Comitato Pensionati ALDAI-Federmanager: facciamo il punto

Verbale dell'incontro del Comitato Pensionati tenutosi mercoledì 14 aprile 2025

© Pixabay

  

Mino Schianchi

Presidente Comitato Nazionale di Coordinamento Gruppi Seniores Federmanager e Presidente Comitato Pensionati ALDAI-Federmanager







Relazione introduttiva del Presidente

Il Presidente Mino Schianchi ha aperto la riunione presentando Giovanni Burri, autore degli elaborati realizzati tramite un programma di Intelligenza Artificiale riguardanti le pensioni, documenti precedentemente distribuiti ai presenti.

Successivamente ha illustrato i contenuti della relazione presentata al Consiglio Nazionale Federmanager tenutosi il 28 marzo 2025. Al centro del suo intervento, la necessità di un impegno strategico e organico dell’Organizzazione per la tutela delle pensioni, della fiscalità e del welfare, a beneficio sia dei pensionati sia dei dirigenti in attività. Obiettivo primario: garantire continuità, equità e dignità al tenore di vita, nel rispetto dei principi costituzionali.
Tra i temi principali evidenziati:
  • Certezza del diritto: un principio fondante dello Stato democratico, oggi minacciato da misure che colpiscono il potere d’acquisto dei pensionati in nome del risanamento dei conti pubblici.
  • Sentenza della Corte Costituzionale n. 19/2025: conferma una tendenza ormai insostenibile, che attribuisce al legislatore un’eccessiva discrezionalità nell’applicazione della perequazione, subordinandola alle “risorse effettivamente disponibili”.
  • Perequazione come diritto, non privilegio: è uno strumento essenziale per proteggere il valore reale delle pensioni. Non può essere sacrificato ciclicamente per esigenze finanziarie.
  • Carico fiscale iniquo: i dirigenti in pensione sono sottoposti a una tassazione sproporzionata, aggravata da addizionali locali elevate, a un sistema di detrazioni ridotto e a una crescente pressione sul sistema sanitario integrativo.
  • Un approccio integrato: serve una riforma strutturale che affronti congiuntamente pensioni, fiscalità e sanità, con il coinvolgimento attivo di Federmanager e CIDA.
Proposte operative formulate:
  • Elevare il tema della perequazione a priorità politica, non relegarlo alla sola dimensione giuridica.
  • Sviluppare una strategia unitaria che colleghi pensioni, fisco e sanità.
  • Rafforzare il ruolo e la responsabilità dei vertici associativi promuovendo una mobilitazione consapevole e partecipata degli iscritti.
  • Cercare sinergie con altre organizzazioni sindacali della dirigenza per dare maggiore forza contrattuale e visibilità alle rivendicazioni comuni.
  • Attivare una campagna nazionale di comunicazione e sensibilizzazione per informare l’opinione pubblica e i media sull’erosione del potere d’acquisto di pensioni e salari.
  • Valorizzare il ruolo sociale dei pensionati, evidenziando il loro contributo al tessuto civile e comunitario: sostegno alle famiglie, volontariato, partecipazione attiva.
“La montagna da scalare è ripida, ma possiamo farcela se restiamo uniti” – ha concluso il Presidente.

Dibattito

Nel successivo dibattito è emersa con forza la condivisione sull’urgenza di un’azione più incisiva e visibile da parte di ALDAI e dell’intera Federazione. In particolare, sono stati messi in evidenza i seguenti punti:
  • Necessità di mantenere stabilmente nel tempo il sistema di perequazione in vigore nel 2025.
  • Necessità di coinvolgere i dirigenti in servizio su pensioni, fisco e sanità.
  • Necessità di aumentare la massa dei contributi versati promuovendo l’aumento dell’occupazione e dei salari, combattendo l’evasione fiscale/contributiva e la decontribuzione. 
  • Necessità di rafforzare la presenza mediatica attraverso articoli, interviste e dichiarazioni pubbliche da parte dei vertici dell’Organizzazione, anche per incidere nell’agenda politica e istituzionale.
  • Opportunità di promuovere iniziative pubbliche e manifestazioni, anche simboliche, per aumentare la pressione sociale e attirare l’attenzione sulla giustizia delle rivendicazioni avanzate.
Da remoto, alcuni partecipanti sono intervenuti sul tema della perequazione automatica per i pensionati residenti all’estero, esclusi da questo meccanismo in forza di norme che appaiono in contrasto con principi costituzionali, diritto europeo e convenzioni bilaterali internazionali.  

È stato ribadito che la perequazione è un diritto riconosciuto e condiviso dall’intera comunità degli iscritti, non un trattamento di favore. Tuttavia, si è posto un interrogativo di fondo: questo diritto è effettivamente riconosciuto a tutti, oppure esistono condizioni – anche in deroga alla legge – che ne legittimano l’esclusione?
A fronte di ciò, è stato chiesto:
  • che i vertici di Federmanager e di CIDA assumano una posizione ufficiale, sia sul piano politico che su quello legale
  • che, nel caso in cui non sia possibile intraprendere iniziative sul piano politico o azioni a tutela degli iscritti residenti all’estero, vengano chiarite le motivazioni, informandone gli interessati.

Prima di chiudere la riunione il Presidente Schianchi rassicura tutti che le proposte avanzate in questa riunione e nelle riunioni precedenti verranno portate all’attenzione del Comitato di Coordinamento dei Gruppi Seniores e dei vertici di Federmanager essendo certo che la maggior parte delle stesse verrà condivisa e resa operativa.

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