Torniamo in Assemblea

Il 12 novembre, a Roma, la nostra Federazione riunirà in presenza tutta la dirigenza industriale. Un grande evento per riportare al centro le priorità e per mandare un forte segnale al Paese: i manager sono gli attori della ripresa

Stefano Cuzzilla 

Presidente Federmanager
Abbiamo una data: il prossimo 12 novembre si terrà, a Roma, la nostra Assemblea nazionale, aperta a tutti gli interlocutori che con noi lavorano per il rilancio del Paese. Sarà un appuntamento dall’alto valore simbolico perché, dopo un anno travagliato dalle complessità della pandemia, ci ritroveremo in presenza, per scambiarci uno sguardo sul futuro.

È emozionante già solo scriverne; viverla, ascoltando i contributi che le tante personalità coinvolte porteranno, sarà un’esperienza fondamentale per il nuovo percorso che vogliamo intraprendere. Con decisione, fiducia e ottimismo, tenendo come saldo riferimento l’operato del presidente Draghi, improntato a quel Patto per l’Italia che vedrà tutte le forze del Paese lavorare insieme a una prospettiva di sviluppo durevole e condivisa.

Siamo ben consapevoli dei terribili colpi inferti dalla pandemia all’occupazione: nei dodici mesi di emergenza (febbraio 2020-febbraio 2021), circa un milione di lavoratori ha abbandonato il mercato del lavoro.
Occorre tendere la mano a quelle persone e intervenire, in piena sinergia con le istituzioni e le altre rappresentanze in campo, affinché si crei una nuova prospettiva occupazionale, affiancata possibilmente da percorsi di formazione che rafforzino le figure professionali, rendendole più competitive.

Il mondo infatti non aspetta, ma attende che l’Italia faccia l’Italia. Come dimostrano, del resto, i più che confortanti dati sull’export: i valori dei beni italiani esportati nel secondo trimestre di quest’anno sono del 5% più alti rispetto allo stesso periodo di due anni fa, prima della pandemia.

Volgiamo allora lo sguardo indietro, per non abbassare la guardia rispetto al rischio di nuove ondate pandemiche, ma con la determinazione a proiettarci verso le sfide presenti e future: uno sviluppo sostenibile, una maggiore prosperità collettiva, un welfare che funziona, una manifattura in crescita, un’Italia più giusta, inclusiva, in cui le donne possano affermarsi allo stesso livello degli uomini e i giovani possano stringere un patto intergenerazionale con le professionalità più mature.

Sarà infatti necessario attingere al preziosissimo patrimonio di esperienze che sui luoghi di lavoro, nel pubblico e nel privato, sono evidentemente rinvenibili, puntando tuttavia senza ulteriori indugi sul primato delle competenze.

Dovranno essere queste, infatti, a caratterizzare l’indirizzo della doppia transizione, ambientale e digitale, che il Pnrr intende accelerare, garantendo altresì che la realizzazione degli obiettivi delineati avvenga nel rispetto della legalità, della concorrenza e dei principi di coesione.

Il piano offre all’Italia delle missioni, la nostra sarà quella di contribuire, con partecipazione ed entusiasmo, al rilancio della managerialità come fulcro della ripartenza. L’Assemblea sarà la migliore occasione possibile per discuterne.

Notizie della settimana

Archivio storico dei numeri di DIRIGENTI INDUSTRIA in formato pdf da scaricare, a partire da Gennaio 2013

I più visti

Le preoccupazioni degli anziani per il loro futuro

Nel Rapporto Censis “Invecchiare nell’Italia della longevità” - luglio 2026 - sono descritte le nuove fragilità: cresce il timore della non autosufficienza, si indeboliscono le reti familiari e diventa sempre più urgente costruire un Paese capace di garantire tutela, assistenza e dignità alla popolazione anziana
01 ottobre 2026

Auto elettriche. Quello che non vi dicono

Ho comprato un’auto elettrica e condivido quanto (poco) ci sia di vero in ciò che ci raccontano
01 luglio 2026

Stella al Merito del Lavoro 2027

Termine per la presentazione delle candidature 30 ottobre 2026
30 settembre 2026

Il nuovo mandato

Un nuovo Consiglio Direttivo, un mandato di presidenza rinnovato. Per fare cosa?
31 agosto 2026

Comitato Pensionati ALDAI-Federmanager
10 settembre 2026

Ampio consenso sulla necessità di tutelare nel tempo il valore dei trattamenti previdenziali. Dal dibattito emerge soprattutto la richiesta di passare dalle analisi all’azione: occorrono interventi concreti capaci di dare maggiore stabilità ai meccanismi di rivalutazione, salvaguardare il potere d’acquisto e contrastare l’elevata pressione fiscale
01 ottobre 2026