Betacarotene dalle Puglie

Le bietole hanno un buon contenuto di betacaroteni, pigmenti gialli e rossi, che restano anche dopo l'ebollizione. Cosa sono e a cosa servono i caroteni?

Giovanni Sansò 

Componente dei GdL Cultura e Dirigenti per l'Europa - Socio ALDAI-Federmanager
Oggi a contorno gusterò delle bietole ricche di betacarotene, confezionate sottovuoto due giorni prima a Trani.

Il betacarotene è un pigmento vegetale precursore della vitamina A o retinolo (per questo noto anche con il nome di provitamina A). Una volta introdotto nell'organismo con l'alimentazione, il betacarotene viene trasformato in vitamina A nel fegato per azione dell'enzima carotenasi. 

La vitamina A è una vitamina liposolubile presente sia negli alimenti di origine animale che nei vegetali in diverse forme attive, tra cui la retinaldeide, essenziale per la vista, e l’acido retinoico, indispensabile per la crescita sin dalla fase embrionale. Il retinolo e i retinoidi, ovvero i suoi derivati, provengono da cibi di origine animale, mentre i carotenoidi – noti anche come provitamina A – da quelli vegetali. Ed aggiungo un mio ricordo. Sono stati oggetto di studi da parte del Prof, Riccardo Stradi dell'Università di Milano, facoltà di Farmacia e CTF, caro collega ed amico per molti anni, che ci ha lasciati tre anni fa. I caroteni, in quanto si legano alle proteine plasmatiche, hanno suggerito una potenziale attività preventiva antitumorale. Sono state oggetto di diverse decine di Tesi di Laurea. 

I "tranesi" all'ombra della splendente facciata della loro Cattedrale (Federico II), sanno ben confezionare le bietole per farle arrivare rapidamente sui mercati, in freschezza e colore.

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