Rinnovo della governance degli enti Federmanager in scadenza nel 2026

Esito delle votazioni del 27 marzo 2026 per la nomina delle cariche elettive per gli Enti che assicurano i servizi ai manager

A cura della redazione

Nella seconda parte del Consiglio Federmanager del 27 marzo 2026, si sono svolte le elezioni per il rinnovo triennale delle cariche elettive degli Enti che provvedono - in collaborazione con le rappresentanze delle imprese o in autonomia (come nel caso di Fondazione IDI) - alla gestione dei servizi di Welfare ai manager; per migliorare l'assistenza sanitaria e integrare la pensione; per assicurare al dirigente e alla sua famiglia un welfare adeguato all'impegno lavorativo.

Di seguito, in ordine di votazione, l'elenco degli Enti e società per le quali il Consiglio Nazionale Federmanager ha eletto i rappresentanti.

L'associazione paritetica Federmanager Confindustria 4.Manager sviluppa le iniziative per valorizzare il ruolo manageriale e imprenditoriale, realizza studi e ricerche per conoscere i trend economici che impattano sulle competenze manageriali e la crescita delle imprese.

  • Consiglio di Amministrazione: Manuela Biti  (Milano), Melania Boni (Roma), Luigi Severini (Presidente Federmanager Calabria)

Daniele Damele

Daniele Damele






Il Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa FASI nasce nel 1977 su iniziativa sindacale di categoria e nel 1982 si trasforma in un ente a gestione paritetica tra Confindustria e Federmanager.

Il Fondo eroga ai dirigenti volontariamente iscritti, fin dalla loro nomina in ambito aziendale, prestazioni integrative dell’assistenza fornita dal Servizio Sanitario Nazionale.

L’assistenza Fasi è estesa anche al nucleo familiare, ovvero ai coniugi o conviventi, ai figli e agli ascendenti, secondo quanto previsto all’interno dello Statuto del Fondo. L’iscrizione al Fondo viene inoltre mantenuta anche una volta in pensione, nell’ambito di un sistema di mutualità e solidarietà intergenerazionale.


Eros Andronaco

Eros Andronaco







Fondazione IDI è l’Istituto Bilaterale Confapi / Federmanager per la formazione del management d’impresa. Da oltre 40 anni propone corsi e soluzioni di alto profilo a problemi operativi e strategici.

L'istituto eroga la formazione come strumento per diffondere saperi e comportamenti, apportare cambiamenti organizzativi e attivare nuovi ruoli e processi, portando in aula l’esperienza sul campo dei manager e consulenti attivi nel mondo del lavoro.

Una sede a Milano, vicino alla Stazione Centrale, in una zona considerata il primo vero Digital District Italiano, dove si concentrano aziende high-tech, acceleratori e centri di innovazione. Numerose sedi territoriali presso le realtà locali Confapi e Federmanager con cui vengono periodicamente attivate iniziative formative in convenzione con Fondazione IDI


Giuseppe Straniero

Giuseppe Straniero






Previndai è il fondo pensione integrativa dei dirigenti industriali il cui rapporto di lavoro è regolato dal CCNL per le aziende produttrici di beni e servizi sottoscritto da Confindustria e Federmanager o da un diverso contratto, comunque sottoscritto da almeno una di tali parti.

Il Fondo, gestito pariteticamente dai rappresentanti di Confindustria e Federmanager, offre la massima flessibilità rispetto ai bisogni previdenziali e alle propensioni individuali di ciascun iscritto. Lo scopo di Previndai è quello di provvedere a prestazioni di natura previdenziale in aggiunta ai trattamenti pensionistici di legge, nell’interesse dei dirigenti industriali, senza alcun fine di lucro.

Rientra nei cosiddetti fondi preesistenti, in quanto è stato istituito prima del 15 novembre 1992, ha soggettività giuridica, è costituito in forma di associazione riconosciuta con atto pubblico ed opera secondo il regime della contribuzione definita a capitalizzazione individuale.


Claudio Lesca

Claudio Lesca






Il Previndapi è il fondo pensione per i dirigenti della piccola e media industria, il cui rapporto di lavoro è regolato in base agli accordi sindacali stipulati tra Confapi e Federmanager.
Previndapi opera in regime di contribuzione definita con capitalizzazione dei contributi trimestralmente versati dalle aziende e investiti in polizze assicurative che permettono una rivalutazione annua delle rendite.

Il Fondo investe i contributi facendo ricorso a strumenti sia assicurativi che finanziari, per garantire a ciascun iscritto una rendita previdenziale aggiuntiva a quella di base; parte di tale rendita potrà essere convertita in capitale liquidabile in unica soluzione.
L’adesione al Fondo è libera e volontaria e esplica i suoi effetti anche ai fini dei futuri rapporti di lavoro, sempre con le aziende che applichino gli accordi predetti. Il conferimento del Tfr maturando, sia esso in forma esplicita che tacita, comporta l’adesione al Fondo stesso.

  • Collegio dei Sindaci: Francesco Gallo (Napoli),  Sara Signa (Roma)

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