Un impegno su più livelli

In una fase storica dalle molteplici incertezze, la qualità del management è un valore aggiunto da tutelare nell’interesse del Paese

Valter Quercioli

Presidente Federmanager
La cultura manageriale è un fattore che fa la differenza, in azienda ma non solo. Si sostanzia in un patrimonio di conoscenze e competenze che consentono alle organizzazioni di governare la complessità e il cambiamento e affrontare così anche fasi di emergenza, transizione e sviluppo.

Per promuoverla e per rispondere ai diversi target che caratterizzano il panorama dei nostri stakeholder, Federmanager opera su più livelli.

Un primo livello è quello della sua diffusione, capillare e sistematica, all’interno delle realtà aziendali. E in questo ambito un ruolo centrale è svolto certamente da 4.Manager, ente bilaterale su cui, insieme a Confindustria, puntiamo fortemente per affermare una cultura manageriale e una cultura d’impresa che consentano di interpretare le grandi transizioni in atto e di gestire al meglio i delicati processi aziendali.

Accanto a questo livello, altrettanto rilevante è l’azione che portiamo avanti grazie al lavoro compiuto dai nostri Gruppi federali – Giovani, Minerva e Senior - che riescono a cogliere le istanze più urgenti per la managerialità, in base ai diversi contesti demografici e professionali di competenza. Con alcuni temi trasversali, come i nuovi modelli di leadership, di trasferimento delle conoscenze e di valorizzazione dei talenti e delle esperienze, che impattano su tutte le generazioni a cui si rivolgono.
Questi Gruppi operano all’interno della cornice federale rappresentando “comunità nella comunità”, capaci di stimolare un proficuo confronto dentro la Federazione e di rafforzare il legame con i territori, anche attraverso le importanti attività realizzate a livello locale. Insieme, stimolano Federmanager a presidiare le principali tematiche di interesse e incentivano l’adesione alla Federazione di manager alle prese con differenti fasi di vita, sotto il profilo professionale e personale.

Vi è infine un livello ulteriore di approfondimento e disseminazione della cultura manageriale. E mi riferisco al lavoro svolto dalle nostre Commissioni di settore, protagoniste di un proficuo dialogo con il mondo della politica e delle istituzioni in merito a quei dossier legislativi che più impattano sulla nostra categoria e sulle nostre imprese.

Diffondere la nostra cultura, il nostro modo di agire, significa offrire un prezioso contributo ai processi decisionali pubblici, in termini di competenze, metodo e visione.

Federmanager intende rafforzare sempre più il suo ruolo di interlocutore credibile e autorevole per supportare i decisori istituzionali nella definizione di politiche industriali, sociali e del lavoro che beneficino di proposte avanzate dall’eccellenza della managerialità italiana.

In una fase storica dalle molteplici incertezze, la qualità del management è un valore aggiunto da tutelare nell’interesse del Paese. Coltivare la cultura manageriale, quindi, non è un’opzione: è una priorità.


Tratto da Progetto Manager

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