I dati sulla lotta all'evasione fiscale alimentano le aspettative
La Confederazione della Dirigenza pubblica e privata CIDA è da sempre impegnata per l'equità fiscale, per il rispetto delle regole e per il contrasto all'evasione
Stefano Cuzzilla
Presidente CIDA
Il recupero di 36,2 miliardi di euro dall’evasione fiscale nel 2025 segna un risultato record per il nostro Paese.
Un dato che conferma come il contrasto all’illegalità sia una leva fondamentale per sostenere i conti pubblici e finanziare politiche a favore di famiglie e imprese.
Nel triennio 2023-2025 sono stati recuperati oltre 100 miliardi, grazie anche al rafforzamento dei controlli, alla digitalizzazione e alla lotta a fenomeni distorsivi come le partite IVA “apri e chiudi” e i crediti fiscali fittizi.
Ma non basta, in Italia l’evasione resta ancora su livelli molto elevati, stimata tra i 90 e i 100 miliardi l’anno, tra le più alte in Europa.
Questo significa che il peso del fisco continua a gravare in modo sproporzionato su lavoratori dipendenti pensionati e contribuenti fedeli, che già sostengono gran parte del sistema.
Per CIDA è necessario fare di più:
- rafforzare ulteriormente il contrasto all’evasione e all’elusione
- ampliare la base imponibile
- ridurre in modo concreto e strutturale la pressione fiscale su chi le tasse le paga
CIDA è da sempre impegnata per un sistema fiscale più equo, in cui il rispetto delle regole sia la norma e non l’eccezione.
CIDA è la Confederazione sindacale che rappresenta unitariamente a livello istituzionale dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato. Le Federazioni aderenti a CIDA sono: Federmanager (industria), Manageritalia (commercio e terziario), FP-CIDA (funzione pubblica), CIMO-FESMED (medici SSN), Sindirettivo Banca Centrale (dirigenza Banca d’Italia e Ivass), FIDIA (assicurazioni), FENDA (agricoltura e ambiente), Federazione 3° Settore (Sanità religiosa), SAUR (Università e ricerca), Sindirettivo Consob (dirigenza Consob).
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