletta, composta da quattro sottovoci:

  • Spesa per la materia energia o gas naturale. In questa parte vengono riportate le voci della bolletta che vengono definite dal fornitore. La sezione è prevalentemente costituita dalla voce "prezzo dell'energia" o "prezzo del gas" applicato ai consumi. È su queste tariffe che si gioca la concorrenza tra i diversi fornitori (circa il 56,8% del totale).
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore.  I costi indicati in questa sezione sono relativi al trasporto dell'energia dalle centrali alle case e includono anche le spese per la lettura e la manutenzione dei contatori, a cui si aggiungono le quote fisse di commercializzazione. Sono costi che pagano tutti, a prescindere dal fornitore con cui si ha un'utenza attiva, e variano in base ai consumi (circa 13,4% del totale).
  • Spesa per oneri di sistema.  Si tratta di una voce che copre tutte le spese che servono per mantenere in equilibrio il servizio elettrico o del gas. Rientra in questa categoria anche quanto pagato da ogni singolo consumatore per finanziare la produzione di energia da fonti rinnovabili (circa 16,5%) del totale.
  • Iva e accise.  Sono le imposte che devono sempre essere indicate sulle fatture  (circa 13,3% del totale).
  • Abbonamento canone Rai. In questa parte troviamo anche l'indicazione relativa al canone di abbonamento alla televisione per uso privato, per chi possiede un televisore (solo per la bolletta di energia elettrica).

7. Indicazioni su consumi e letture

In questa parte della fattura troviamo le indicazioni relative alle letture del contatore. È qui che il fornitore deve specificare se si tratta di letture effettive, autoletture (cioè dati non prodotti dal venditore, ma forniti dal cliente) o stimate. Nel caso di letture o consumi stimati, deve essere indicato che gli importi saranno soggetti a conguaglio. Qui deve essere riportato anche se esiste la possibilità di rateizzare l'importo della bolletta.
Tutti gli utenti, in ogni momento, possono scegliere – tra le diverse offerte disponibili nel mercato libero – quella più adatta alle proprie esigenze stipulando un nuovo contratto di fornitura.
Sarà il nuovo fornitore a inoltrare la richiesta di risoluzione del vecchio contratto (recesso) al venditore precedente.
Il recesso, o la scelta di un fornitore dal mercato libero, può essere esercitato in qualsiasi momento, non prevede oneri aggiuntivi e avviene senza interruzione della fornitura in corso.
Per scegliere tra le varie offerte disponibili sul mercato si deve decidere quale tipologia è più idonea per il proprio consumo; la legge n. 124/2017 stabilisce per tutti i venditori l'obbligo di formulare alle famiglie e alle piccole imprese almeno una proposta "standard" di fornitura a prezzo fisso (in cui il prezzo dell'energia è mantenuto fisso per un certo periodo di tempo) e almeno una proposta a prezzo variabile (in cui il prezzo si modifica automaticamente in base alle variazioni di un indice di riferimento). 

In coerenza con quanto previsto dalla legge n. 124/2017, è stata introdotta l’offerta PLACET (acronimo di Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela), che obbliga tutti i venditori a inserire nel proprio pacchetto di proposte commerciali un'offerta rivolta alle famiglie e alle piccole imprese chiara e comprensibile, a prezzi determinati liberamente ma con condizioni contrattuali definite dall'Autorità. 
In sintesi nelle offerte PLACET:
  • le condizioni economiche (prezzo) sono liberamente decise dal venditore e rinnovate ogni 12 mesi;
  • la struttura di prezzo è stabilita dall'Autorità e inderogabile;
  • le condizioni contrattuali (ad esempio garanzie, rateizzazione) sono stabilite dall'Autorità e inderogabili.
L'uniformità della struttura di prezzo, delle condizioni contrattuali e l'esclusione di ogni servizio aggiuntivo rispetto alla fornitura di energia elettrica o gas naturale, rendono le offerte PLACET facilmente confrontabili tra di loro.
Le condizioni contrattuali delle offerte PLACET sono definite dall'Autorità e sono inderogabili, a differenza di quelle di altre proposte nel mercato libero, che sono invece presentate dal venditore e in parte modificabili, pur nel rispetto della regolazione dell'Autorità.
Per quanto riguarda i prezzi, per ogni servizio (elettricità oppure gas), ciascun venditore deve offrire due tipi di offerta PLACET:
  • una a prezzo fisso.
  • l'altra a prezzo variabile (indicizzato all'andamento dei mercati all'ingrosso). 
In entrambi i casi, il prezzo dell'energia sarà articolato in una quota fissa espressa in €/cliente/anno e una quota energia espressa in €/kWh o €/Smc (quindi proporzionale ai volumi consumati). Il prezzo è differenziato per fasce orarie in presenza di un contatore telegestito. In particolare per i clienti domestici con questo dispositivo il prezzo è differenziato nelle fasce orarie F1 e F2, F3, per i clienti che non hanno tale contatore la fascia oraria è unica.

