La corsa non è finita... traguardo in salita?

La serenità dei pensionati è una meta con un percorso impegnativo, tutto in salita.

 

Mario Giambone   

Presidente Comitato Pensionati e Consigliere ALDAI -Federmanager
Nel tentativo di affrontare gli argomenti che ci riguardano e ci assillano, con un minimo di attrattiva… riferiamoci al ciclismo ed alle corse a tappa! La nostra, quella che stiamo percorrendo da quando è iniziato il nostro “tour” ormai datato, mira al traguardo che si conferma ancora lungi dall’apparire. Ci avviciniamo alla fine del 2017... e quindi momento di consuntivi su quanto svolto in questo triennio di attività. Doveroso compito verso tutti i colleghi rappresentati dal nostro Comitato che, ricostituitosi nell'ottobre 2015, ha mantenuto un’assidua attenzione alle vicende che hanno e continuano ad agitare il comparto di noi “senior”.
Non sono mancate le occasioni per mettere al corrente di quanto si è fatto in tutto il periodo, e non è qui il caso di ripercorrerne le varie “tappe”. Quello che realisticamente deve essere percepito
è che la situazione che pervade tutta la previdenza, dal punto di vista politico, osserva un momento di tregua soporifera, nell’attesa degli esiti che scaturiranno dalla prossima tornata elettorale. Chiaro sintomo comunque è che il Governo, dal punto di vista tattico, nonostante il tentativo di rappresentare una realtà a tinte meno fosche, chiede al Parlamento una deroga rispetto al progetto per il pareggio di bilancio, cosa che contrasterebbe con quanto previsto dalla Costituzione!
Proprio qui si rizzano le antenne... riferirsi alla Carta Costituzionale che si propone essere “promessa di democrazia per le generazioni future“ sollecita forte la tentazione di rinverdirne alcuni propositi, tra tutti quello dell’articolo 38. 
Tocchiamo un tasto molto delicato per il quale sarà necessario mantenere alta l’attenzione e non demordere dal considerare, quanto mai necessaria, la consistenza dell’aggregazione rappresentata dal nostro associazionismo.
Dai nostri vertici viene sostenuto e ribadito che il compito di tutta la classe dirigente, intesa nel suo complesso, sia quello di avere una visione lungimirante ed un comportamento fattivo per essere guida responsabile verso il futuro. Questo è quanto si è sempre cercato di ribadire anche all’interno del Comitato Pensionati, i cui obiettivi non si sono limitati alle singole specificità, ma la competenza dei suoi componenti ha consentito di avere sempre una visione globale anche delle problematiche del Paese.
A maggior ragione, da noi “senior”, viene rivendicato un corretto rispetto per quanto fatto da chi ha vissuto anni di impegno e competenza, nello svolgere il proprio ruolo, confidando anche nella coerenza dei principi di reciprocità. Pacta sunt servanda, viene affermato dal diritto, ma per vedere i patti rispettati si rende indispensabile mantenere alta la guardia anche per fugare propositi, non tanto latenti, per mettere mano a criteri estemporanei di modifiche. Queste infatti si presentano come ulteriori ostacoli nel “tracciato del nostro tour”.
Al riguardo è già stato rilevato come dal maggio 2017 sia iniziato un esame di tali progetti, innanzi alla Commissione Affari Costituzionali della Camera, quindi possibili ripercussioni sui temi che, sin qui, sono già all’attenzione generale. Questo evidenza come sia necessario mantenere viva e costante la massima attenzione.
Molteplici sono state, in questi mesi, le occasioni per sostenere e dibattere tali temi, come del resto puntualmente si è data contezza attraverso queste pagine. Una volta di più si ritiene opportuno rendere note, a tutti i lettori, le linee essenziali da mantenere, emerse nel Comitato Pensionati e a tal fine pubblichiamo la parte saliente del Verbale dell’ultima riunione.

