Stelle al Merito del Lavoro …e non solo!

Il silenzio, anche se lungo... non è “oblio”

Mario Giambone

Rappresentante CIDA nella Commissione Stella al Merito dell'Ispettorato del Lavoro
Cari colleghi e amici, proviamo a riprendere i nostri abituali contatti che la forzata segregazione non ci ha consentito di mantenere costanti. È stato un periodo lungo e difficile, in alcuni casi anche insopportabile, con conseguenze che nessuno avrebbe voluto subire. Una situazione che per dimensioni e drammaticità non ha precedenti. 
Siamo esseri umani e quindi propensi a intrattenere contatti e rapporti con i nostri simili, se questo viene meno non manca di incidere sulle sensibilità e i comportamenti, creando ulteriore disagio.
Diverse sono le cose delle quali non ci siamo potuti occupare, e tra queste proprio la fase finale della cerimonia durante la quale vengono ufficialmente conferiti gli attestati di Maestro del Lavoro, con la relativa Stella al Merito.
Chi scrive, da anni si occupa dei molteplici aspetti riguardanti la nostra categoria e in particolar modo di quanto attiene lo status di noi senior: le irrisolte diatribe legate a un giusto e uniforme atteggiamento in tema previdenziale e l'appropriata osservanza della questione fiscale esposto a modi surrettizi di sistematici prelievi. Senza naturalmente tralasciare la necessaria attenzione alla delicata realtà che le “nuove leve” devono affrontare. 
Argomenti questi, da tempo rivendicati e sostenuti, che non andrebbero tralasciati per “stanchezza” e che richiedono fermezza, costanza e, soprattutto, una compatta e uniforme condivisione di obiettivi.
Proprio in coerenza con la giusta attenzione da porre al mondo del lavoro e a quanto esso contiene e necessita, annualmente viene promosso l’appuntamento per il conferimento della “Stella al Merito del Lavoro” (della quale molti di noi si possono fregiare), da coloro che hanno profuso attenzione e dedizione al sostegno dell’etica del lavoro. Valori da trasmettere con entusiasmo e altruismo, specialmente al mondo giovanile. 
Noi colleghi di ALDAI abbiamo sempre posto la dovuta attenzione a questa caratteristica e prestigiosa attribuzione, che  - purtroppo - per i sopraccitati motivi, ha  subito uno stop obbligato, reso più disagevole per le incertezze che ne sono susseguite. 
Ma ora ci siamo: è stato ufficialmente comunicato dal competente Ministero del Lavoro che la Solenne Cerimonia si terrà in novembre e i relativi attestati saranno conferiti alle rispettive Prefetture, per poi definire luoghi e dettagli per meglio promuovere le singole necessità territoriali. 
Lo scorso anno, presso il Quirinale, ebbe grande risalto l’intervento del Presidente Mattarella, che riferendosi agli insigniti di tale riconoscimento tenne a dire: 
Con la vostra grande passione civile arricchite il mondo del lavoro e l’intera comunità”. Con tale affermazione è legittimo considerare la Stella al Merito del Lavoro come un riconoscimento e un simbolo per chi si dedica a riaffermare come il lavoro sia anzitutto il diritto di poter realizzare la propria personalità grazie all’impegno personale, alla dedizione, al senso etico, alle capacità mostrate nei vari ambiti dove è stata prestata la propria opera. 
Con ferma fiducia, quindi, noi dirigenti sapremo ancora una volta mantenere stabile l’attenzione verso questa encomiabile iniziativa, specialmente sentendo forte il desiderio di essere di ausilio (ed esempio) alle giovani leve, specie in questo tormentato periodo. 
Nel porgere un cordiale saluto, ricordo anche ai colleghi che fossero in possesso delle necessarie “precondizioni” di inoltrarle, come previsto dal bando 2022 riportato nelle pagine seguenti. 
Attenzione: il termine per le candidature è il 31 ottobre 2021

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