Per confrontare le diverse offerte che ci vengono presentate si può utilizzare il portale appositamente costruito dall’Autorità: “Portale Offerte”

Reclami e conciliazioni

Nel caso di problemi con il contratto stipulato, bollette giudicate incongruenti con il proprio consumo, malfunzionamenti o altri problemi, l’Autorità Garante ha definito dei precisi percorsi che l’utente può intraprendere per poter arrivare alla risoluzione del proprio contenzioso senza rivolgersi ai tribunali. Si consiglia comunque, qualsiasi sia il problema, di fare affidamento solo su richieste o reclami scritti, anche per e-mail, e non fare riferimento sulle risposte date dai call center. La legge definisce tre diversi strumenti scritti a disposizione dell’Utente : 
  1. la richiesta scritta di informazioni, fatta per soddisfare un dubbio o una curiosità;
  2. il reclamo fatto per lamentare che il servizio ricevuto non rispetta i requisiti stabiliti dalle leggi e dalle norme, dalla proposta contrattuale, dal contratto di fornitura o dal regolamento di servizio;
  3. nel caso in cui la risposta del gestore non sia soddisfacente o in caso di mancata risposta, si può passare alla conciliazione, uno strumento che prevede un confronto tra cliente finale ed esercente, o tra loro rappresentanti, al fine di trovare una soluzione adeguata per entrambi. L'accordo raggiunto a conclusione di una procedura conciliativa, una volta formalizzato, ha valore legale e vincola entrambe le parti al suo rispetto.  Per i clienti del servizio elettrico o gas, lo strumento della conciliazione riveste oggi un'importanza particolare: non è possibile infatti rivolgersi al giudice ordinario se prima non è stato svolto un tentativo di risolvere la controversia tramite conciliazione (tentativo obbligatorio di conciliazione).

Il tentativo obbligatorio di conciliazione può essere svolto, in alternativa con:
  • Conciliazione paritetica, basata su accordi stipulati fra esercenti e associazioni dei consumatori (completamente gratuita). Le società che hanno aderito ai protocolli di intesa sono: ACEA, A2A, EDISON, ENEL, ENI, EON e IREN.
  • Altri organismi iscritti nell'elenco ADR dell'Autorità, che offrono procedure conformi a quanto previsto dal Codice del consumo, gratuite o a costi minimi per il consumatore e presso le Camere di Commercio che hanno aderito alla Convenzione sottoscritta da Autorità e Unioncamere con un tariffario ridotto per le parti.
  • Il Servizio conciliazione istituito dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, completamente gratuito. Si può accedere a questo servizio direttamente oppure facendosi rappresentare dai conciliatori delle associazioni dei consumatori. Sevizio conciliazione Arera
Questi organismi hanno tutti il compito di arrivare a una soluzione che soddisfi, almeno in parte, tutti i soggetti in causa, e prevedono l’azione di conciliatori aggiornati sulla materia in oggetto.

Qualche consiglio utile per un consumo responsabile

Tralasciamo gli ovvi suggerimenti di spegnere luci e apparecchiature elettriche quando non sono necessarie, ma facciamo un po’ di prevenzione. Prima di acquistare un qualsiasi dispositivo domestico leggiamo attentamente l’etichetta che ci informa sul livello di consumo e orientiamo la nostra scelta su quello che a parità di funzioni assorbe meno. Un piccolo televisore può consumare infatti come una dozzina di lampadine a basso consumo. Un frigo che rimane acceso h24 assorbe molto di più. Attenzione infine alle lavatrici, che notoriamente assorbono molta energia: i consumi indicati in etichetta valgono solo per alcuni programmi, non tutti, che debbono essere indicati nel libretto delle istruzioni (che non è quasi mai presente nei negozi). Abbiamo il diritto di prenderne visione, richiediamolo dunque prima della scelta di acquisto.
La differenza tra “Servizio a maggior tutela” e “Mercato libero”, in cui tutti dovremmo confluire entro gennaio 2023, consiste nel calcolo del costo per la materia energia o gas naturale che, nel primo caso, viene definito da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ed è destinato ai clienti finali di piccole dimensioni (quali famiglie e microimprese) che non abbiano ancora scelto un venditore nel mercato libero. La normativa ha previsto il progressivo passaggio dal mercato tutelato a quello libero, prevedendo le date dalle quali i servizi di tutela di prezzo non saranno più disponibili: per le famiglie il superamento della tutela di prezzo è fissato al 1º gennaio 2023, con la facoltà di passare in qualsiasi momento, al mercato libero, scegliendo il venditore e il tipo di contratto più adatto alle proprie esigenze. I clienti finali del mercato tutelato per la fornitura di elettricità, ricevono da gennaio 2018, secondo modalità definite dall'Autorità, comunicazioni in bolletta da parte del proprio venditore in relazione al graduale superamento delle tutele di prezzo.

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