La Valle di Comino come modello per il rilancio delle aree interne
L’eredità visionaria di Giuseppe Firrao
Panorama verso San Donato in Val Comino
Gennaro Bernardo
Socio ALDAI-Federmanager e componente della Commissione Studi e Progetti ALDAI-Federmanager
Nel panorama della dirigenza industriale italiana, vi sono figure che lasciano un segno non solo per le proprie capacità professionali, ma per l'ampiezza della loro visione culturale. Giuseppe Firrao, storico esponente di ALDAI e collaboratore di questa rivista, è certamente tra questi. A distanza di alcuni anni dalla sua scomparsa, la sua opera monografica La Valle di Comino (Quaderno ALDAI n. 24) si rivela oggi uno strumento di straordinaria attualità per interpretare le sfide emerse durante il recente Meeting Nazionale delle Aree Interne1 tenutosi a San Donato Val di Comino.
Una visione dirigenziale del territorio
Il Meeting di San Donato Val di Comino ha riunito oltre 160 amministratori con l'obiettivo di trasformare la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI ) in una politica permanente. Firrao, nel suo "scartafaccio" — come lo definiva con l'umiltà tipica dei grandi — aveva già intuito che la valorizzazione di queste aree non fosse un esercizio di nostalgia, ma una necessità strategica per il sistema-Paese.
Uno dei punti cardine del Meeting è stato il riconoscimento del "diritto di restare", basato sull'offerta di servizi e opportunità. Firrao – nel Quaderno - risponde a questa sfida documentando le radici profonde dell'identità cominese: dalla protostoria alla civiltà sannitica, fornendo quella consapevolezza storica che è la base necessaria per ogni investimento futuro.
L’Industria come radice e prospettiva
Per noi dirigenti industriali, le pagine di Firrao dedicate all'archeologia industriale sono illuminanti. Egli ricorda come la Valle sia stata storicamente un centro economico pulsante grazie alle miniere di ferro del Monte Meta e alla raffinata arte siderurgica introdotta dagli Etruschi ad Atina, definita da Virgilio "potens" proprio per la sua produzione bellica.
In epoca moderna, Firrao documenta i tentativi di industrializzazione borbonica, come la ferriera di Rosanisco e le cartiere di Atina e Picinisco. Questi esempi storici di "capacità amministrativa" e iniziativa economica locale dialogano direttamente con le priorità del Meeting relative allo sviluppo sostenibile. La storia di questi stabilimenti, spesso "strozzati" da dinamiche esterne, sottolinea l'importanza di una politica stabile di investimenti che il Meeting oggi rivendica a gran voce.
Il modello benedettino: management e resilienza
In uno dei passaggi più profondi del volume, Firrao analizza il monachesimo benedettino non solo come fatto spirituale, ma come "manuale di convivenza" e gestione del territorio. La regola “Ora et Labora” è presentata come un modello di leadership basata sull'ascolto e sulla gestione democratica, capace di ricolonizzare territori perduti e fermare la violenza attraverso il lavoro e l'accoglienza.
Questa "modernità sconvolgente" della regola benedettina, citata da Firrao attraverso le parole di Paolo Rumiz, riflette perfettamente l'obiettivo del Meeting di rafforzare la capacità amministrativa dei Comuni. Le abbazie di Montecassino e Casamari non erano solo centri religiosi, ma motori di innovazione tecnica e sociale, veri e propri prototipi di distretto territoriale.
Welfare, accoglienza e il futuro delle aree interne
Il Meeting di San Donato Val di Comino ha dedicato ampi panel alla capacità di fare rete. Firrao con una sensibilità che anticipava i tempi, dedica spazio al tema della migrazione trasformando il dolore delle partenze passate nel valore dell’accoglienza presente. Dalla memoria degli ebrei internati a San Donato Val di Comino durante il regime fascista ai moderni SPAR2 di Atina, la valle di Comino emerge dall’opera di Firrao come un laboratorio di inclusione sociale.
In conclusione, Giuseppe Firrao ci ha lasciato un’opera che è, nelle sue stesse parole, un work in progress. Il Meeting ha confermato che le aree interne sono “luoghi nei quali si costruisce il futuro dell’Italia”. Per i dirigenti di oggi, riscoprire il Quaderno 24 significa onorare la memoria di un collega che ha saputo leggere, nel cuore dell’Appennino, le linee di forza necessarie per la rinascita del nostro Paese.
Per richiedere una copia del Quaderno 24 La Valle di Comino e consultare la lista completa www.aldai.it
NOTE
1) A San Donato Val di Comino oltre 160 amministratori da tutta Italia per il Meeting Nazionale delle Aree Interne: successo organizzativo - Leggocassino.it, 12 luglio 2026
01 luglio 2026
Localizza
Stampa
WhatsApp






