Perché lavarsi le mani, quando, come e con cosa

La convivenza con i virus e i rischi di contagio Covid-19 impongono, fra le misure preventive, l'accurato lavaggio delle mani.

Giovanni Sansò

Componente dei GdL Cultura e Dirigenti per l'Europa - Socio ALDAI-Federmanager

Premessa

Dappertutto intorno a noi e nel nostro intestino, invisibile ai nostri occhi, ma visibile con opportuni strumenti quali i microscopi, esiste un mondo misterioso e straordinario: i microrganismi, organi viventi microscopici, delle dimensioni comprese tra 0,3 e 1,5 millesimi di millimetro (milionesimi di metro) per i Batteri e tra i 200 e 300 nanometri (miliardesimi di metro) i Virus, enormemente più numerosi di noi di numero. I nostri occhi anche se sono in grado di vedere oggetti fino ad 1 mm, ma non sono poi in grado di osservarne bene i particolari, non sono affatto in grado di vedere questi esseri di dimensioni così piccole. L’uomo però ha messo a punto sistemi ingegnosi per poterli osservare, riconoscere, classificare le loro infinite varietà, studiare fino nei loro più intimi particolari le strutture, le proprietà, sfruttarli per produrre un’infinità di sostanze utili, prevedere, se sono portatori di malattie, come debellarli per eliminare il pericolo da essi rappresentato per la vita persino dell’intera umanità. Sono stati classificati in batteri e virus e i batteri a loro volta in patogeni e opportunisti. Da quando sono stati scoperti e si è dimostrato essere loro la causa delle malattie infettive spesso mortali, l’uomo ha ingaggiato una lotta continua e senza esclusione di colpi, da entrambe le parti purtroppo, e spesso ha dovuto pagare un prezzo molto alto per poterne uscire vincente, sempre. Questo mondo microscopico che ci circonda, vive addosso a noi e dentro di noi, costituisce infatti la flora intestinale necessaria alla nostra stessa sopravvivenza. Vive nell’ambiente che ci circonda ed anche sulla nostra pelle sempre pronto ad aggredirci approfittando anche di una minima ferita della pelle. È in grado di nutrirsi sia di sostanze inorganiche che di quelle organiche, vale a dire delle nostre cellule, distruggendo i nostri organi. Sono batteri e virus patogeni, generatori di malattie. Il nostro organismo si difende con il suo patrimonio immunologico costituito da sostanze chiamate anticorpi, ma talvolta non ce la fa e deve soccombere, anche perché i microrganismi suddetti sono capaci di mutare i loro sistemi di attacco in maniera sempre diversa, con armi sempre nuove, astutissime, diabolicamente aggressive. L’uomo tuttavia è l’essere più dotato di capacità di adattamento sulla Terra, capace di adattarsi a vivere nelle condizioni più estreme, di approntare anche lui armi di resistenza e di difesa vincente sempre nuove, anticorpi e farmaci. È dotato infatti di quella che è la vera carta vincente: l’intelligenza, che gli permette di prevedere e prevenire l’attacco virale o batterico. Vediamo quindi di descrivere le strategie vincenti per difendersi dal mondo dei batteri e dei virus, per prevenire malattie: l’igiene del corpo a cominciare dal lavarsi le mani.

Perché lavarsi le mani

Le mani sporche sono il migliore veicolo di diffusione dei microrganismi. Sono in movimento continuo, toccano il naso, le labbra, maniglie e superfici e oggetti vari: sono insomma un veicolo molto usato dai microrganismi per entrare nel nostro corpo e farci diventare a nostra insaputa loro serbatoi, incubatori, fonti di contagio a nostra volta. 

Il nostro sistema immunitario è preparato a far fronte a questi microrganismi (se così non fosse, ci ammaleremmo continuamente!), ma talvolta, soprattutto in alcune situazioni, è bene dargli una mano… lavandosele. Meglio quindi tenerle sempre pulite. Un lavaggio accurato, eseguito nel modo giusto e con un prodotto idoneo, è sufficiente ad eliminare la maggior parte di questi ospiti sgraditi, quanto invisibili.

Lavarsi le mani significa anche e soprattutto aver cura del prossimo: i microrganismi presenti nel nostro corpo si depositano sulle mani ed è possibile trasmetterli toccando superfici e persone. Nessuno è disposto a trasmettere virus o batteri ai propri cari. Tanto più bisogna stare all’erta quanto più si fa una vita di movimento, di contatti, di viaggi, di lavoro in definitiva. Il livello civile di una persona si misura 
dal suo livello di igiene.

Quando lavarsi le mani

Lavarsi le mani, anche quando non sono visibilmente sporche, è una buona abitudine ed è un gesto necessario in alcune circostanze:
  • quando si maneggiano alimenti (prima di preparare da mangiare, prima di mangiare), perché i batteri che trasportiamo sulle mani potrebbero passare al cibo ed essere ingeriti;
  • quando si va in un locale per mangiare è opportuno prima andare alla toilette, accertarsi che sia in ordine e quindi lavarsi le mani; 
  • quando si va in bagno è opportuno prima accertarsi che ci sia il necessario per lavarsi, quindi lavarsi prima e dopo: prima in quanto si sono toccate maniglie e superfici potenzialmente non pulite, dopo per ovvie ragioni;
  • dopo aver starnutito o dopo essersi soffiati il naso;
  • dopo aver cambiato il pannolino a un bambino (in generale dopo il contatto con zone ano-genitali);
  • è opportuno lavarsi le mani quando si entra o dopo essere stati in contatto con una persona malata, dapprima per non trasmettere al malato eventuali microrganismi patogeni, dopo per eliminare quelli che eventualmente ci sono stati trasmessi;
  • quando si deve medicare una ferita e subito dopo;
  • dopo aver maneggiato soldi o usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto etc.);
  • dopo essere stati in contatto con animali (anche domestici, anche se siamo certi che siano “puliti”);
  • appena si rientra in casa dopo essere stati in giro o al lavoro.

