Metafisica/Metafisiche a Palazzo Reale di Milano

Fino al 21 giugno 2026

Paolo Ramella

Socio ALDAI-Federmanager e componente del Gruppo Cultura

Giugno 1915: all’entrata in guerra dell’Italia, i fratelli Andrea e Giorgio de Chirico (Andrea da un anno aveva adottato lo pseudonimo di Alberto Savinio), arruolati nell’esercito, vengono richiamati da Parigi e trasferiti a Firenze e poi a Ferrara. Da qui entrano in contatto con Ardengo Soffici e Giovanni Papini e mantengono contatti epistolari con Apollinaire e l’ambiente degli artisti parigini. A Ferrara conoscono anche il giovane Filippo de Pisis. In questo vivace contesto culturale si inserisce infine nel 1917 Carlo Carrà, proveniente da Milano e da un’esperienza futurista condivisa con l’amico Boccioni. È qui che, a seguito anche del ricovero di Carrà e de Chirico nell’ospedale neurologico ferrarese, questi artisti si incontrano, condividono idee artistiche e filosofiche e danno vita alla “Scuola Metafisica”. In realtà questo è il momento del battesimo ufficiale del movimento, che nel 1918 verrà consacrato sulla rivista Valori Plastici, ma quadri metafisici erano già stati dipinti dai fratelli de Chirico negli anni precedenti a Parigi, tanto che la nascita effettiva della pittura metafisica viene fatta risalire al quadro di Giorgio de Chirico L’Enigma di un pomeriggio d’autunno, dipinto nel 1910 ed esposto a Parigi nel 1912. Nel 1918 a questi artisti si affiancherà anche Giorgio Morandi, che, abbandonato il Futurismo, abbraccia in pieno la Metafisica.
Da questo gruppo di artisti, ideatori e promotori della pittura metafisica – de Chirico, Savinio, Carrà, de Pisis e Morandi – prende le mosse la grande rassegna di Palazzo Reale in cui vengono esposte le loro opere principali e più famose. Poi però, considerando che la Metafisica, che ha influenzato moltissimi altri artisti del Novecento fra cui i surrealisti, non è solo uno stile pittorico, ma è anche riflessione filosofica sull’interpretazione della realtà e del mondo, la mostra allarga di molto la tematica, focalizzandosi sull’impatto che questa corrente artistica ha avuto su altre discipline: il cinema d’autore, il teatro, l’architettura, il design, la moda, la fotografia.
  
Come possiamo definire l’arte metafisica? Seguendo la visione di de Chirico possiamo dire che la pittura metafisica non è solo una scuola stilistica ma piuttosto un atteggiamento conoscitivo, un modo di vedere la realtà oltre l’apparenza, cogliendone il lato enigmatico e inquietante. La rottura della logica abituale delle situazioni e degli spazi fa emergere l’aspetto misterioso e onirico della realtà. Le cose comuni, oggetti, statue, monumenti, manichini, vengono isolate dal loro contesto abituale ed è questa decontestualizzazione che produce un effetto di straniamento e di sospensione del tempo. La scena – spesso una composizione “teatrale” – ci sembra reale nella sua definizione, ma allo stesso tempo ci rendiamo conto che non lo è; è come vederla in un sogno dove cose e persone ci sono familiari, ma non sono proprio loro.

La pittura metafisica, movimento originale e tutto italiano, contrapponendosi all’altra avanguardia italiana rappresentata dal Futurismo, di cui è per tanti versi l’opposto, apre una visione artistica e filosofica completamente nuova che anche dopo gli anni della sua comparsa e definizione, fra il 1910 e il 1920, continuerà a influenzare artisti di altre correnti e di altre formazioni, sia in Italia che all’estero. È di questa poetica così concettuale e dell’impatto che ha avuto in modo trasversale sulle diverse discipline culturali e artistiche del Novecento che vuole dare conto la grande mostra di Palazzo Reale, con un progetto espositivo originale e di grande respiro.   
SAVE THE DATE

L'incontro presentazione della mostra Metafisica/Metafisiche si terrà 

lunedì 16 aprile 2026 alle ore 17:0 
presso la Sala Viscontea Sergio Zeme

Seguirà (facoltativa e senza guida) visita all'esposizione a Palazzo Reale.*

Per partecipare è necessaria la registrazione su www.aldai.it

*Coloro che fossero interessati dovranno provvedere autonomamente all'acquisto del biglietto. Si consiglia la modalità in prevendita, selezionando 18:45/19:00 come orario di ingresso. 

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