Stella al Merito del Lavoro 2019

Modalità per il conferimento onorificenza

Il 1° maggio 2019, come di consueto, saranno consegnate le decorazioni della "Stella al Merito del Lavoro" secondo le norme della legge 5 febbraio 1992, n. 143. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come da circolare ministeriale n. 0015611 del 24 luglio 2018 ha affidato l’istruttoria alle Direzioni Interregionali del Lavoro.
La candidatura dovrà essere corredata dall’interessato o dall’azienda proponente e completa dei seguenti documenti in carta semplice:
  1. autocertificazione relativa alla nascita;
  2. autocertificazione relativa alla cittadinanza italiana;
  3. attestato di servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento indicando l’attuale o l’ultima sede di lavoro;
  4. attestato relativo alla professionalità, perizia, laboriosità e condotta morale in azienda;
  5. curriculum vitae;
  6. codice fiscale;
  7. residenza, recapito telefonico ed e-mail (ove disponibile);
  8. autorizzazione da parte dell’interessato al trattamento dei dati personali (D. Lgs 30 giugno 2003, n. 196);

PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
  1. La documentazione in originale dovrà essere inviata o consegnata, direttamente dall'interessato, alla Direzione Interregionale del Lavoro, all'indirizzo sottoriportato, non oltre il termine tassativo del 31 ottobre 2018. 
  2. Una copia della documentazione dovrà essere inviata o consegnata a:
    ALDAI, all'attenzione di Riccardo Fanton
    via Larga 31, 20122 Milano
    tel. 02/58376.212 - fax 02/5830.7557
    La candidatura sarà sostenuta in Commissione Giudicatrice da un delegato CIDA, presente alla riunione in rappresentanza della dirigenza industriale lombarda.
Si invitano le Sedi Federmanager della Lombardia a segnalare ad ALDAI (segreteria@aldai.it) entro il 31 ottobre 2018 i nominativi dei loro associati intenzionati a candidarsi al conferimento.

Si rammenta infine che le proposte avanzate per gli anni passati sono da ritenersi decadute e quindi dovranno essere rinnovate per il conferimento delle onorificenze 2019. 

ISPETTORATO INTERREGIONALE DEL LAVORO 
Via Mauro Macchi, 7/11 - 20124 Milano
  • tel. 02.667.973 - fax 02.669.4516 - 02.6696582
  • e-mail: IIL.milano@ispettorato.gov.it 
  • posta certificata: IIL.milano@pec.ispettorato.gov.it
  • www.lavoro.gov.it
La citata circolare ministeriale 2018,  completa di ulteriori indicazioni, è scaricabile dal sito del Ministero del Lavoro (Ufficio Regionale Lombardia) o consultabile al link sottoriportato.
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013

I più visti

Il peso del fisco e dell’inflazione sulle pensioni dei dirigenti

In un sistema che non riesce a colpire gli evasori fiscali e chi non ha mai contribuito, il 17% dei contribuenti onesti sostiene oltre il 63% dell’Irpef, ma sono i pensionati del ceto medio, colpiti da tagli e svalutazioni, a pagare di più: in quattordici anni hanno perso oltre il 21% del loro potere d’acquisto e rischiano di diventare il bersaglio stabile di un sistema fiscale sempre più iniquo
01 gennaio 2026

Non restare indietro...rinnova ora

Il Consiglio Direttivo, nella riunione del 15 dicembre 2025, ha confermato le quote associative per l’anno 2026
01 gennaio 2026

80 anni di Federmanager: leadership e visione per il futuro

Il 2025 è un anno di profondo significato per l’intera comunità manageriale italiana. Federmanager celebra i suoi ottant’anni di storia, un percorso che, come ha giustamente sottolineato il Presidente nazionale Valter Quercioli, non è solo una ricorrenza, ma un «momento di riflessione collettiva».
10 dicembre 2025

Pensioni senza frontiere tra fiscalità, convenzioni ed emigrazioni

Le pensioni italiane pagate all’estero: informazioni in sintesi. Regole fiscali, le convenzioni internazionali, la perequazione automatica, i trend della nuova mobilità. Un mondo poco conosciuto, ma che interessa migliaia di italiani nel mondo
01 gennaio 2026

La riduzione dell'imposta sui redditi a confronto con la tassazione in Francia

La riduzione dell'aliquota dal 35% al 33% riconosce e valorizza il contributo del ceto medio allo sviluppo economico e sociale del Paese, ma non riduce lo spread fiscale con altri Paesi europei. In questo articolo l'analisi di quanto paghiamo in più rispetto ai francesi
01 dicembre 2025