Il cammino della verità: da Dante all'Intelligenza Artificiale
Un percorso interdisciplinare tra letteratura, filosofia della scienza, dati e diritto
Giovanni Sansò
Associato ALDAI-Federmanager *
Premessa
La conoscenza è l'anelito più profondo dell'animo umano, una spinta incessante che definisce la nostra stessa natura. Non si tratta di un semplice accumulo di dati, ma di un bisogno esistenziale, un diritto di nascita dello spirito, che cerca di squarciare il velo dell'apparenza, distinguere il Vero dal Falso, per toccare la Verità delle cose e l'essenza dell'Essere.
Fin dalla più lontana antichità i filosofi hanno tentato di tracciare la via per giungere alla Verità attraverso la Conoscenza e la Virtù e Dante ne ha espresso la virtù di necessità insita nell’animo umano col suo verso "Considerate la vostra semenza, Fatti non foste a viver come bruti, Ma per seguir virtute e canoscenza”.
Questo è anche il Tema centrale del Convivio di Dante scritto tra il 1304 e 1307 in cui sviluppa il concetto per cui scienza e conoscenza non sono un semplice diletto o uno sfoggio di erudizione, ma costituiscono la «ultima perfezione de la nostra anima, ne la quale sta la nostra ultima felicitade».
Conoscere significa realizzare pienamente il fine per cui l'essere umano è stato creato. La scienza e la conoscenza sono due concetti strettamente legati, ma non sono la stessa cosa: la conoscenza è l'insieme generale di informazioni, abilità e consapevolezze che un essere umano acquisisce, mentre la scienza è un sistema specifico di conoscenza, ottenuto attraverso un metodo rigoroso, empirico e verificabile.
Dante riconosce che, sebbene il desiderio sia universale, molti restano esclusi a causa di impedimenti fisici, difetti personali (pigrizia, vizio) o contingenti occupazioni materiali della vita mondana. Questo cammino millenario ha oggi preso una nuova, sorprendente forma: l'Intelligenza Artificiale. L'AI non nasce per caso, ma è l'ultimo capitolo di questa stessa ricerca specchiata. Se l'Intelligenza Artificiale oggi crea un "iper-banchetto" di dati e connessioni algoritmiche, Dante anticipava di sette secoli l'urgenza etica e civile di distribuire il sapere, vedendo nella sete di conoscenza il tratto più autentico, divino e insopprimibile dell'essere umano, come un banchetto: un Convivio.
Distinguere il Vero dal Falso
In Dante e nella filosofia scientifica, la distinzione tra vero e falso si fonda su due sistemi di pensiero radicalmente diversi: uno basato sulla logica aristotelico-scolastica e sulla rivelazione divina, l'altro basato sul metodo sperimentale e sul principio di falsificazione.
Il vero e il falso in Dante Alighieri
Per Dante (e per la cultura medievale), la verità non è un'ipotesi da testare, ma un ordine dell'essere già dato da Dio. Il criterio si articola su tre piani:
- La logica aristotelica: Dante applica con rigore il principio di non-contraddizione ereditato da Aristotele ("maestro di coloro che sanno"). Ciò che viola le leggi della logica formale o si oppone alla retta ragione è falso.
- La rivelazione e la teologia: la verità suprema coincide con la Verità rivelata. La filosofia e la scienza sono ancelle della teologia. Il vero si misura in base alla conformità al piano divino.
- Il peccato della falsità: i falsari (alchimisti, contraffattori) sono puniti nell'Inferno. Il falso non è solo un errore intellettuale, ma una corruzione ontologica che deforma la realtà e lacera la convivenza civile.
Il vero e il falso nella filosofia scientifica
Nella scienza moderna e contemporanea, la distinzione si sgancia dall'autorità dogmatica per fondarsi su procedure empiriche e logiche:
- Osservazione e coerenza teorica: una teoria parte dall'osservazione sistematica dei fenomeni e dalla loro formulazione matematica. Il criterio del vero è legato alla capacità della teoria di spiegare e prevedere i fatti in modo coerente e ripetibile.
- Il principio di falsificazione (Karl Popper): una teoria non può mai essere dichiarata definitivamente "vera" solo perché finora i fatti l'hanno confermata. Una proposizione è scientifica solo se è falsificabile, ovvero se può essere smentita da un esperimento o da un dato empirico contrario.
- La correzione dell'errore: il "falso" non è un peccato, ma lo strumento motore del progresso: un'ipotesi viene scartata o corretta non appena un'evidenza empirica la contraddice.