“….si procede poi ad una rapida considerazione su quanto riportato a valle dei due importanti eventi svoltosi rispettivamente il 22 giugno 2017 a Bologna, dove il nostro Comitato è stato presente con Giambone, Carugi e Romano ed ha quindi avuto occasione di esporre le nostre osservazioni e le considerazioni più volte discusse. Quello successivo, promosso da CIDA e coordinato da Del Vecchio, attuale segretario regionale, svoltosi il successivo giorno 27 giugno 2017, presso la sede dell’Acquario civico di Milano, riportando le risultanze rilevate dal prof. Brambilla nelle analisi svolte dal Centro Studi e Ricerche “Itinerari Previdenziali” riguardanti le distorsioni economiche fiscali, che si osservano nel nostro Paese.
Giambone tiene ad evidenziare come, in queste due importanti occasioni, la nostra categoria di “senior” ha avuto opportunità, ancora una volta, per evidenziare le molteplici implicanze che provocano la convulsa situazione che stiamo vivendo.
Punti fondamentali restano quelli legati alle disuguaglianze tra gli effetti che derivano tra le entità dei contributi versati ed i valori delle pensioni, il profondo divario che resta tra i prelievi fiscali dei “soliti noti” e le ampie sacche dell’evasione fiscale. L’insidia che potrebbe derivare anche da una impropria invocata modifica dell’articolo 38 della nostra Costituzione che, se interpretata in maniera distorta potrebbe indurre a stravolgere il principio di “equità tra le generazioni”. Inoltre anche il recente accordo siglato e riportato dal sole 24 ore, in merito al meccanismo delle rivalutazioni previste per il 2019, va osservato per quali effetti potrà attenere ai nostri livelli.
Dopo alcune osservazioni poste dai presenti, Schianchi ribadisce che la politica non riesce a stabilizzare e sensibilizzare il sistema sociale: nei bilanci pubblici non trovano equilibrio le diverse esigenze, non vengono alimentatati a sufficienza progetti tesi al benessere collettivo, le pensioni restano nel mirino quali risorse da cui attingere linfa per il sostegno delle fasce più deboli. Ritiene inoltre, che sarebbe opportuno promuovere a Milano entro la fine del corrente anno, una massiccia manifestazione per dare voce e sostegno alle nostre istanze. 
Del Vecchio si unisce a tali considerazioni essendo a sua volta consigliere nazionale e desidera precisare che il citato documento CIDA tiene conto di una ampia disamina di ordine generale, data la vasta componente
della Confederazione e degli equilibri che talune Federazioni mantengono con Ministeri e differenti strati sociali.
Romano ricorda il suo documento che riassume le principali tematiche pensionistiche discusse nel Comitato Pensionati e sostanzialmente condivise dagli organi sociali ALDAI, che ha poi esposto con energia anche a Bologna. Condivide che si assuma un atteggiamento propositivo e definitivo, visto tutto il tempo dedicato a
richiedere segnali concreti e, soprattutto, prima della attesa pronuncia della Corte Costituzionale prevista per il 24 ottobre.
Al termine dell’ampio giro di opinioni il Presidente Giambone, vista la comune condivisione, invita quindi a concludere la presente assise, formulando l’unanime proposito di puntualizzare gli aspetti essenziali da porre in evidenza da parte dei nostri vertici:
  1. rivalutare la figura del dirigente, attraverso una opportuna comunicazione rivolta alla politica ed alla pubblica opinione;
  2. smettere di definire “pensioni d’oro” quanto la nostra categoria percepisce mensilmente;
  3. far valere nel panorama politico, il nostro “peso” sociale nei giudizi da esprimere;
  4. rendere il fisco “equo” recuperando l’evasione fiscale attraverso l’uso sistematico dei dati coordinati economici, patrimoniali e sociali, esistenti;
  5. rivedere il paniere Istat, per categorie dei pensionati, con focus sui bisogni dei disabili, invalidi ed anziani non autosufficienti;
  6. rivalutare le pensioni mensili, attraverso il recupero della mancata perequazione 2012-2013;
  7. salvaguardare gli attuali istituti di assistenza sanitaria, attraverso opportune garanzie contrattuali con Confindustria.
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