Come lavarsi le mani

Stabilito quando è importante lavarsi le mani, vediamo anche come lavarsi le mani correttamente!

Spesso infatti, trascurando alcune zone, specialmente le unghie vero ricettacolo di sporco, che devono essere tagliate se non vi sono altri motivi per tenerle lunghe, consentiamo ai germi di sopravvivere. Seguendo alcuni semplici passaggi, avremo mani il più possibile pulite. Si consigliano i passaggi indicati dalle Linee Guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità OMS:
  1. Togliere anelli e bracciali: la pelle ospita maggiori quantità di microrganismi nelle zone coperte da anelli (ricordati di lavare e disinfettare frequentemente anche quelli!);
  2. bagnare le mani con l’acqua, preferibilmente corrente, magari tiepida;
  3. passare il sapone. Quale? Sempre quello liquido: alcuni germi proliferano anche sulle saponette!;
  4. insaponare le mani con cura;
  5. passare bene il sapone su tutte le superfici, sfregando con decisione, senza trascurare lo spazio tra le dita e sotto le unghie, in tal caso usare una morbida spazzolina;
  6. sciacquare abbondantemente;
  7. asciugare le mani con una salvietta pulita (fuori casa rigorosamente monouso) o con un asciugatore elettrico o con fazzoletti di carta;
  8. utilizzare la salvietta per richiudere il rubinetto dell’acqua: in questo modo, i microrganismi che hai lasciato sul rubinetto aprendolo non torneranno a depositarsi sulle tue mani, né su quelle di chi verrà dopo di te.

E se non c’è l’acqua?

Se siete fuori casa, usate un “gel idroalcolico”, che vendono ovunque. Ma attenzione: il gel va bene solo se le mani non sono visibilmente sporche altrimenti non penetra e, soprattutto, perché l’alcool di cui è costituito fissa le particelle di sporco, invece di eliminarle!

Tempi di lavaggio mani 

Ricordate che una corretta igiene delle mani richiede non meno di 40 - 60 secondi se si è optato per il lavaggio con acqua e sapone e non meno di 30 - 40 secondi se invece si è optato per l’uso di igienizzante a base alcolica.

Per avere sempre mani perfette

Per avere sempre mani perfette, senza pericolo che diventino veicolo di microrganismi, ricordati di lavare le mani correttamente nelle situazioni più “a rischio” e a conclusione della giornata applicare sempre creme nutrienti e idratanti per evitare che la pelle possa irritarsi.

Alcune note

L'acqua calda se va bene per lavarsi le mani non è calda abbastanza da uccidere i batteri o i virus. Alla temperatura corporea (37 °C) anzi crescono molto più velocemente. Comunque, l'acqua calda saponata è più efficace dell'acqua fredda saponata nel rimuovere i grassi naturali che contengono sporco e batteri. Contrariamente alla credenza popolare, studi scientifici hanno mostrato che usare acqua calda non ha effetto nel ridurre la carica microbica delle mani. 

L’azione del sapone, unito all’acqua, si basa sul cosiddetto “effetto idrofobo”, un effetto chimico che tra l’altro è alla base del fatto che l’acqua e l’olio non possono mescolarsi. Le molecole di sapone sono caratterizzate dalla presenza di “teste” idrofile, grazie alle quali si aggrappano alle molecole dell’acqua, e di code idrofobiche. Quando entrano a contatto con l’acqua, le molecole di sapone formano delle “palline” denominate micelle le cui code idrofobiche sono puntate verso l’interno. Queste code vogliono evitare l’acqua ma sono attratte da oli e grassi. La maggioranza dei batteri e dei virus, inclusi anche i coronavirus, infatti, sono inclusi in una sorta di membrana di acidi grassi. Questo significa che le code delle molecole di sapone penetrano in queste membrane spezzandole e di fatto uccidendo i patogeni. L’effetto idrofobo aumenta con la temperatura dell’acqua. 

Si suggerisce di lavare le mani per non meno di 20 secondi per rimuovere quanti più germi possibile.

Acqua e sapone sono la soluzione migliore, ma quando non sono disponibili si può utilizzare un disinfettante per le mani. Quest’ultimo contiene, in media, il 60% di alcol e anch’esso può rompere le membrane che circondano virus e batteri. Per utilizzare questi disinfettanti a dovere bisogna strofinarlo a fondo nelle mani e terminare quando tutto il liquido è evaporato.

Conclusione 

Abbiamo visto come è opportuno lavarsi per pulire le mani, vedremo di seguito come disinfettarle, o sanitizzarle, vale a dire usare sostanze in grado di ridurre drasticamente virus e batteri, in modo da rendere minimo il rischio d’infezione. Sono atti indispensabili quando si sta per avvicinarsi, oppure quando si è venuti a contatto con persone o oggetti che si teme o che si sa siano infette o oggetti sporchi.
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