L'Applicazione della Falsificazione di Popper nelle Scienze Moderne
Il principio di falsificabilità costituisce il pilastro metodologico che separa ciò che è scientifico da ciò che non lo è (problema della demarcazione). Oggi gli scienziati lavorano per sottoporre le teorie a continui tentativi di smentita.
- I test statistici. Nella ricerca moderna non si cerca di dimostrare direttamente che una tesi funziona. Si formula l'Ipotesi nulla , ovvero l'ipotesi contraria ("il fenomeno non ha alcun effetto"), e si punta a falsificare statisticamente quest'ultima.
- Fisica teorica e Cosmologia. Teorie avanzate come la Teoria delle Stringhe vengono criticate da molti fisici proprio su base popperiana: poiché non propongono ancora esperimenti in grado di falsificarle, rischiano di scivolare nella metafisica finché non diventeranno testabili.
- Revisione tra pari e replicabilità. Quando un team fa una scoperta, pubblica la metodologia esatta affinché altri laboratori nel mondo cerchino di riprodurre l'esperimento. L'obiettivo è vedere se il risultato fallisce in condizioni diverse.
- Esclusione delle pseudoscienze. Il criterio viene usato per escludere discipline come l'omeopatia o l'astrologia dai protocolli scientifici. Le pseudoscienze si riconoscono perché sono strutturate per spiegare qualsiasi scenario, senza contemplare alcuna condizione di fallimento.
Le Critiche a Popper (Kuhn, Lakatos, Feyerabend)
Filosofi successivi notarono che, nella realtà storica dei laboratori, gli scienziati non abbandonano mai una teoria al primo esperimento fallito, poiché ogni teoria neonata nasce circondata da anomalie.
Thomas Kuhn: I Paradigmi
La scienza attraversa fasi storiche precise:
- Scienza Normale: gli scienziati lavorano dentro un paradigma condiviso. Se un esperimento fallisce, lo scienziato non dichiara la teoria falsificata; pensa invece di aver sbagliato lui o lo strumento. L'errore è un "rompicapo" (puzzle).
- Crisi e Rivoluzione: solo quando le anomalie si accumulano, il paradigma entra in crisi. Il vecchio paradigma viene abbandonato solo quando ne sorge uno nuovo in grado di sostituirlo, attraverso un processo simile a una "conversione".
Imre Lakatos: I Programmi di Ricerca
Le teorie sono strutturate come un insieme di cerchi concentrici:
- Il nucleo Centrale (Hard Core): la tesi fondamentale della teoria, considerata sacra e non falsificabile direttamente.
- La cintura protettiva: un insieme di ipotesi ausiliarie di salvataggio. Se un'osservazione contraddice il nucleo, gli scienziati modificano la cintura protettiva per far quadrare i conti.
- Programmi progressivi vs degenerativi: un programma è progressivo se le modifiche permettono di scoprire nuovi fatti; è degenerativo se le ipotesi servono solo a difendere il passato.
Paul Feyerabend: L'Anarchismo Metodologico
Sostiene che non esiste alcun metodo scientifico universale:
- "Anything goes" (Tutto va bene): Le più grandi scoperte (come quelle di Galileo) sono avvenute violando deliberatamente le regole metodologiche, usando trucchi retorici e ignorando i dati contrari che all'epoca sembravano inconfutabili. La scienza avanza grazie alla libertà assoluta da gabbie metodologiche.
Il Caso Storico (Newton vs Einstein)
Il passaggio dalla fisica classica di Isaac Newton alla relatività generale di Albert Einstein mette alla prova queste quattro visioni filosofiche:
- Secondo Popper: nel 1915 Einstein previde che la gravità devia la luce delle stelle. Nel 1919, l'eclissi di Eddington confermò lo spostamento. Per Popper, la fisica di Newton fu linearmente falsificata nei contesti di forte gravità.
- Secondo Kuhn: già dall'Ottocento si conosceva l'anomalia nell'orbita di Mercurio. Per decenni gli scienziati in fase di Scienza Normale la ignorarono come rompicapo trascurabile. La fisica relativistica vinse solo quando la vecchia generazione andò in pensione e si affermò un paradigma completamente nuovo e incommensurabile.
- Secondo Lakatos: per spiegare l'anomalia di Mercurio senza toccare Newton, gli astronomi inventarono un pianeta fantasma, Vulcano (mossa di cintura protettiva). Solo quando i tentativi fallirono e arrivò Einstein, il programma di Newton divenne degenerativo e fu abbandonato.
