Senza certezza del diritto non ci sono prospettive, soprattutto per i giovani.

È inaccettabile la gogna mediatica delle pensioni d'oro, bisogna fermare questo gioco a chi la spara più grossa per andare sui giornali. Evitiamo di innescare una "pioggia di ricorsi".

Giorgio Ambrogioni

Presidente CIDA
La proposta del ministro del Lavoro Luigi Di Maio di aumentare le pensioni minime tagliando quelle ritenute d'oro rimette in discussione il concetto stesso di diritto e di risparmio, costituito da contributi tagliati al momento di riconoscere la pensione. In campagna elettorale è stato proposto il taglio delle pensioni sopra i 5 mila euro non giustificati da contributi. Ora, dopo oltre tre mesi dal risultato elettorale, si abbassa la soglia a 4-5mila € dimenticando la salvaguardia dei contributi versati. 

Non è cambiato nulla

Quando si tratta di trovare risorse per concretizzare le promesse elettorali si cerca sempre di penalizzare i pensionati che con i contributi versati hanno finanziato le pensioni delle generazioni precedenti e ora è il loro turno.

E domani?

Che senso avrebbe investire in un Paese che non considera il merito, il risparmio (in contributi versati) e la certezza del diritto, principi fondamentali di democrazia e rispetto dei cittadini?

Se i contributi previdenziali diventano risorsa per le politiche redistributive allora il 33% di prelievo contributivo è da considerare una tassa e non più un contributo previdenziale. La tassazione sarebbe allora insostenibile, con la fuga dei giovani interessati ad investire in un Paese che dimostri impegno concreto nel restituire l’impegno di una vita, in una vecchiaia decorosa e coerente con il tenore conquistato.

È ora di smetterla di fare cassa sui pensionati.

Quelli che percepiscono pensioni alte l'hanno pagata questa pensione. Non mettiamo sullo stesso piano le pensioni e i vitalizi. Siamo di fronte a demagogia pura, contrasteremo questa deriva in tutti i modi, non perché vogliamo salvaguardare dei privilegi visto che non c'è alcun privilegio.

Proposte insostenibili

Inoltre, il gettito che Di Maio spera di avere è illusorio, al netto del carico fiscale, lo dice anche Boeri che pone dubbi sulle stime. Non si finanzia assolutamente quello che si vuole fare; è solo demagogia.

Già dato

Noi contrasteremo questa operazione perché la consideriamo profondamente sbagliata. Sono anni che queste pensioni sono taglieggiate con contributi di solidarietà, blocchi continui di perequazione automatica. Sono pensioni che hanno già dato. Ci sono persone che hanno già perso tra il 15% e il 20% del loro potere d'acquisto in questi anni. Non si può continuare a insistere su questo versante. La politica deve cominciare ad essere seria e impegnata a costruire fiducia per un futuro migliore per tutti, piuttosto che alimentare il conflitto sociale.

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