I momenti dell’esplorazione umana

Dalle orme alle stelle

Dino Pezzella

Socio ALDAI-Federmanager

Un viaggio in tre tappe tra passato, presente e futuro per scoprire come l’umanità stia lasciando il segno nel silenzio del Cosmo. 
Cosa resta di noi quando spegniamo le luci della Terra? 
Se una civiltà aliena puntasse i propri strumenti verso il nostro Sole, cosa vedrebbe?
E quali messaggi abbiamo affidato all’oceano cosmico nella speranza di essere trovati? 
Il ritorno alla Luna per creare avamposti stabili garantirà una presenza continuativa dell’uomo fuori dalla Terra, in previsione di tappe molto più lontane? 

Per rispondere a queste domande, siamo orgogliosi di presentare un ciclo di tre conferenze imperdibili. Un “trittico dello spazio” che analizzerà il nostro impatto sull’Universo da tre prospettive diverse: i fossili tecnologici, la presenza umana e la nostra firma energetica.

Il messaggio in bottiglia, l’eredità delle Voyager

14 ottobre 2026, ore 17:00
Il viaggio comincia dove finisce il Sistema Solare. Le sonde Voyager 1 e 2, lanciate nel 1977, sono oggi gli oggetti costruiti dall’uomo più lontani dalla Terra. In quasi mezzo secolo dal lancio, sono ad appena un giorno luce di distanza, a testimonianza della maestosa immensità del cosmo. In questa prima serata, esploreremo la storia di queste “capsule del tempo” che continueranno a vagare tra le stelle per miliardi di anni, testimoni silenziosi di una civiltà che ha osato guardare oltre il proprio giardino.

Relatore Stefano Tosi: astrofilo e appassionato di scienza, natura e storia, si occupa da anni di divulgazione in ambito storico e astronomico. Tiene conferenze, incontri, osservazioni del cielo e ha scritto libri a tema (www.stefanotosi.net/).

Il ritorno alla Luna: la Missione Artemis 2

11 novembre 2026, ore  17:00
Dalle macchine all’uomo. La seconda tappa del trittico ci porta nel cuore del presente operativo. Con la missione Artemis 2, l’umanità ha riportato un equipaggio in orbita lunare dopo oltre cinquant’anni. Analizzeremo le sfide tecnologiche di questo ambizioso programma: dai nuovi razzi SLS alla nuova navicella Orion, evoluzione naturale della mitica Apollo. Non è solo una questione di orgoglio, ma il primo passo verso la creazione di un avamposto stabile, trasformando la Luna nel trampolino di lancio per Marte.

Relatore Sergio Brieghel: ingegnere elettronico con consolidata esperienza nello sviluppo di sistemi robotici e soluzioni avanzate per l’industria del broadcast. È autore di articoli, contributi tecnici e divulgativi e relatore su temi legati al broadcast, all’intelligenza artificiale, all’automazione e all’esplorazione spaziale.

Sussurro della Terra: siamo rilevabili? 

9 dicembre 2026, ore  17:00
Nell’ultima serata, il focus si sposta dall’oggetto fisico al segnale invisibile. Mentre noi esploriamo lo spazio, lo spazio “ci ascolta”. Ma quanto è forte la nostra voce e qual è la nostra impronta nel cosmo? Dalla celebre trasmissione di Arecibo ai moderni progetti di Breakthrough Listen, scopriremo la fisica della nostra “bolla radio”. Analizzeremo come i radar militari ci rendano più visibili dei programmi TV e come le nuove tecnologie di archiviazione – come i cristalli di quarzo della Arch Mission Foundation – stiano creando un backup indistruttibile della nostra cultura. Un’indagine scientifica per capire se, nel raggio di 100 anni luce, qualcosa potrebbe già sapere che siamo qui.

Relatore Dino Pezzella: ingegnere nucleare, responsabile vendite in EU per una multinazionale dell’energia. Socio ALDAI-Federmanager dal 2001, divulgatore e appassionato di scienze astronomiche, presiede il Gruppo Amici del Cielo e collabora con l’Osservatorio Astronomico di Sormano.

Perché partecipare?
L’anno scorso abbiamo raggiunto la cifra tonda di cinquanta serate di scienza, organizzate per le Socie e i Soci ALDAI-Federmanager fin dal 2010, dagli Amici del Cielo – un’associazione di promozione sociale formata da appassionati di scienze naturali, dedita alla divulgazione scientifica e all’osservazione del cielo stellato. 

Il ciclo di incontri del 2026 non è solo un racconto tecnico, ma una riflessione filosofica sulla nostra specie. Siamo passati dal lanciare dischi di rame, al trasmettere terabyte di dati via laser, ma il desiderio resta lo stesso: dire al vicinato galattico “Noi siamo stati qui” anche creando avamposti abitati fuori dalla Terra. Ma quanto può essere saggio manifestare in maniera palese la nostra presenza? 
Vi aspettiamo per tre serate di scienza, immagini spettacolari e scoperte che cambieranno il vostro modo di guardare il cielo notturno. 
Non mancate: il futuro ha già iniziato ad ascoltarci.

Per partecipare partecipare agli incontri è necessaria la registrazione su www.aldai.it


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