- Secondo Feyerabend: nel 1905 la relatività ristretta era contraddetta da alcuni esperimenti sui raggi catodici (Kaufmann). Einstein ignorò deliberatamente quei dati contrari, dichiarando che la teoria era troppo bella per essere falsa (e il tempo gli diede ragione).
Il Dibattito sul Cambiamento Climatico
Le quattro teorie si applicano perfettamente alle dispute contemporanee sul clima:
- Uso di Popper: i critici usano Popper in modo ortodosso, sostenendo che i modelli a 100 anni non sono "immediatamente falsificabili" o usando un inverno freddo locale come "smentita". I climatologi rispondono applicando Popper alla statistica: i modelli basati solo su cicli naturali (ipotesi nulla) vengono sistematicamente falsificati dai dati reali.
- Uso di Kuhn: la climatologia antropica si trova in una fase di Scienza Normale con un consenso vicino al 99%. Le discrepanze nei modelli locali vengono trattate come anomalie da correggere, non come motivi per gettare via l'intero paradigma.
- Uso di Lakatos: il nucleo è il legame tra emissioni umane e riscaldamento. La cintura protettiva è fatta di variabili matematiche (nuvole, albedo). Per i sostenitori il programma è progressivo (scopre nuovi macro-fenomeni come l'acidificazione degli oceani); per i detrattori è degenerativo (aggiunta di ipotesi ad hoc).
- Uso di Feyerabend: gli scettici invocano l'anarchismo metodologico accusando gli enti scientifici (IPCC) di imporre un "monopolio intellettuale" che zittisce le voci fuori dal coro, rivendicando un pluralismo estremo (anything goes).
L'Era dei Supercomputer, dell'IA e l'Analogia Storica con il Colera
La scienza dei dati odierna sta ridisegnando le regole della falsificabilità per adattarle all'era dei supercomputer.
La Falsificabilità Computazionale
- Ensemble Model: i computer fanno girare lo stesso modello climatico migliaia di volte con lievi variazioni. La falsificabilità si applica alla distribuzione di probabilità: il modello cade solo se la realtà esce dall'intero inviluppo delle simulazioni.
- Scienza dell'attribuzione: l'IA confronta il "Mondo Reale" con un "Mondo Controfattuale" (senza emissioni umane) per calcolare probabilisticamente quanto un evento estremo sia stato reso più probabile dall'uomo.
- Velocità dell'IA: modelli come Graph Cast di Google o Fuor Cast Net di NVIDIA superano i modelli fisici tradizionali prevedendo il meteo globale in pochi secondi anziché ore.
Il Dilemma della "Scatola Nera" e l'Analogia con John Snow
I modelli IA sono "scatole nere" (black box): offrono una precisione predittiva straordinaria, ma non spiegano esplicitamente le leggi fisiche o biologiche applicate. Questo ha un parallelismo perfetto nella storia della medicina:
- John Snow e il Colera (1854): mappando i casi attorno alla pompa di Broad Street a Londra, Snow scoprì che la fonte del contagio era l'acqua, prima ancora che la microbiologia scoprisse il microrganismo responsabile (il Vibrio cholerae, isolato da Filippo Pacini nello stesso anno ma ignorato, e poi validato da Koch nel 1884).
- La verità operativa: a Snow bastò una verità statistica e pragmatica per salvare vite facendo "rimuovere la maniglia della pompa", nonostante la causa biologica profonda fosse una scatola nera e il paradigma dominante dei "miasmi" facesse resistenza (Kuhn). L'IA oggi agisce nello stesso modo: trova pattern predittivi efficaci prima ancora che l'uomo ne comprenda il meccanismo causale.
Il Diritto alla Spiegazione (XAI e l'EU AI Act)
Per evitare che la scienza abdichi alla ragione umana, la filosofia si è trasformata in legge scritta.
L'Intelligenza Artificiale Spiegabile (XAI)
Gli ingegneri usano tecniche per aprire la scatola nera e ridare all'uomo il potere di falsificare l'errore:
- Feature Attribution (SHAP/LIME): generano mappe di calore per mostrare su quali pixel o dati l'IA si è concentrata, smascherando eventuali bias.
- PINNs (Physics-Informed Neural Networks): reti neurali in cui le leggi della fisica sono inserite direttamente nella matematica dell'algoritmo, impedendo alla macchina di violare la realtà.
