Cambiare prospettiva per affrontare l’incertezza

Le obbligazioni sono state a lungo considerate un investimento sicuro; all’interno di un portafoglio avevano il duplice ruolo di generare reddito, tramite il flusso cedolare, e di offrire un’efficace diversificazione rispetto alle oscillazioni di attivi più rischiosi come le azioni.

Giorgio Bensa

Tuttavia, l’adozione di politiche monetarie fortemente espansive a supporto della crescita, dopo la grande crisi finanziaria del 2008, ha determinato un contesto del tutto nuovo per gli investitori, con tassi di interesse nulli o addirittura negativi per ampi segmenti del mercato obbligazionario. Le incognite e i rischi connessi ai cambiamenti che verranno introdotti dalla nuova amministrazione negli Stati Uniti, alle trattative tra il Regno Unito e l’Unione Europea ed al prossimo ciclo elettorale in Europa contribuiscono ad esacerbare ulteriormente una situazione piuttosto complessa.
In USA e UK in particolare i governi hanno mostrato di voler adottare politiche economiche e fiscali che possano prendere il testimone da quelle monetarie: queste probabilmente determineranno una risalita del deficit e dell’inflazione e di conseguenza un eventuale aumento dei tassi di interesse nel corso dei prossimi mesi potrebbe portare a significative perdite nel prezzo dei titoli obbligazionari a tasso fisso. Ci troviamo quindi in un frangente delicato; le obbligazioni non sono più in grado di generare reddito e rischiano, nel caso di rialzi dei tassi, di perdere valore.
Se lo scenario si è modificato in modo tanto radicale, occorre accettare un vero e proprio cambio di prospettiva nelle risposte. È necessario pensare a strategie di investimento più complesse ed evolute, che siano in grado di generare rendimenti positivi sfruttando approcci di tipo “opportunistico”, che modificano dinamicamente la composizione del portafoglio in funzione delle condizioni del mercato, oppure prendere in considerazione orizzonti di investimento di più lungo periodo, sia per poter sopportare la volatilità di investimenti con un profilo di rischio superiore rispetto al passato a parità di obiettivo di rendimento, sia per sfruttare le opportunità offerte da attivi meno liquidi e cogliere premi al rischio non legati alle asset class tradizionali. Una prospettiva di questo tipo potrebbe dunque interpretare correttamente un nuovo contesto di mercato dalle imprevedibili evoluzioni e permettere di dare risposte adeguate e soddisfacenti nel tempo.

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