Federmanager: il piano del neo Presidente Quercioli

Una nuova era per i dirigenti industriali italiani

a cura della Redazione

Il neoeletto Presidente di Federmanager, Valter Quercioli, ha delineato un programma che guiderà l’organizzazione dei dirigenti industriali italiani nei prossimi tre anni sottolineando la necessità di un approccio coeso e deciso per affrontare le sfide dell’industria nazionale.

Quercioli ha paragonato il suo programma a un “piano di volo”, dove la meta è chiara e la rotta ben definita. Si tratta di un progetto concreto e monitorabile, sviluppato in collaborazione con i Presidenti e i membri delle Associazioni Territoriali di Federmanager, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo e la reputazione dei manager industriali italiani.
Con oltre vent’anni di esperienza sindacale, dalla rappresentanza dei colleghi a livello aziendale fino alla carica di Vicepresidente nazionale della Federazione, Quercioli porta con sé un solido bagaglio di conoscenze e una forte dedizione al servizio dei colleghi. Il suo programma punta a contrastare la narrazione del declino del settore e a promuovere una visione positiva e propositiva della categoria manageriale, abbracciando dirigenti, quadri apicali, temporary e fractional manager, nonché consulenti direzionali, in un’unica comunità professionale.

Quercioli ha ribadito l’impegno di Federmanager verso i pensionati della categoria, che rappresentano un patrimonio storico dell’industria italiana, e ha sottolineato il valore della solidarietà intergenerazionale. 

"I manager in servizio sono ciò che i pensionati erano, e i pensionati rappresentano ciò che i lavoratori saranno" ha dichiarato, sottolineando l’importanza di tutelare i diritti di tutte le generazioni all’interno della Federazione.
Il nuovo Presidente ha denunciato l’elevata pressione fiscale che grava sui manager, spesso visti come “privilegiati” piuttosto che “meritevoli”, e la mancanza di investimenti da parte delle aziende, come evidenziato anche da Mario Draghi nel recente rapporto sulla competitività europea.
"I manager industriali sono la chiave per incrementare la produttività e la competitività delle nostre aziende" ha affermato Quercioli, aggiungendo che il loro ruolo è essenziale per la sostenibilità economica e sociale dell’impresa.

Il programma di Quercioli si articola in 11 temi critici, 5 obiettivi, 3 strategie principali e 19 aree d’intervento, supportati da 7 valori fondamentali. La sua visione mira a riposizionare Federmanager come promotore di una narrazione positiva per la categoria, riaffermando l’orgoglio professionale dei manager italiani e la loro centralità nelle decisioni aziendali e istituzionali.

"È il momento di agire in modo collettivo, con una Presidenza forte e una comunità interna coesa. Le sfide sono complesse, ma i manager italiani sanno come affrontarle, sia in azienda sia nella Federazione" ha concluso Quercioli, invitando i membri a unirsi in un percorso comune verso i risultati prefissati.

Federmanager si prepara così a una nuova fase, determinata a rivendicare il valore del lavoro manageriale come pilastro per l’innovazione, la crescita e la sostenibilità del settore industriale italiano.
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