- Distillazione del conoscenza: un modello trasparente semplice (albero di decisione) viene addestrato a imitare l'IA complessa, traducendo i parametri in passaggi logici umani.
L'Obbligo Legale: L'EU AI Act
Il dilemma della scatola nera è regolato da norme severe:
- Sistemi ad alto rischio: in ambiti come medicina, gestione energetica e giustizia, l'Europa impone la trasparenza algoritmica. I software non spiegabili sono fuori legge.
- Diritto alla spiegazione: il cittadino ha il diritto legale di conoscere i criteri logici dietro una decisione automatizzata (es. il rifiuto di un mutuo).
- Human-in-the-loop: è obbligatoria la presenza di un supervisore umano che capisca il ragionamento della macchina e mantenga il potere di smentirla o spegnerla (falsificabilità legale).
L'Ultimo Diamante – Dante e il Convivio
L'anello si chiude tornando a Dante, che nel Convivio (1304-1307) anticipa l'essenza dell'Open Science, della divulgazione e della lotta contro il dogmatismo.
- L'Abbattimento della Scatola Nera (Il Volgare): nel Medioevo il latino era il linguaggio esclusivo dei dotti, usato spesso per mantenere il monopolio del sapere. Dante sceglie di scrivere il trattato in lingua volgare per renderlo accessibile a chi ha "nobiltà d'animo" ma non ha potuto studiare. È il manifesto della democratizzazione della conoscenza.
- Contro l'Ipse Dixit: in un'epoca dominata dal dogmatismo accademico, Dante struttura l'opera come un auto-commento razionale. Non chiede fede cieca: smonta i concetti fisici e astronomici mostrando i passaggi logici. Definisce la filosofia come «uno amoroso uso di sapienza», un atto critico della mente.
- Il Sapere come Bene Comune: Dante afferma che tutti gli uomini desiderano per natura di sapere. Si siede idealmente alla tavola dei dotti per raccogliere le briciole della scienza e offrirle in modo trasparente a chi ha fame.
Conclusione
Dal Convivio medievale all'AI Act, il filo conduttore dell'umanità resta identico: la pretesa che la conoscenza e la verità non restino chiuse nell'oscurità di un dogma o di un codice segreto, ma rimangano un patrimonio comune, accessibile, trasparente e verificabile dalla ragione umana.
Giovanni Sansò è stato Dirigente nel settore farmaceutico in varie aziende nazionali e multinazionali. Nato a Gallipoli (LE) nel 1938, nel 1956, dopo il diploma di Maturità Classica, si trasferisce a Milano e nel 1964 consegue il diploma di Laurea in Chimica Industriale presso l’Università degli Studi di Milano, con Tesi Sperimentale eseguita presso il C.C.R. Euratom di Ispra in Chimica nucleare. Segue il Servizio militare di leva e una borsa di studio biennale presso il CNR, Laboratorio di Chimica degli Ormoni. Nel 1968 inizia a lavorare nel settore farmaceutico in varie Aziende nazionali e multinazionali, ricoprendo via via posizioni di dirigente responsabile nei settori: ricerca, sviluppo, brevettazione di nuovi prodotti e formulazioni galeniche relative, direzione reparti di sintesi e/o di fabbricazione farmaci, Controllo Qualità, Quality Assurance, Audit Fornitori, Regulatory Affair, Direzione Tecnica di officine di sintesi e/o estrazione di principi attivi anche da fonti biotecnologiche, Responsabile di Convalide di sistemi e di impianti, Progettazione costruzione e avviamento di Officine farmaceutiche, addestramento del personale, Direzione di stabilimento, Consulenza Tecnico Commerciale. Autore di pubblicazioni scientifiche e inventore di svariati brevetti di sintesi chimiche, formulazioni galeniche e impianti per produrle. Dirigente iscritto ad ALDAI dal 1978, socio di vari comitati per l’organizzazione di convegni scientifici, socio di Associazioni culturali: Gruppo Cultura ALDAI, Movimento Federalista Europeo A. Spinelli, Associazione Lombarda Pugliesi di Milano; AFI - Associazione Farmaceutici Italiani dal 1973. Vari riconoscimenti per l’attività svolta nel settore Farmaceutico, partecipazioni a Master, Convegni e Simposi, Gruppi di Studio. Autore dal 2007 di collane di articoli di divulgazione culturale pubblicati sulla rivista onlus ANXA (Direttore Prof. L. Giungato – Gallipoli), relativi a storia patria; storia delle scienze: chimica, fisica, medicina; storia politica.
01 ottobre 2026
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