La numerosa e attiva partecipazione al Comitato Pensionati ALDAI Federmanager testimonia lo stato di mobilitazione

L'associazione ALDAI Federmanager ha promosso lunedì 16 gennaio un incontro del proprio Comitato Pensionati allargato alla partecipazione di tutti i Soci senior per un confronto aperto sul tema delle pensioni a seguito della recente riduzione della perequazione delle pensioni approvata con la Manovra Finanziaria

L’incontro, presieduto dal Presidente del Comitato Pensionati Silvana Menapace, ha visto l’intervento principale del Vicepresidente ALDAI Mino Schianchi che ha presentato una relazione molto articolata sul tema delle pensioni e in particolare sul meccanismo legato alla nuova perequazione, accessibile cliccando "Intervento di Mino Schianchi sulla perequazione al comitato pensionati ALDAI Federmanager".

Ampia la partecipazione dei Soci - oltre 300 fra presenti in sede e collegati da remoto - che hanno avuto la possibilità di confrontarsi e di intervenire in modo molto sentito e diretto rappresentando forte disappunto per l'ulteriore ingiustizia nei confronti dei dirigenti pensionati.

Il Comitato Pensionati ALDAI Federmanager ha predisposto il documento seguente con le principali valutazioni e proposte che sono state condivise nell'incontro.

 
 
 
 
  
 

COMITATO PENSIONATI ALDAI-FEDERMANAGER
16 GENNAIO 2023
Documento finale

Il Comitato Pensionati Aldai-Federmanager, allargato ai soci pensionati iscritti, si è riunito il 16 gennaio 2023 per discutere sul nuovo sistema di perequazione delle pensioni 2023-2024.

Il Comitato, dopo aver ascoltato l’intervento introduttivo della Coordinatrice Silvana Menapace e la relazione del Vicepresidente di Aldai Mino Schianchi, dopo un’ampia discussione cui hanno partecipato colleghi pensionati presenti in sala e colleghi intervenuti da remoto e dopo le conclusioni tratte dal Presidente ALDAI Manuela Biti, ha deciso di condividere e comunicare le seguenti osservazioni e valutazioni:
  1. Il meccanismo di perequazione delle pensioni è, ormai da anni, oggetto di continue modifiche in peggio e anche di frequenti sospensioni che vanificano la certezza del diritto e la credibilità del sistema previdenziale pubblico;
  2. Il potere d’acquisto di questi pensionati a partire dall’inizio degli anni 2000 ha perduto il 20% del valore legittimamente maturato e consolidato.
  3. Il potere d’acquisto dei pensionati al disopra di quattro volte il minimo non è più tutelato se non per le iniziative di Federmanager e Cida volte a evitare interventi maggiormente penalizzanti sulle pensioni.
  4. Il Comitato Pensionati di Aldai-Federmanager ritiene che sia necessario rompere l’isolamento in cui si trovano i pensionati, i cui trattamenti non sono più tutelati, e individuare intese con altre organizzazioni affini a Federmanager e CIDA per condividere azioni finalizzate a restituire equità e certezza nei trattamenti previdenziali presenti e futuri.
Il Comitato Pensionati di Aldai-Federmanager ha deciso di presentare a CIDA e Federmanager le seguenti proposte:
  1. Insistere con interventi volti a separare l’assistenza dalla previdenza per evitare che, per far crescere le pensioni dell’assistenza, i soldi vengano presi dallo stesso comparto di bilancio, nel nostro caso dalla previdenza e non dalla fiscalità generale, come sarebbe giusto.
  2. Avviare le necessarie consultazioni con i consulenti legali al fine di studiare appositi ricorsi contro l’applicazione del nuovo sistema di perequazione;
  3. Mettere in campo proposte di un nuovo meccanismo di perequazione che sia meno aleatorio di quello attualmente in atto, studiando anche la possibilità di presentare una legge di iniziativa popolare;
  4. Studiare anche i pro e i contro di una possibilità di aggancio del meccanismo di perequazione dei dirigenti in pensione ai contratti dei Dirigenti in servizio;
  5. Promuovere con l’ampia partecipazione di dirigenti manifestazioni pubbliche (ad es. nei teatri), convegni, incontri e dibattiti, invitando anche politici e sindacalisti, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica ai nostri temi attraverso il coinvolgimento dei mass media;
  6. Attivare in senso generale e con l’utilizzo degli strumenti a disposizione, con particolare riferimento a quelli innovativi quali i social, forme di comunicazioni più incisive ed efficaci per migliorare l’azione di lobby.
  7. Predisporre comunicazioni di protesta massive perché inviate via mail da tutti i dirigenti (non solo senior) che si riconoscono nelle Federazioni aderenti a CIDA ai rappresentanti delle Istituzioni e dei partiti politici per censurare il nuovo meccanismo di perequazione;
  8. Fare maggiore pressione nei confronti delle forze politiche, sfruttando ogni occasione pubblica e privata per rappresentare le nostre posizioni.
  9. Attivare un’adeguata vigilanza in occasione della Riforma fiscale perché non vengano stravolti scaglioni e aliquote penalizzando ulteriormente, anche per questa via, i trattamenti dei Dirigenti che siano in servizio o in pensione.
Milano, 16 gennaio 2023

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