Gli effetti del diventare nonni
Benessere e salute: i nipoti fanno bene?
Franco Torelli
Presidente Federmanager Trento e componente del Comitato Nazionale Pensionati
Si è appena conclusa la pausa estiva in cui certamente molti di noi hanno potuto passare del tempo vicino ai propri figli e ai propri nipoti, e vengono spontanee alcune riflessioni sul valore e sul modo migliore di essere nonno.
Per i nipoti crescere accanto ai nonni non è solo una grande fortuna, ma anche un grande privilegio: godere della presenza delle generazioni più anziane può favorire il benessere famigliare grazie ad un sostegno affettivo, pratico e finanziario.
Essere nonni in molti casi costituisce un lavoro a tempo pieno: in famiglia contribuiscono alla cura dei nipoti, ma talvolta assistono anche economicamente i figli e sopperiscono alla mancanza di servizi sociali. Il ruolo affettivo dei nonni nella famiglia ha un valore incalcolabile e incomparabile, ma anche dal punto di vista economico i nonni ricoprono una posizione che porta un vantaggio strategico alle famiglie, in un’Italia sempre più segnata dai bassi salari e dalla fragilità del welfare: secondo il Censis sono circa 12 milioni i nonni e le nonne – pari cioè al 42% degli anziani – che nell’ultimo anno hanno garantito un supporto ai familiari più giovani che, se misurato in termini monetari, costituisce un risparmio per ogni famiglia pari a 20.000 euro l’anno.
Ma il supporto sociale dei nonni ha profondi benefici anche per gli anziani stessi.
Si diventa nonni sempre più tardi nella vita a causa del rinvio della fertilità: l’età media dei nonni europei varia dai 66 anni dei danesi e raggiunge i 70 anni in Italia, Spagna e Grecia. Tuttavia, grazie all’aumento dell’aspettativa di vita, il tempo trascorso come nonni è cresciuto e il calo dei tassi di natalità si traduce in un minor numero di nipoti, consentendo in fondo la creazione di legami più intensi e profondi.
Secondo la teoria del potenziamento dei ruoli, l’energia umana non è una risorsa fissa o scarsa che si consuma accumulando impegni, ma si rigenera attraverso il coinvolgimento attivo, per cui assumere ruoli aggiuntivi può essere vantaggioso per il benessere di una persona. Ed il ruolo aggiuntivo di nonno può rendere la vita più appagante influendo positivamente sulla salute, può fornire un nuovo scopo nella vita, riducendo problemi come i sintomi della depressione e migliorando la capacità cognitive o la forza fisica, portando al contempo a una migliore qualità della vita percepita.
È noto come le interazioni sociali influenzano positivamente la qualità della vita e diventare nonni porta ad un aumento delle interazioni sociali con le generazioni più giovani, favorisce legami più forti e una maggiore vicinanza emotiva particolarmente vantaggiosa per il benessere soggettivo e la salute mentale.
Il declino cognitivo poi può essere rallentato svolgendo attività cognitivamente stimolanti, per cui trascorrere del tempo con i nipoti può includere la lettura di libri, giochi di società e altre attività che stimolano maggiormente la mente; allo stesso modo la salute fisica trae beneficio se i nonni diventano più attivi passeggiando con i nipoti o giocando all’aperto.
Franco Torelli Presidente Federmanager Trento e componente del Comitato Nazionale Pensionati
Se è vero che il supporto dei nonni genera profondi benefici anche per gli anziani come la diminuzione del senso di isolamento e un miglioramento della resilienza cognitiva, quando si esagera però non fa più bene: lo studio “Grandparenting in Europe” sui nonni dell’Europa ha rilevato che l’impegno dei nonni in famiglia ha migliorato gli aspetti della loro salute, ma ha ridotto drasticamente il benessere invece per coloro che forniscono assistenza quotidiana. Per un anziano l’impegno frequente e sistematico nel supportare i figli e i nipoti e, magari, nel prendersi cura del coniuge, crea una condizione di stress fisico e mentale ed una perdita dei propri spazi che può diventare pesante e difficile da gestire: i nonni dovrebbero essere considerati come una risorsa affettiva e un aiuto saltuario, senza farne un obbligo di cura quotidiano.
Ma i nonni, si sa, non si scoraggiano mai e continuano a mettersi in gioco per la cura dei loro nipotini!
30 settembre 2026
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