Perequazione delle pensioni 2018

La percentuale provvisoria di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l'anno 2017, con decorrenza 1° gennaio 2018, è determinata in misura pari all’1,1%.

A seguito dell’emanazione del citato Decreto, l’Inps ha pubblicato la relativa circolare n. 186/2017. 
Con la suddetta circolare l’Istituto conferma che la rivalutazione delle pensioni viene effettuata secondo i criteri indicati dall’art. 34 della legge n. 448/1998.    

A decorrere dal 1° gennaio 2018 vengono altresì modificati i requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia per le lavoratrici dipendenti del settore privato. 

Nulla cambia per l’accesso alla pensione anticipata per cui restano necessari, quindi, 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.
Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013

I più visti

Le iniziative contro i provvedimenti del Governo sulle pensioni

È sicuramente utile ed opportuno che CIDA e Federmanager abbiano deciso di sostenere i ricorsi “pilota” contro i provvedimenti del Governo, ma i ricorsi giudiziari, per quanto possibile, dovrebbero essere accompagnati da una costante azione di comunicazione e opposizione alle discriminazioni. Relazione in occasione della riunione Federmanager 11 maggio 2019.
01 giugno 2019

Le mani nelle tasche dei pensionati

Lo slogan era: “non metteremo mai le mani nelle tasche degli italiani”. Retorica fatta di fake news, tagli illegittimi, discriminazione, incertezza dei diritti. Francamente, è un po’ troppo. La CIDA, con Federmanager, Manageritalia e FP-CIDA, ha intrapreso iniziative di tutela giudiziaria dei pensionati penalizzati. Confidiamo nei migliori risultati, per tutti.
01 giugno 2019

Pensioni: oltre i tagli e il conguaglio

Non si possono combattere disuguaglianze e ingiustizie sociali adottando sistemi d’ingiustizia fiscale.
01 maggio 2019

I tagli alle pensioni, ovvero punire la vecchiaia

Un Paese che taglia le pensioni, non ne garantisce il potere d'acquisto nel tempo e non investe in politiche attive di sviluppo s’incammina verso la regressione economica e la permanente conflittualità sociale
01 febbraio 2019

Europa 2050: Suicidio Demografico

Che silenzio assordante di fronte al suicidio demografico dell'Europa previsto per il 2050! Le previsioni demografiche delle grandi regioni del mondo per quella data sono conosciute e vengono riaggiornate ogni due anni dalle Nazioni Unite e regolarmente da Eurostat per gli Stati membri dell'UE, ma bisogna essere uno specialista di database per servirsene. Infatti nessuno ne parla, soprattutto a Bruxelles, dove si preferisce produrre rapporti sulle rivoluzioni tecnologiche, lo sviluppo sostenibile e la transizione energetica. Nel seguito spieghiamo come la crescita economica e la produttività non sono messe in relazione con gli indicatori chiave relativi alla popolazione.
01 maggio 2018