Assegnati gli Ambrogini d’Oro ai Maestri del Lavoro 2022

Un gradevole ritorno

Mario Giambone

Console Metropolitano di Milano Federazione Maestri del Lavoro 
Con vero piacere possiamo riferire che la particolare e significativa iniziativa promossa e realizzata dall’Ufficio Cerimoniale del Comune di Milano ha ripreso ad aver luogo dopo le opportune astensioni, dovute alle necessità da osservare.

Agli insigniti Maestri del Lavoro milanesi viene conferito il noto e ambito Ambrogino quale distintivo apprezzamento, anche da parte dell’Amministrazione cittadina, per il riconoscimento ottenuto attraverso la ben nota procedura di valutazione, svolta dal Ministero del Lavoro, in funzione della legge n.2389 , con espresso riferimento al R.D. 3167/1923. 

Tale precisazione sottolinea anche l’importante rilevanza che questo riconoscimento può rappresentare: vanta infatti una vita lunga 100 anni, essendo stata istituito da Vittorio Emanuele III  quando la decorazione già esistente fu rinominata “Ordine al Merito del Lavoro” il 30 dicembre del 1923! 

Lo svolgimento di questa apprezzata iniziativa, che continua ad avere l’attenzione e l’apprezzamento che merita, si è svolta nella nota e bellissima Sala Alessi che conferisce quel solenne senso di ufficialità che queste celebrazioni trasmettono a chi vi partecipa. 

Vale qui la pena far riaffiorare un rapido ricordo, che conferisce ulteriore “valore sentimentale” al protagonista di questa nota e ambita … riconoscenza: l’Ambrogino era una moneta la cui diffusione risale alla Milano del 1300  “ambrosinis aureis” e recava da un lato l’effigie di Sant’Ambrogio, dall’altro dei Santi Gervaso e Protasio, ora lo stemma del Comune di Milano.

La cerimonia si è aperta con il tradizionale intervento del dott. Luca della Camera del Gabinetto del Sindaco che ha poi introdotto l’intervento dell’Assessore al Lavoro Alessia Cappello, cui sono seguiti quelli del Console Metropolitano e di quello Regionale della Federazione Maestri del Lavoro, Mario Giambone e Maurizio Marcovati. 

Prima dell’ufficiale consegna degli Ambrogini agli undici milanesi, sono state messe in evidenza le necessarie attenzioni al lavoro e agli attuali problemi che ne condizionano l’assunzione e lo svolgimento. 

“Serve un nuovo umanesimo. Il mondo del lavoro segue una mutevole trasformazione, ma la persona deve rimanere al centro. In un momento in cui si registrano sentimenti di sfiducia, questo riconoscimento dato oggi a chi ha speso con impegno il proprio tempo, aiuta a riscoprire e valorizzare la passione per un mestiere, le capacità e l’impegno. C’è ancora strada da fare, il progetto Mentorship Milano va in questa direzione, incoraggiamento all’impegno e all’occupazione, la passione per il mondo del lavoro, come si vede nelle storie dei soggetti oggi premiati! Cosa che i Maestri già fanno, lo scorso anno sono stati incontrati 26mila studenti in Lombardia, sia nelle scuole che nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Sono momenti in cui si crea un’atmosfera famigliare. Si vuole aiutare i ragazzi a credere nelle proprie aspirazioni e a trovare la propria vocazione”.    

Vale qui la pena far riaffiorare un rapido ricordo, che conferisce ulteriore “valore sentimentale” al protagonista di questa nota e ambita … riconoscenza: l’Ambrogino era una moneta la cui diffusione risale alla Milano del 1300  “ambrosinis aureis” e recava da un lato l’effigie di Sant’Ambrogio, dall’altro dei Santi Gervaso e Protasio, ora lo stemma del Comune di Milano.

La cerimonia si è aperta con il tradizionale intervento del dott. Luca della Camera del Gabinetto del Sindaco che ha poi introdotto l’intervento dell’Assessore al Lavoro Alessia Cappello, cui sono seguiti quelli del Console Metropolitano e di quello Regionale della Federazione Maestri del Lavoro, Mario Giambone e Maurizio Marcovati. 

Prima dell’ufficiale consegna degli Ambrogini agli undici milanesi, sono state messe in evidenza le necessarie attenzioni al lavoro e agli attuali problemi che ne condizionano l’assunzione e lo svolgimento. 

“Serve un nuovo umanesimo. Il mondo del lavoro segue una mutevole trasformazione, ma la persona deve rimanere al centro. In un momento in cui si registrano sentimenti di sfiducia, questo riconoscimento dato oggi a chi ha speso con impegno il proprio tempo, aiuta a riscoprire e valorizzare la passione per un mestiere, le capacità e l’impegno. C’è ancora strada da fare, il progetto Mentorship Milano va in questa direzione, incoraggiamento all’impegno e all’occupazione, la passione per il mondo del lavoro, come si vede nelle storie dei soggetti oggi premiati! Cosa che i Maestri già fanno, lo scorso anno sono stati incontrati 26mila studenti in Lombardia, sia nelle scuole che nei percorsi di alternanza scuola-lavoro. Sono momenti in cui si crea un’atmosfera famigliare. Si vuole aiutare i ragazzi a credere nelle proprie aspirazioni e a trovare la propria vocazione”.    

Notizie della settimana

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013

I più visti

Pensioni: dobbiamo prepararci a nuovi sacrifici?

Mentre si ripropongono interrogativi sulla spesa pensionistica, restano aperti i grandi problemi strutturali del Paese: lavoro, produttività, demografia, evasione fiscale… E cresce tra i pensionati del ceto medio il timore di essere chiamati ancora una volta a sostenere il peso degli squilibri di bilancio
01 luglio 2026

Auto elettriche. Quello che non vi dicono

Ho comprato un’auto elettrica e condivido quanto (poco) ci sia di vero in ciò che ci raccontano
01 luglio 2026

Tradizionale, elettrica o plug-in ?
Quattro conti sull’auto di oggi

Considerazioni di convenienza, ma anche di compatibilità ambientale e sostenibilità per orientarci nel cambio dell’auto
01 luglio 2026

Perequazione delle pensioni: la Corte decide, ma il problema resta

Con la sentenza n. 52 del 16 aprile 2026, la Corte Costituzionale ha confermato la legittimità del sistema di rivalutazione delle pensioni cosiddetto “a blocchi”. Nelle precedenti pronunce, tuttavia, la stessa Corte ha più volte richiamato il legislatore alla necessità di intervenire con prudenza su un meccanismo che incide direttamente sul potere d’acquisto dei pensionati. Un orientamento analogo è stato espresso anche dalla Corte dei Conti, che ha evidenziato l’esigenza di garantire un sistema di rivalutazione più stabile e meno esposto a continui mutamenti normativi, affinché i pensionati possano fare affidamento, nel tempo, su regole più certe, coerenti e prevedibili
01 giugno 2026

L’ennesima delusione: la Corte conferma il sistema “a blocchi”

Corte Costituzionale: la sentenza n. 52 del 16 aprile 2026
01 maggio 2026