Salviamo il ceto medio

Dopo le europee è indifferibile ripartire con le azioni

Di Antonio Pesante
Federmanager FVG e componente del Comitato Nazionale Pensionati 
In questi ultimi due anni la categoria del ceto medio ha subito una notevole erosione del potere d’acquisto delle pensioni dovuta al taglio della perequazione, determinata sulle pensioni oltre quattro volte il minimo INPS. 
Questo indicibile taglio è stato rilevante, sia per la percentuale che per il suo calcolo sull’intera pensione, ma anche per l’aumento dell’inflazione che da anni non si scostava da percentuali del 1% o al massimo 2%. 

Le iniziative programmate dalla Federazione e da CIDA, con la consulenza del Comitato Nazionale dei Pensionati, sono state molte
  • Articoli a difesa della categoria dirigenziale sulle maggiori testate giornalistiche. 
  • Presentazioni di rapporti sul sistema previdenziale da parte del prof. Brambilla. 
  • Partenza di sette ricorsi giudiziari. 
  • Scelta, da parte di CIDA, di coinvolgere la fascia sociale del ceto medio. 
  • Partenza di una raccolta di firme per la petizione “Salviamo il ceto medio”
  • Presentazione, degli obiettivi/proposte presenti nella petizione, al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
  • Ricorrenti articoli sulla salvaguardia del ceto medio.
  • Presentazione ai gruppi parlamentari, alla Camara dei Deputati, del rapporto CENSIS su “valore del ceto medio per l’economia e la società”. 
  • Incontri CIDA pubblici, su quattro macro zone, con politici a salvaguardia del ceto medio. 
  • Incontri istituzionali, interpellanze parlamentari e partecipazioni a tavoli di confronto. 

Il questo ultimo mese e mezzo purtroppo tutto si è fermato, da parte politica, in attesa dei risultati che potevano uscire dalle votazioni europee. 

Antonio Pesante
Federmanager FVG
e componente del
Comitato Nazionale
Pensionati

Antonio Pesante Federmanager FVG e componente del Comitato Nazionale Pensionati

Ora bisogna ripartire al più presto, dato che il tempo che ci separa dalle decisioni del governo sulla prossima finanziaria è di solo due mesi, non contando agosto per la chiusura delle ferie. 
Leggiamo articoli e/o interviste di esponenti del governo, dell’OCSE e dell’Europa che paventano possibili restrizioni sulla determinazione della rivalutazione pensionistica relativa al 2025

Il Comitato Nazionale Pensionati, nella sua veste di ente di consultazione, ha presentato a Federmanager una ampia gamma di proposte di azioni, da condividere con CIDA, quali: 
  • Articoli su materie pensionistiche, fiscali e sanitarie da pubblicare su primarie testate giornalistiche. 
  • Incontri CIDA istituzionali di alto livello a supporto alla petizione “Salviamo il Ceto medio”. 
  • Attività CIDA/Federmanager di lobbying su parlamentari di varie linee politiche. 
  • Ricerca di alleanze con altre categorie. 
  • Manifestazione CIDA da farsi a metà luglio, o entro le prime settimane di settembre, a supporto delle iniziative suddette. 

Su queste premesse tutti gli associati, in pensione ma anche in servizio, sono invitati a partecipare attivamente alle attività che Federmanager e CIDA promuoverà nei prossimi mesi a tutela dei diritti e degli interessi del ceto medio

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